Special » Palazzo Madama, guardando al futuro

Palazzo Madama, guardando al futuro

L’intensa e complessa attività svolta da Palazzo Madama dopo la riapertura

a cura di Redazione, il 13/12/2007

Nelle previsioni rischiava di essere un anno di assestamento, all’indomani dell’impegno umano e finanziario per la riapertura. Per il “nuovo” Palazzo Madama è stato invece un anno intenso, il cui segno distintivo è stata l’attenzione verso il coinvolgimento del pubblico, la decodificazione dell’immenso patrimonio custodito, l’offerta di nuove chiavi di lettura e di nuovi percorsi di scoperta dell’architettura e delle collezioni, nella logica del Museo di tutti e del Museo custode del patrimonio di storia e identità di una città e di un territorio.

La messa a punto di una linea editoriale e un nuovo sito Internet

Proprio la necessità di rendere ancora più facile e immediato il rapporto con l’utenza, ha spinto Palazzo Madama – affiancato e sostenuto come sempre dalla Fondazione CRT – a mettere a punto una propria linea editoriale e ad innovare il sito Internet del Museo, aggiornando la tecnologia e facilitando l’approccio alle informazioni e ai servizi al pubblico – implementati anche on line con moduli scaricabili, attività interattive per i più giovani, guestbook telematico e più avanti anche feeds e podcast – e ampliando la possibilità di seguire il backstage del Museo (quel fondamentale lavoro di ricerca, di studio e di conservazione che ai più spesso sfugge), attraverso fotografie in alta risoluzione facilmente navigabili.

In uscita i primi volumi delle tre collane “Opere”, “Studi” e “Collezioni”

La produzione editoriale si annuncia ricca nelle tre collane individuate – Opere, Studi e Collezioni – di cui sono quasi ultimati ed in uscita i primi volumi, che daranno il segno delle indagini e delle ricerche effettuate sulle collezioni e del lavoro di catalogazione compiuto e in corso.

Libro di pregio con illustrazione del Guarini, opera conservata a Palazzo Madama

Un lavoro che, condotto in previsione dell’apertura del Museo con la realizzazione di circa 70.000 schede consultabili nel catalogo informatico on line, è proceduto anche quest’anno con altre catalogazioni, accompagnate da campagne fotografiche e approfondimenti, che hanno interessato in particolare le magnifiche oreficerie del Tesoro di Desana, del V e VI secolo,e la collezione di legature antiche (XVI - XIX secolo) estesa alle legature dei codici miniati e dei libri: di entrambi verrà pubblicato uno specifico catalogo.

Procede il lavoro capillare di progettazione, allestimento e appunto di catalogazione del Medagliere di Palazzo Madama, che troverà sede nel 2009 nelle sale restaurate del primo piano, ove verrà raccolto ed esposto un complesso di 35.000 esemplari, mentre è in dirittura d’arrivo un altro obiettivo importantissimo, ovvero l’Archivio di Palazzo Madama: un’enorme banca dati inerente la ricerca storica del Palazzo e tutti gli interventi di restauro passato e recenti che accorpa anche i fondi conservati presso gli uffici del Comune di Torino e che sarà consultabile su appuntamento a partire da marzo 2008.

Il Museo è stato impegnato anche in attività di conservazione preventiva e di restauro; si sono succeduti incontri, convegni e presentazioni al pubblico per diffondere la conoscenza delle collezioni, sono state allestite mostre temporanee; sono state avviate numerose collaborazioni su progetti specifici con tante istituzioni cittadine e internazionali e con numerosi musei italiani ed esteri per i prestiti reciproci di opere.

Si è dato il via a concessioni in deposito o in comodato ad altre importanti realtà museali della regione; infine, il Museo si è impegnato in un progetto di continuo rinnovamento dell’allestimento di alcune sale – dal titolo suggestivo di VoltaPagina – proponendo una rotazione nei materiali esposti, per consentire al pubblico di ammirare tante delle opere custodite nei depositi.

Gli appuntamenti in programma per il nuovo anno

A fronte di tale mole di lavoro, il programma 2008 non potrà essere da meno: a cominciare dal percorso il “Giardino del Castello”, che prevede la creazione di un “museo verde” a ridosso delle facciate medievali dedicato alla cultura del giardino nel XV secolo, e i cui lavori partiranno nella primavera 2008.

Così come dovranno esser avviati alcuni importanti interventi di manutenzione straordinaria: in particolare il restauro della copertura del nucleo centrale dell’impianto medievale del castello, reso possibile grazie all’unico sostenitore privato del Museo, la Fondazione CRT.

Visitatori nella Sala Senato, sede del Senato del Regno d'Italia all'epoca di Torino capitale

Per quanto concerne invece gli eventi, la programmazione 2008 è intensa e chiuderà l’anno con una affascinate esposizione sulle feste barocche che riporterà la città ai fasti delle corti europee.

Prima di tutto però Palazzo Madama ha una vocazione innata, cui non vuole sottrarsi, che deriva dalla straordinaria presenza di importanti collezioni di Arti Decorative tra le opere conservate, che ne fanno uno dei musei più importanti in Italia in questo settore, poco valorizzato in Italia, ma altamente considerato a livello internazionale.

Le iniziative in vista di Torino “World Design Capital” per il 2008

Nell’anno mondiale del design, in cui proprio Torino è stata designata World Design Capital, il Museo Civico d’Arte Antica della Città non poteva dunque non ricoprire un ruolo centrale nella riflessione e nel dibattito intorno al rapporto tra antico e moderno, tra Arti Decorative e Design, tra creatività e produzione.

In tal senso saranno particolarmente significativi, nella programmazione del 2008, la mostra monografica allestita nel Salone di Palazzo Madama dedicata all’artista, grafico e designer Roberto Sambonet (17 marzo - 6 luglio), curata da Enrico Morteo con la direzione scientifica di Enrica Pagella, e il convegno internazionale che il 7 e l’8 marzo prossimi farà incontrare e discutere a Torino i direttori dei principali musei europei i gli studiosi del settore sulle problematiche aperte in questo campo.

Obbiettivi: la firma di un Manifesto sulle Arti Decorative, che avvii collaborazioni e sinergie tra le diverse istituzioni, e la proposta di realizzare proprio a Palazzo Madama un centro di documentazione sulle raccolte di Arti Decorative di produzione italiana, conservate presso i musei di tutta Europa.

Scarica il file: Le nuove acquisizioni di Palazzo Madama

stampa pagina stampa solo testo Segnala l'articolo Ascolta con webReader

Articoli correlati

a cura di Redazione, il 13/12/2007

Palazzo Madama un anno dopo

A un anno dalla riapertura, il Museo di palazzo Madama festeggia con con ingressi gratuiti e un affascinante spettacolo luminoso su progetto del celebre “artista della luce” Richi Ferrero....