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Malinski, Ritratto di Giuseppe Garibaldi, 1845, olio su tela

GIUSEPPE GARIBALDI

Sulle tracce di un mito al Museo del Risorgimento

a cura di Redazione, il 14/12/2007

Una straordinaria mostra per celebrare il bicentenario della nascita dell’eroe dei Due Mondi, il condottiero delle battaglie in difesa della libertà dei popoli. Giuseppe Garibaldi. Sulle tracce di un mito è la suggestiva esposizione, risultato di un'approfondita e minuziosa ricerca sulla documentazione e sulle collezioni garibaldine, che apre al pubblico il 15 dicembre al Museo del Risorgimento di Milano.

Una mostra che illustra il percorso biografico di Garibaldi

Illustra il percorso biografico di Garibaldi, dall’infanzia all’ultima impresa militare in aiuto della Repubblica francese contro la Prussia, attraverso gli episodi più salienti della storia nazionale e gli aspetti meno noti di un personaggio amato e discusso. Naturalmente, non manca la figura della coraggiosa Anita, la donna che l’ha seguito nella sua vita avventurosa.

L'evento fa parte delle iniziative promosse dall'assessore Vittorio Sgarbi

L'evento rientra nelle importanti iniziative dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano promosse dall'assessore Vittorio Sgarbi. La mostra è ideata e curata dal direttore delle Civiche Raccolte Storiche Roberto Guerri e il conservatore Lucia Romaniello con Maura Bertoli e Paola Zatti, e si avvale della consulenza storica di Franco Della Peruta, Mino Milani e Alfonso Scirocco.

Un ricco percorso espositivo, tra dipinti, sculture, documenti storici e oggetti rari

Sebastiano De Albertis, Garibaldi a Digione, 1877, olio su tela

Il suggestivo percorso si snoda in 14 sale, ciascuna dedicata a un avvenimento particolare della vita di Garibaldi. A narrare le sue gesta sono un gruppo cospicuo di opere delle più varie tipologie. Numerosi dipinti, alcuni dei quali inediti; sculture in marmo e bronzo che ritraggono illustri personaggi come Foscolo (i cui Sepolcri il giovane Garibaldi conosceva a memoria); incisioni, litografie e disegni; documenti storici riguardanti Garibaldi, come la fede di battesimo, il diploma di capitano di lungo corso, il decreto di nomina a comandante dei Cacciatori delle Alpi firmato da Cavour, commoventi lettere ad Anita, libri, fotografie, carte geografiche terrestri e marine; rari oggetti meticolosamente raccolti come la bandiera nera della Legione italiana di Montevideo, costituita il 9 luglio 1846, su cui spicca il Vesuvio (la bandiera era nera perché “nessun altro colore se non il nero deve essere la divisa di chiunque abbia un cuore che si commuove al cospetto delle miserie d’Italia, come il Vesuvio incessantemente arde, così arde nei petti degli italiani il sacro fuoco della libertà”), il poncho a righe indossato in Sudamerica e la famosa camicia rossa, armi, abiti, uniformi di soldati, marinai e carabinieri; cimeli massonici e la ricostruzione di una saletta ottocentesca con arredi ispirati al mito garibaldino, poltrone con il ritratto di Garibaldi e di altri protagonisti risorgimentali, assieme a cimeli, “le reliquie“ dell’eroe, come il calco della mano, la papalina, la bibbia. Suggestiva la ricreazione dello studio di Mazzini, laboratorio ideale per le sue idee politiche.

In mostra anche l’opera di Italo Nunes Vais “Giuseppe Garibaldi a Taganrog”

Il periodo dell'iniziazione giovanile di Garibaldi al credo mazziniano della Giovine Italia è testimoniato dall’opera pittorica di Italo Nunes Vais Giuseppe Garibaldi a Taganrog, una rara fonte che ci racconta l'incontro fra Garibaldi e il mazziniano Giovan Battista Cuneo. Mentre un magnifico dipinto di Andrea Appiani Junior, La cospiratrice evoca il clima romantico e cospirativo dei patrioti nel periodo della restaurazione austriaca.

Effetti speciali che fanno dialogare i protagonisti del tempo, da Mazzini ad Anita

Il pubblico è coinvolto in un percorso originale, ricco di fascino ed emozioni grazie anche ad alcuni interventi multimediali di carattere tecnologico e scenografico.
Il visitatore è subito accolto da imponenti personaggi raffigurati su pannelli, che rappresentano i protagonisti del Risorgimento italiano: Garibaldi, Anita, Carlo Pisacane, Vittorio Emanuele, Giuseppe Mazzini, Cavour, Cristina di Belgioioso, Luciano Manara, Carlo Cattaneo e Pio IX . Queste figure vengono illuminate e, grazie ad una serie di effetti speciali, dialogano tra loro in un'installazione realizzata dallo Studio Associato Base2.

Carlo Ademollo, Eccidio della famiglia Tavani Arquati, 1880 circa, olio su tela

Il commento di Roberto Guerri, direttore delle Raccolte Storiche

"Il nostro intento principale è quello di promuovere le ricche collezioni sul tema risorgimentale e garibaldino possedute a vario titolo dalle Raccolte Storiche, alcune non viste ma di sicuro interesse per il pubblico. Questa mostra offre così la possibilità di approfondire le gesta di Garibaldi e far conoscere ai cittadini un grande patrimonio storico ".

Le vicissitudini di alcuni dipinti in mostra

Basti pensare che alcuni dipinti in mostra hanno subito interessanti vicissitudini: rimasti a Palazzo Reale fino al 1940, erano stati poi affidati alla Certosa di Pavia perché non andassero distrutti durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Questi quadri, mai esposti per più di mezzo secolo, sono stati infine recuperati nel 2004 dalle raccolte Storiche. Si tratta, ad esempio, delle spettacolari tele riproducenti la Battaglia di Novara di Luigi Norfini (1859) e La battaglia di San Martino di Vincenzo Giacomelli (1861).

Iniziative e attività didattiche nel corso della mostra

Per tutta la durata della mostra saranno organizzate diverse iniziative come serate a tema, visite guidate, letture, incontri e visite nei luoghi dove vissero i personaggi dell'epoca. Molto vivace anche l'attività didattica con conferenze, proiezioni digitali, visite nelle vie del centro storico di Milano dove abitarono i più celebri patrioti e dove si svolsero alcuni eventi capitali dell'epopea risorgimentale a Milano.

Scheda Tecnica

  • Giuseppe Garibaldi. Sulle tracce di un mito al Museo del Risorgimento
    dal 15 dicembre 2007 al 27 aprile 2008
  • Curatori:
    Roberto Guerri, Lucia Romaniello
  • Museo del Risorgimento
    Milano, via Borgonuovo 23
  • Orario di apertura:
    mar-dom, ore 9-13 e 14-17.30; lun chiuso
  • Biglietti:
    Intero € 2; ridotto € 1
  • Visite guidate scuole:
    Gratuito con prenotazione obbligatoria
    Tel. (+39) 02 88464175 per scuole dell’obbligo
    Tel. (+39) 02 45487399 – 02 6597728 per scuole superiori
  • Info:
    Tel. (+39) 02 88464180 – 02 88464184 – 02 88464186
    museicentro.info@comune.milano.it
    Museo del Risorgimento

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