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Stories From the Wonderland, alla scoperta dell’arte amata dalle pop stars

La mostra di Roma come introduzione ad un nuovo figurativo ricco di contenuti moderni

a cura di Redazione, il 28/11/2007

Il lowbrow e il pop surrealism nascono da una fusione alchemica inconsueta, una miscela multiculturale nella quale si mescolano richiami al mondo ludico dell’infanzia e aspetti di un onirico carnevale noir, reinventando così una realtà ectoplasmatica che riflette la complessità odierna.

Gli allucinati automatismi psichici del surrealismo si accoppiano alla cultura “hot rod” dei bolidi truccati americani, ai fumetti underground ed alla musica punk, creando un calibrato caos nel quale regna l’anarchia iconografica.

Pin-ups anni ‘50 sembrano strizzare l’occhio a provocanti lolite, odierne rivali di un’Alice gotica che saltellano ridanciane sulle note dei Pixies o dei Cure, mentre scenari degni del più ispirato Bosch si coprono di strani animali, buffi ominidi e innocui demoni. Atmosfere paradossali in cui si muovono sinuose presenze che talvolta rimandano alle inquietudini visionarie dei film di David Lynch.

Un’arte di immediata visibilità per anni evitata dalla critica e dal “sistema” artistico

Opera di Ahren Hertel

È l’incontro di svariate culture, la Street Culture, il pop puro, la Tattoo Art, l’illustrazione più bizzarra, il mondo solipsistico dei manga: in sintesi, tutto ciò che nasce dal territorio e da sottoculture che si nutrono di video games, indie music e sci-fiction, fino ad approdare alle figure dei coloriti teschi infarciti di rose del “Dia de los Muertos” messicano.

“Lowbrow” e “ pop surrealismo” abbandonano i canoni informali e minimalisti per tornare ad un nuovo e splendido figurativo ricco di contenuti moderni. Arte di forte impatto e immediata leggibilità che per anni è stata sistematicamente evitata dalla critica e dal sistema artistico.

Negli ultimi anni grazie alle meraviglie visuali di grandi artisti quali Mark Ryden (per una sua opera liste di attesa lunghissime), Todd Schoor, Jeff Soto, Joe Sorren, Shepard Fairey, Tym Biskup e ed al supporto letterario di veri e propri manifesti quali “Weirdo Deluxe” di Matt Dukes Jordan e “Pop Surrealism: The Rise Of Underground Art” di Robert Williams, Carlo McCormick, Larry Reid e Kirsten Anderson tale genere artistico è entrato a pieno titolo e con i dovuti meriti a far parte del mondo dell’arte contemporanea.

Immagine di apertura: Kathie olivas

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