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Arturo Martini, grandi sculture da Vado Ligure

A sessant'anni dalla sua scomparsa Vado omaggia il grande maestro trevigiano

a cura di Redazione, il 05/12/2007

Allestita nel Museo di Villa Groppallo le cui sale conservano in permanenza alcune opere di Arturo Martini – tra cui i quattro magnifici gessi preparatori per il Monumento ai Caduti (inaugurato nel 1924), la prima commissione pubblica che Martini riceve nel 1923, e il Benefattore, monumento funebre in terracotta di don Cesare Queirolo eseguito tra il 1923 e il 1933 - la mostra - omaggio ad Arturo Martini, promossa dal Comune di Vado e curata da Cecilia Chilosi presenta un significativo nucleo di opere, che ben testimoniano delle diverse tappe del suo percorso creativo e dei differenti materiali da lui interpretati: gesso, bronzo, terracotta e marmo.

Arturo Martini e la Liguria

Sono le vicende del primo conflitto mondiale a portare nel 1916 Arturo Martini in Liguria, prima a Genova, impegnato nell'industria bellica come tornitore e fonditore di proiettili e quindi a Vado Ligure come operaio specializzato presso l'officina Senigaglia. A Vado lo scultore si trasferisce dal 1920, anno del suo matrimonio con Brigida Pessano, dalla quale avrà due figli, Maria (Nena) e Antonio. Nonostante la sua permanenza nella cittadina ligure, dopo i primi anni, sia saltuaria, Martini non interrompe mai i contatti con Vado, cui lo legano la famiglia e la casa scelta come ricovero alle sue opere, che resterà un punto fermo nella sua vita irrequieta.

Nel periodo ligure il linguaggio plastico di Martini giunge a piena maturazione, l'esempio antiaulico e anticlassico della sua scultura depurata d'ogni particolare esornativo dal linguaggio della stilizzazione popolare, è destinato a lasciare implicazioni sulle successive vicende artistiche italiane.

Le opere in mostra, da "Madre Folle" a "La Tuffatrice"

A Vado Martini, in uno dei suoi più felici momenti creativi, da lui stesso definito del "canto", porta a maturazione nella sperimentazione della terra il suo linguaggio. E' con le opere realizzate in questo periodo che egli ottiene il massimo riconoscimento che gli sarà tributato in vita: il primo premio alla Quadriennale di Roma del 1931.

Di questa fase del suo lavoro sono testimonianza in mostra il già citato Monumento funebre del Benefattore, la sorprendente opera in terracotta Madre folle del 1929, mai mostrata in pubblico, per volere dello stesso Martini, dopo l'esposizione alla Quadriennale di Roma del 1931 e La Veglia, l'imponente terracotta refrattaria del 1931 che non è più stata esposta al pubblico dal 1989.

Leone e Leonessa, due esemplari in gres smaltato del 1935-36, appartengono alla fase in cui Martini sperimenta la possibilità della riproduzione seriale, grazie alla tecnica del colaggio ceramico, di opere anche di grandi dimensioni, presso gli stabilimenti ILVA refrattari di Vado Ligure, Livorno e Corsico.

La Tuffatrice, scultura in marmo bianco di Carrara realizzata tra il 1941 e il 1942, è una delle sedici opere esposte alla Biennale di Venezia del 1942. L'opera, la cui plasticità manifesta interessi postcubisti, testimonia la ripresa della scultura, dopo il periodo di crisi e di allontanamento da essa per dedicarsi alla pittura.

- Madre folle, terracotta (1929)

Anche opere come “Amplesso” e “Deposizione” in mostra a Vado

Di grande ed esclusivo interesse sono inoltre due opere - che costituiscono un unicum nel percorso artistico martiniano - proprie di quel "non finito" che esalta la massima rappresentatività insita nella materia e contiene il germe del rinnovamento della sua scultura: Amplesso, monumentale scultura in pietra del 1940, mai presentata dall'artista in vita ma esposta una sola volta alla Biennale Internazionale di Scultura a Carrara nel 1998, si tratta di è un'opera costruttiva, architettonica, la cui forma contraddistinta dall'incastro dei corpi, al limite del figurativo, è suggerita dal blocco nel rispetto della materia.

Deposizione, del 1941-42, scultura in marmo bianco di Carrara, è invece esemplificativa della lunga meditazione di Martini sul tema della deposizione al quale dedicò molti lavori nell'arco degli anni. L'esperienza della morte viene rivissuta nel composto dolore della madre che accoglie il corpo del figlio e con esso, nel marmo, diviene unica dolorante materia.

Documentata anche la partecipazione di Arturo Martini a pubblici concorsi

La partecipazione di Arturo Martini a pubblici concorsi è documentata oltre che dai gessi per il Monumento ai Caduti anche dai bozzetti in bronzo per il Monumento al Duca D'Aosta le cui vicende impegnarono l'artista dal 1933 al 1935. In mostra sono esposti i due gruppi scultorei La Forza e gli Eroi e La Fede e La luce e otto bassorilievi raffiguranti La messa al campo, Le Crocerossine, I gas asfissianti, Il riposo in trincea, I reticolati, I rifornimenti, Il Piave , L'assalto, caratterizzati da una mancanza di enfasi celebrativa.

Il Comitato scientifico della mostra

Roberto Bertagnin, scultore, alunno prediletto e genero di Arturo Martini; Arrigo Cameirana, ceramologo di fama internazionale; Cecilia Chilosi, curatrice delle mostre "Bianco-blu. Cinque secoli di grande ceramica in Liguria" (Genova 2004 Capitale Europea della Cultura) e del Progetto "Thesaurus"; Eliana Mattiauda storica dell'arte, direttrice della Pinacoteca Civica di Savona.

Scheda Tecnica

  • Arturo Martini. Grandi sculture da Vado Ligure
    dal 6 dicembre 2007 all’ 8 marzo 2008
    Inaugurazione: mercoledì 5 dicembre, ore 11
  • Curatore:
    Cecilia Chilosi
  • Museo di Villa Groppallo
    Vado Ligure (SV), via Aurelia 72
  • Orario di apertura:
    mar-dom, ore 15-19; lun chiuso
  • Scuole:
    mar-ven, ore 9-12 (prenotazione obbligatoria)
  • Catalogo:
    ADW-Editori
  • Biglietti:
    Intero € 6; ridotto € 4 (maggiori di 65 anni, gruppi organizzati - max 20 persone -, scuole elementari, medie inferiori e superiori, studenti universitari); ridotto € 2; gratuito: bambini fino ai 6 anni, giornalisti con tessera professionale, guide turistiche della provincia di Savona, accompagnatori gruppi scolastici, accompagnatori gruppi
  • Servizi in mostra:
    Bookshoop, visite guidate, laboratori per scuole
  • Info:
    Tel. (+39) 019 883914
    villagroppallo@libero.it
    Sito web della mostra

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