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Don’t forget the Joker, l’antieroe dei fumetti secondo Adrian Tranquilli

a cura di Redazione, il 03/12/2006

Una mostra di Adrian Tranquilli incentrata su un ciclo di opere inedite, aprirà al pubblico a partire da mercoledì 6 dicembre negli spazi dello Studio Stefania Miscetti di Roma.
Con questa esposizione, intitolata “Don’t forget the Joker”, l’artista di origini australiane – a distanza di cinque anni dalle personali “Believe” ed “Evidence” che, al Palazzo delle Esposizioni di Roma e nella stessa galleria, avevano dato inizio ad una serie di opere dedicate all’esplorazione della figura dell’eroe e in particolare del supereroe – affronta la stessa tematica ma da un’altra prospettiva: ribalta il punto di vista della sua analisi, incentrandosi sulla figura dell’antieroe.
Il concetto di supereroe, inteso come unico rappresentante universale dell’eroismo etico, è stato negli ultimi anni il punto focale dell’opera di Adrian Tranquilli e della sua attenta e impegnata analisi antropologica del modello culturale.
Svuotandoli dal vincolo fumettistico, l’artista ha rielaborato il carattere e il significato dei suoi personaggi, ponendoli come icone ed elementi paradigmatici che connettono dimensioni diverse: realtà e immaginazione, arcaicità e futuro.
Ogni scultura nasce dalla vita, dalle utopie sociali, dalla visione “sacrale” del mondo contemporaneo e si connette con la religione e l’antropologia, con la storia dell’arte, la cronaca e la scienza: Batman, Superman e Spider-man vivono così una dimensione assoluta, fissando l’evento simbolico in costruzioni di grande impatto visivo.
Il Joker, noto personaggio “cattivo” dell’universo del fumetto supereroistico, è il protagonista principale di questa mostra. Come spiega l’artista nato a Melbourne, ma che vive e lavora a Roma: “Ho sempre considerato il Joker la perfetta trasposizione speculare del concetto di supereroe. Il supereroe rappresenta la trasposizione nel fumetto del modello occidentale dell’eroe maschio salvatore, detentore del bene e del giusto.
I supereroi sono figure inevitabilmente ambigue, personaggi convinti di poter giudicare e punire. Così come è ambigua la loro controparte: i supercattivi.
Il Joker è la perfetta sintesi di questa ambiguità. Il Joker, il Giullare, un cantastorie, un giocoliere, un musicista, un acrobata, di fatto rappresenta un’immagine positiva ma sta “dall’altra parte”, al negativo. La delimitazione del confine tra positivo e negativo è labile quanto i concetti stessi di bene e male, tutto è possibile e niente è vero.”
La mostra si offre come un’articolata installazione ambientale, in cui luce e ombra si contrappongono e interagiscono con grandi immagini in bianco e nero, rivisitando i codici di teatralità e d’interattività, attraverso cui Tranquilli crea una dimensione insieme ludica e tragica: ad introdurre la scena una grande scultura del Joker, quasi un testimone delle opere dedicate ai supereroi.

Scheda tecnica

Adrian Tranquilli. “Don’t forget the Joker”
dal 6 dicembre 2006 al 27 gennaio 2007
Inaugurazione: mercoledì 6 dicembre, ore 18.30

Studio Stefania Miscetti
Roma, Via delle Mantellate 14

Orario di apertura:
mar-sab, ore 16-20

Info:
Tel. e Fax: (+39) 06 6880 5880
mistef@iol.it

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