Mostre » Giuseppe Modica. La realtà dell'illusione

La stanza dell’inquietudine, 1990, Olio su tavola (cm 130×180)

Giuseppe Modica. La realtà dell'illusione

A Marsala una mostra con sessanta opere realizzate dal maestro fra il 1983 e il 2007

a cura di Redazione, il 20/12/2007

Inaugura venerdì 21 dicembre, presso il Convento del Carmine di Marsala, la mostra “Giuseppe Modica. La realtà dell’illusione” a cura di Guido Giuffrè. L’esposizione presenta sessanta opere provenienti da collezioni private, fondazioni e dall’archivio dello stesso pittore, a ripercorre i momenti significativi dell’arte di Giuseppe Modica.

La mostra, promossa dalla Regione Siciliana e dall’Assessorato Regionale del Turismo, delle Comunicazioni e dei Trasporti, e presentata in anteprima nella sede espositiva del Convento del Carmine, fa parte di un progetto ben più ampio. Nel corso del 2008 la retrospettiva farà tappa a Barcellona, dove sarà ospitata presso la prestigiosa sede del Museo Diocesano per poi tornare in Italia, per essere esposta a Roma a Palazzo Venezia.

Luce e memoria sono le protagoniste di una singolare e complessa ricerca pittorica

Roma, 2007, olio su tavola (diametro 30 cm)

La rassegna, un viaggio nel tempo fra realtà e immaginazione dove luce e memoria sono le protagoniste assolute di una singolare e complessa ricerca pittorica, offre al visitatore la possibilità di cogliere ed apprezzare le opere di Giuseppe Modica. Autore di rarefatta essenzialità che con opere mosse da sintesi espressiva si è conquistato un suo preciso spazio nella cultura pittorica contemporanea.

Fra le molte opere Giuseppe Modica ha dipinto nel 2001, “Lo sguardo di Medusa”. L’occhio rappresentato sul pilastrino in primo piano, lo sguardo misterioso e intrigante, insieme alla luce che inonda tutto il paesaggio, e al riflesso, sono le chiavi di lettura del lavoro del maestro siciliano.
Nelle opere di Modica non c’è immagine che non sia riflessa, o che non includa in una sua parte determinante il riflesso.

Se da un lato la rappresentazione della realtà si fa straniante, ambigua, evocativa, dall’altra la ricerca dell’oggettività restituisce immagini di impeccabile iconicità.

Il tempo unico abitante di un mondo dominato dalla solitudine e dall’assenza dell’uomo

La solitudine e l’assenza della presenza umana gli altri elementi che compongono questo mondo evocato di cui l’unico abitante è il tempo. La scrostatura del muro, la macchia di ruggine, la vernice vecchia che si stacca, l’enumerazione delle mattonelle mancanti o superstiti, la fessura, il grumo, il frammento, i testimoni della vita e dell’usura quotidiana: il tempo per Modica non è muto o statico al contrario è profondamente vivo e vissuto.

Per lungo tempo protagonisti degli sfondi delle opere dell’autore sono città irreali, muraglioni, templi incardinati alle memorie della sua terra, imprecisati casamenti moderni, cupole senza precisi riscontri, riflessi nei vetri di rugginose intelaiature dipinte con verosimiglianza oppure percepibili attraverso una visione diretta. Oggi negli stessi vetri si riflettono i monumenti romani, gli archi, le vestigia di una storia che l’artista affronta con stupore e densità interrogandosi sul senso e sul perché del tempo e della vita.

Fiat Lux, 2005, olio su tela (cm 240×120)

Questo graduale mutamento dei soggetti, coincide con il trasferimento dell’artista a Roma, e determina una sottile ed essenziale elaborazione del linguaggio. Le statue sulla facciata di San Giovanni in Laterano, o l’Arco di Costantino, o le Vittorie alate sulle torri del Vittoriano oltre ad essere facilmente identificabili sono anche e sempre più un impasto di pensiero e di pittura. Lo spazio stesso è adesso percorso dello sguardo, elemento narrativo e formale.

La struttura compositiva delle opere trova sempre più la sua ragion d’essere nella qualità di una materia pittorica sensibile, affinata: novità questa per Modica che al virtuosismo pittorico ha sempre anteposto il pensiero.

Alla fine degli anni ottanta, campo di indagine diviene il pensiero: la riflessione irrompe con prepotenza nel corpo della materia pittorica.
L’abbandonarsi allo stupore dei silenzi, delle solitudini, degli spazi moltiplicati, la sensazione di incanto, il trovarsi sospesi in attese mute e infinite, esprimono la poetica degli anni novanta e di oggi.

Il catalogo della mostra pubblicato da Il Cigno G.G. Edizioni

Il catalogo edito dalla casa editrice romana Il Cigno G.G. Edizioni e curato da Guido Giuffrè si avvale di un intervista al maestro del poeta Nino De Vita e di importanti cenni critici scritti da: Pier Carlo Santini, Renzo Federici, Lucio Barbera, Leonardo Sciascia, Marcello Venturoli, Vittori Sgarbi, Dario Micacchi, Maurizio Fagiolo dell'Arco, Antonio Tabucchi, Marco di Capua, Massimo Onofri, Giorgio Soavi, Renato Civello, Claudio Strinati, Janus, Paolo Nifosì, M. Teresa Benedetti, Antonino Cusumano, Flavia Matitti, Giovanni Faccenda, Aldo Gerbino, Roberto Gramiccia, Cristina Ricciardi, Alberto Agazzani.

    Scheda Tecnica

  • “Giuseppe Modica. La realtà dell'illusione Opere dal 1983 – 2007”
    dal 22 dicembre 2007 al 17 febbraio 2008
    Inaugurazione: venerdì 21 dicembre, ore 18
  • Curatore:
    Guido Giuffrè
  • Convento del Carmine
    Marsala, Piazza Carmine 1
  • Orario di apertura:
    mar-dom, ore 10-13 e 17-19; lun chiuso
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Catalogo:
    Il Cigno G.G. Edizioni, Roma
  • Info:
    Tel. (+39) 0923 711631 - Fax (+39) 0923 713822
    info@pinacotecamarsala.it
    Pinacoteca di Marsala

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