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L’ insostenibile leggerezza dell’eros

L’erotismo visto da Filiberto Crosa, Giovanni Agosta e Monica Papagna

a cura di Redazione, il 05/12/2007

La Marena Rooms Gallery di Torino presenta a partire dal 6 dicembre la mostra a cura di Monica Trigona “L’ insostenibile leggerezza dell’eros”, che si propone di offrire tre differenti visioni dell’erotismo da parte di artisti – Filiberto Crosa, Giovanni Agosta e Monica Papagna – che, appartenenti a generazioni e latitudini diverse, ne colgono di volta in volta il lato più strettamente ironico e popolare, quello più notturno e dionisiaco e quello più seducente e raffinato.

Eros e amore secondo Milan Kundera

“...(Tereza) prende tutto troppo seriamente, di ogni cosa fa una tragedia, non riesce a capire la leggerezza e la gioiosa futilità dell’amore fisico. Come vorrebbe imparare la leggerezza! Come vorrebbe che qualcuno le insegnasse a non essere così anacronistica.”
(Milan Kundera, L’ insostenibile leggerezza dell’essere, p. 148, XVI edizione, gli Adelphi, 1999, Milano)

“Eros” in greco significa amore, e da questa radice deriva il sostantivo “erotismo”.
L’erotismo, che racchiude in sé la serie d’impulsi e manifestazioni sessuali dell’individuo, è dunque una manifestazione dell’amore?
Storicamente è una delle sue rivelazioni, non l’unica.
L’erotismo può prescindere dal sentimento ed essere unicamente sfogo fisico volto alla pura soddisfazione carnale.
L’amore per il grande scrittore boemo Milan Kundera rappresenta la nostra libertà di poter scegliere, mentre il sesso non è altro che un meccanismo ad orologeria inevitabile, con il quale il Creatore si è divertito, complicando non poco l’esistenza umana.
Spesso, anche nell’odierna società, apparentemente così “evoluta”, si giunge ad occultare il lato criptico dell’amore, l’aspetto erotico, per pudore o addirittura paura di essere ghettizzati nei meandri oscuri del vizio.

F.Crosa. estasi d'amore

Filiberto Crosa

Filiberto Crosa, crea installazioni pittoriche utilizzando i personaggi di Ken e di Barbie, appartenenti all’immaginario ludico ed infantile delle bambine di tutto il mondo, per creare esilaranti teatrini privati dai titolo tanto spiritosi quanto “ingenuamente” ammiccanti.

Giovanni Agosta

Giovanni Agosta con le sue grandi pitture simboliche, dalla materia ricca e opulenta, crea scenari dove la componente vitalistica della sessualità umana si scontra violentemente con le differenze innate nell’essere maschile da una parte e nell’essere femminile dall’altra.
L’artista gioca con linguaggi disparati e crea con i neon la sua personale visione della vita erotica umana.

Monica Papagna

Monica Papagna, utilizza il medium fotografico per carpire i particolari della carne nuda che ora fugge ora si mostra all’obbiettivo, ma sempre in modo dimesso, timido, in un gioco di chiaroscuri che vede i colori della passione, il rosso, e della morte, il nero, alternasi felicemente in un gioco sinistro e misterioso.
L’erotismo ispira ancora una volta la creatività e la creatività ispirerà nuovamente l’erotismo? Kundera non avrebbe dubbi…

Scheda Tecnica

  • L’ insostenibile leggerezza dell’eros
    dal 6 dicembre 2007 al 26 gennaio 2008
    Inaugurazione: giovedì 6 dicembre, ore 18.30-21
  • Curatore:
    Monica Trigona
  • Marena Rooms Gallery
    Torino, Via dei Mille 38
  • Catalogo:
    In galleria
  • Info (anche per orari di apertura):
    Tel.e Fax (+39) 011 8128101
    info@marenaroomsgallery.com
    Marena Rooms Gallery

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