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Atsuko Tanaka, Senza Titolo, 1989 (olio su tela, cm 22x27,5). Foto Pugnaghi

Lo Spirito dell’Arte

In una mostra curata da Angela Vettese, opere contemporanee dalla collezione Carlo Cattelani

a cura di Redazione, il 18/12/2007

Lo Spirito dell'Arte. Opere contemporanee dalla collezione Carlo Cattelani, questo il titolo della mostra curata da Angela Vettese che inaugura giovedì 20 dicembre al Castello di Formigine (Modena) ed è dedicata all’attività del grande collezionista Carlo Cattelani (1931-1999).

Organizzata e prodotta dal Comune di Formigine, dalla Galleria Civica di Modena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, con il sostegno di Coop Estense, MZ s.r.l., Siti - B&T Group S.p.A. e di Enìa Energìa, l’esposizione rimarrà aperta fino al 24 febbraio 2008.

Nel collezionista Cattelani coniugate la passione per l’arte e una profonda fede religiosa

Carlo Cattelani (1931-1999) è stato uno dei collezionisti più importanti del contesto modenese e sicuramente il più originale: la sua attività spicca nel panorama italiano per l’acutissimo intuito con cui si accostò all’arte e per la maniera in cui seppe coniugare questa passione con il suo profondo credo religioso.

Guardava all’arte come un linguaggio ancora in grado di parlare di spiritualità, capace di usare tutti i mezzi della realtà contemporanea, anche i più estremi e contraddittori, per svelare il lato più nascosto della nostra esistenza. Attraverso i segni leggeri lasciati da un foglio di carta ripiegato, con un groviglio di colori attorcigliati, o con la violenza insanguinata di riti sacrificali e purificatori.

Jeffrey Hendrix, “Sky Cart Cross”, 1990 (cm 100x160x70). Foto Pugnaghi

Celebrato da numerose rassegne in patria e fuori, dalla mostra al Castello di Volpaia (1994, a cura di Angela Vettese) fino a quella a Valencia (1998, a cura di Carles Marco) e a Palazzo Forti di Verona (2006, a cura di Giorgio Cortenova), Carlo Cattelani non è mai stato veramente oggetto di una ricognizione nel modenese, sua zona di nascita e di vita.

L’omaggio della sua terra ad un collezionista ribelle a qualsiasi dettame del sistema dell’arte

È giunto quindi il momento, a quasi dieci anni dalla scomparsa, di dargli un riconoscimento anche nella sua terra. Un percorso che, rispetto a quelli che egli stesso volle in vita, sarà meno vincolato al legame strettissimo tra arte contemporanea e religione, accogliendo anche acquisti fatti con il figlio Tiberio.

Un percorso che reca traccia di un uomo ribelle a qualsiasi dettame del sistema dell’arte, sprezzante del suo valore economico anche se di questo consapevole, ben informato e mai ingenuo: non fu per cattiva informazione che l’ex macellaio – non si vergognò mai del suo mestiere – decise di vendere i Rothko e le tele dei pop artisti comperate in America nei suoi primi, fantastici viaggi; fu per seguire l’idea che l’arte possa collaborare con la Chiesa, che l’arte contemporanea in particolare possa riprendere il suo ruolo di linguaggio spirituale anche quando ha contenuti apparentemente scabrosi.

Anzi, soprattutto in quei casi: Dio assiste la nostra esistenza nel suo scorrere quotidiano ed esercita la sua provvidenza su noi uomini in quanto esseri di carne, peccatori e per questo bisognosi del bello, del buono e di tutte le manifestazioni del pensiero, in parole e in immagini, che siano in grado di elevarci.

Cinquant’anni di storia dell’arte riassunti in una serie di immagini sconvolgenti

Wainer Vaccari, Senza Titolo, 1994 (olio su tela, cm 25x35). Foto Pugnaghi

La rassegna ospiterà opere delle più diverse tendenze: non ci sono movimenti più adatti di altri a parlarci di Dio. Da un Omaggio al Quadrato di Josef Albers, grande maestro del Bauhaus, si arriva a disegni di Lucio Fontana. Da Sol LeWitt alle testimonianze di azionisti viennesi come Hermann Nitsch; da nuovi realisti come Daniel Spoerri e Ben Vautier, da Joseph Beuys e dal momento concettuale con Gino De Dominicis, Franco Vaccari, Agnes Denes, Dan Graham, al momento Fluxus con Alison Knowles, Yoko Ono, Wolf Vostell, Atsuko Tanatka, agli autoritratti magnetici di Gilbert & George, fino all’ultima generazione degli anni Novanta con testimonianze di Carsten Höller, Karen Kilimnik, Sue Williams, Sherrie Levine.

Cinquant’anni di storia dell’arte riassunti in questi e altri autori e in una serie di immagini sconvolgenti, come sconvolta è l’esistenza che siamo chiamati a vivere: gioiosamente, ma anche in modo consapevole di tutti i suoi lati drammatici.

Giovedì 10 gennaio 2008 alle ore 20.30 presso la sala consiliare, al primo piano del Castello di Formigine, avrà luogo una conversazione tra Tiberio Cattelani e Angela Vettese.

    Scheda Tecnica

  • “Lo Spirito dell'Arte. Opere contemporanee dalla collezione Carlo Cattelani”
    dal 20 dicembre 2007 al 16 marzo 2008
    Inaugurazione: giovedì 20 dicembre, ore 18
  • Curatore:
    Angela Vettese
  • Castello di Formigine
    Formigine (Modena), Piazza Calcagnini
  • Orario di apertura:
    sab-dom, ore 10-13 e 15-19; gio su prenotazione
    26 dicembre e 1° gennaio, ore 15-19
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Catalogo:
    Silvana Editoriale
  • Info:
    Comune di Formigine, Servizio Cultura
    Tel. (+39) 059 416373 / 059 416145
    cultura@comune.formigine.mo.it
    Comune di Formigine

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