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A Bassano in mostra la collezione mai vista di due grandi Fondazioni

a cura di Redazione, il 06/12/2006

La preziosa collezione della Fondazione Cariverona e della Fondazione Domus di Verona, un patrimonio d’arte che spazia dalla fine del Trecento agli anni ’80 del Novecento, sarà protagonista di un’importante esposizione che aprirà i battenti l’8 dicembre nella nuova ala del Museo Civico di Bassano del Grappa.
Più di cinquanta i dipinti in mostra, realizzati da grandi autori come Bellotto, Boccioni, Morandi, Vedova, Tancredi, Dorazio - solo per citarne alcuni - che arricchiscono la prestigiosa collezione d’arte, di storia piuttosto recente.
La raccolta si coagula intorno all’importante acquisto, nel 2000, della Veduta di Castelvecchio e del ponte scaligero da monte dell’Adige di Bernardo Bellotto, una tela commissionata al grande pittore veneziano durante il suo soggiorno a Verona nel 1747 dal maresciallo Von der Schulenburg, al quale si legano alcune tra le più importanti committenze di dipinti di veduta e paesaggio della pittura veneziana di primo Settecento.
Nata con l’intento di raccogliere opere di artisti veronesi o vedute di Verona, la collezione si venne integrando negli anni successivi con l’importante nucleo di arte antica del Credito Fondiario delle Venezie, comprendente, tra gli altri, la tavola di scuola di Altichiero con San Giovanni Battista, i due brani con Storie di Elena di Bonifacio Veronese, un importante dipinto di soggetto mitologico di Felice Brusasorci, uno dei protagonisti del Manierismo italiano, la Resurrezione di Lazzaro di Jacopo Palma il Giovane, la tela con Paesaggio con lavandaie, stupendo brano di collaborazione del marchigiano Peruzzini con Alessandro Magnasco.
In anni ancora più recenti si è consolidata nel collezionismo della Fondazione Cariverona, e della sua diretta emanazione la Fondazione Domus, la decisione di privilegiare un percorso nell’arte contemporanea che trovasse le sue motivazioni nella pittura italiana dal primo Novecento ad oggi. Da Unicredito Italiano è perciò pervenuto un nucleo autorevole di dipinti del Novecento veronese e non, con le opere di Ettore Beraldini, La canzone del Piave, alcuni dipinti di Guido Trentini, tra cui La pianta rossa, Pio Semeghini, nonché opere trardoromantiche tra le quali e tele di Rubens Santoro e Aurelio Tiratelli, due protagonisti italiani della fase di passaggio tra il Positivismo e il Simbolismo, significativamente presenti nelle Biennali di fine Ottocento.
Ma è dagli acquisti della Fondazione Domus degli ultimi anni che si integrano alla collezione due importanti dipinti giovanili di Umberto Boccioni, il Ritratto femminile (1911) e il Ritratto di Achille Tian (1911), Le bagnanti (1915) di Giorgio Morandi, ancora influenzato dalla pittura di Cézanne, La famiglia Consolaro Girelli del periodo veronese di Felice Casorati (1911-1918) e le opere di Soffici, Severini, Licini, Campigli, Birolli, Dorazio, Ceroli, Schifano e Tadini, tutti in mostra. E ancora: Tancredi, Santomaso, Afro e Vedova offrono un quadro significativo della pittura Informale in Italia.

Scheda tecnica

“Arte antica e contemporanea. Le collezioni della Fondazione Cariverona e della Fondazione Domus”
dall’8 dicembre 2006 al 9 aprile 2007

Museo Civico
Bassano del Grappa (Vi), piazza Garibaldi

Orario di apertura:
mar-dom, ore 9-18.30; chiuso il 25 dicembre 2006 e il 1° gennaio 2007

Biglietti:
Ingresso libero

Info:
Tel. (+39) 0424 522235 e ( +39) 0424 523336
Fax (+39) 0424 523914
info@museobassano.it
Museo Civico Bassano del Grappa

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