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Thayaht Pendant Les Modèles chez Madeleine Vionnet Planche da La Gazette du Bon Ton, 1922, Prato, Museo del Tessuto

THAYAHT. Un artista alle origini del Made in Italy

Al Museo del Tessuto di Prato una mostra su Ernesto Michahelles, meglio conosciuto come Thayaht

a cura di Redazione, il 16/12/2007

Thayaht. Un artista alle origini del Made in Italy è il titolo della mostra organizzata dalla Fondazione Museo del Tessuto di Prato che sarà aperta al pubblico fino al prossimo 14 aprile 2008. L’esposizione nasce dall’acquisizione di un cospicuo nucleo di materiali appartenuti al guardaroba personale dell’artista Ernesto Michahelles (Firenze 1893 - Marina di Pietrasanta 1959), meglio conosciuto come Thayaht, uno dei più importanti artisti toscani operanti tra gli anni Venti e Cinquanta del Novecento, da molti considerato uno dei primi artefici del Made in Italy.

L’intensa produzione di Thayaht

L’esposizione documenta l’intensa produzione di Thayaht nel settore delle arti decorative ma soprattutto la sua attività nel campo dell’abbigliamento e della moda durata oltre 20 anni, attraverso progetti e materiali alcuni dei quali messi a disposizione dagli eredi dell’Artista ed esposti per la prima volta al pubblico e alla critica.

Più di 300 oggetti in 850 mq di superficie espositiva

La prima sezione illustra il rapporto professionale che Thayaht ebbe con il celebre atelier di Madeleine Vionnet, la più importante casa di mode di Parigi negli anni Venti. In mostra bozzetti, figurini di moda, studi preparatori per abiti e motivi decorativi, tavole illustrate per il giornale di moda la Gazette du BonTon. Concludono il percorso i bozzetti per costumi teatrali, ambito a cui Thayaht lavorerà in diversi momenti della sua vita e il guardaroba, espressione più sincera della sua personalità così eclettica.

La seconda sezione è invece dedicata ai progetti per la nascita di una “Moda Italiana”. Le campagne pubblicitarie sul cappello di paglia, le dichiarazioni espresse nel suo “Manifesto della Moda Solare”, i progetti di design elaborati tra il 1920 e il 1940, come i “Sandali di Firenze”, i “guanti cennatori” o gli “ancali da spiaggia” – presenti in mostra sia attraverso i progetti dell’Artista che attraverso alcune ricostruzioni filologiche realizzate da aziende leader come Grevi, Pakerson, Restelli ed altre. Questi oggetti configurano Thayaht come uno dei primi promotori del Made in Italy, sostenendo il primato dell’Italia in quanto a capacità creative e produttive.

Emilio Pucci, CAPSULA DOPOSCI LINEA ROMANTICA 1960-61. Emilioform (shantung di seta elasticizzato), Firenze, archivio Emilio Pucci

La Tuta di Thayaht

Ampio spazio è dedicato alla TUTA, l’abito unitario a forma di T progettato nel 1920 – grazie al quale Thayaht è divenuto celebre – che fonda la sua essenza sul concetto di praticità, economia e riproducibilità.

Accanto ai materiali che documentano lo sviluppo del geniale progetto, che Thayaht ebbe l’intuito di proporre come capo d’abbigliamento quotidiano, il percorso della mostra ne illustra la fortuna attraverso alcune icone dell’abbigliamento del Novecento:
la Tuta Family Horror di Krizia, la Capsula doposci linea romantica in Emilioform di Emilio Pucci e la Tuta con stampa “flower power” di Ken Scott insieme ai modelli di Germana Marucelli e Norma Kamali; la tuta da Formula 1 progettata dalla Grado Zero Espace per l’applicazione della tuta nello sportswear; la tuta con body sgambato e calze con applicazioni creata da Archizoom Associati nel 1972 per il settore Dress Design per concludere, tra gli altri capi, con la tuta “Angeli del fango” usata durante l’alluvione di Firenze nel 1966.

400 giovani stilisti per il Concorso European Tuta Award

A partire da febbraio il percorso si completa con una selezione di modelli per la tuta del futuro realizzati dagli oltre 400 giovani stilisti partecipanti al concorso European Tuta Award

Per tutta la durata della mostra un calendario di attività, conferenze, concerti e laboratori per adulti e famiglie permetterà di accostarsi ai temi della mostra in modo insolito e divertente.

Leggi il commento di Andrea Cavicchi (Presidente della Fondazione Museo del Tessuto di Prato) e di Filippo Guarini (Direttore del Museo del Tessuto di Prato)

Scheda Tecnica

  • Thayaht. Un artista alle origini del Made in Italy
    fino al 14 aprile 2008
  • Museo del Tessuto
    Prato, via Santa Chiara 24
  • Orario di Apertura:
    lun-ven, ore 10-18; sab, ore 10-14; dom, ore 16-19; mar chiuso
  • Biglietti:
    Intero individuale € 6; ridotto individuale € 3; riduzione gruppi € 4
  • Catalogo:
    Museo del Tessuto Edizioni, p. 168 a colori, 140 immagini, € 25
  • Info:
    Via santa Chiara 24, Prato - Italia
    Tel. (+39) 0574 611503 – Fax (+39) 0574 444585
    info@museodeltessuto.it
    Museo del Tessuto

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