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Marcello Scarselli. “Frammentazioni”

Negli spazi espositivi di Zefiro, ad Empoli, in mostra la pittura lirica dell’artista pisano

a cura di Redazione, il 26/11/2007

Prosegue fino all’8 dicembre la mostra personale di Marcello Scarselli intitolata “Frammentazioni”, allestita ad Empoli nei locali di Zefiro (arte&arredo). L’esposizione presenta gli ultimi lavori dell’artista originario di Santa Maria a Monte (Pisa).

Le opere pittoriche di Scarselli, che combinando tecniche e materiali diversi (acrilico, polveri di cemento, stucchi) in sovrapposizioni e composizioni che ridisegnano superfici e spazi bidimensionali, aprono la percezione su più piani ed angolazioni.

La cifra stilistica di Scarselli nella critica di Sandra Campaioli

Ha scritto Sandra Campaioli, in “Marcello Scarselli - Pittura di evocazione”: «Le immagini di Marcello Scarselli si caratterizzano per una cifra stilistica frammentaria, strettamente legata ad una poetica che si costituisce attraverso momenti lirici. Quindi, immagini suscitate da memorie che emergono da sensazioni ed emozioni, e divengono racconto, riportandosi sul tempo presente in forma lieve».

«Quella di Scarselli è una pittura dalle forme eleganti, al suo interno non esiste dissonanza. Il gesto seppure immediato è condotto sempre verso un equilibrio, dettato dallo spazio ordinato in partiture, volto a scandire la struttura e a conferire alla forma un valore di sintesi».

«Il segno di Scarselli è un segno graffito, calligrafato, essenziale, delineato nei contorni, oppure agito con energia quasi gestuale, si porge alla visione per una sua qualità intrinseca. Una pittura questa prevalentemente di carattere segnico-grafico che tende alla quiete, anche quando il segno prende una piega più energica, il controllo compositivo si impone e smorza la tensione entro il luogo nel quale trova la rappresentazione.
La composizione scandita da piani sovrapposti o accostati tra loro, comunque strutturata in senso geometrico, preesiste all’aspetto formale».

«L’uso del colore e la scelta cromatica che Scarselli attua non sono di minore rilievo in una pittura che procede secondo una visione di resa coerente dell’immagine (segno, gesto e cromatismo interagiscono tra loro in piena sintonia espressiva). In molti casi, il colore tende a raggiungere la superficie come per un effetto di rarefazione della sua stessa materia, stemperandosi in velature e trasparenze quasi pellicolari».

«Le immagini pittoriche del nostro artista sono giocate essenzialmente sui colori primari, possiamo notare una preminenza di giallo, del rosso, del blu, spesso stesi in campiture (il colore concepito come sfondo), oppure intesi in accezione tonale. Non manca, altresì, l’uso di una pittura di colori complementari».

«Come pure troviamo, all’interno del discorso pittorico di Marcello Scarselli, monocromie ed opere realizzate con i due non-colori (il bianco e il nero), che attribuiscono al segno più incisività in assenza della qualità coloristica».

«Il colore scandisce e struttura l’immagine alla stregua del segno, caricandosi di uno stesso valore di costruzione iconografica. L’importanza di Scarselli attribuisce al cromatismo è evidente non solo di per sé, ma viene sottolineata anche nei titoli delle opere».

Dal realismo degli esordi ad una pittura d’avanguardia per tecniche e contenuti

Marcello Scarselli è nato a Santa Maria a Monte, Pisa, nel 1953. Vive e lavora a Bientina (Pisa). Si è diplomato all’Istituto Tecnico di Pontedera ed ha proseguito gli studi frequentando corsi di disegno e intaglio del maestro Conti di Cascina (Pisa).

Pittore, disegnatore e scultore. Autodidatta, ha iniziato la sua attività artistica negli anni ‘70 partecipando a numerose mostre collettive. Le sue prime opere sono improntate alla rappresentazione di una pittura realistica, mentre negli anni successivi si esprime con tecniche e contenuti d’avanguardia, cercando un figurativo contemporaneo, improntato costantemente nella ricerca.

Incontra Nardi, Vincenti, Casarosa, Pratali, Lapi, Collecchia, Ennio Calabria, Paolo Grigò, suo amico e collega; personaggi diversi negli stilemi e nelle tecniche, ma molto importanti per la sua formazione.

Nel 2002 ha realizzato “il cencio” per il palio delle contrade di Bientina. Sempre per Bientina, nello stesso anno, ha eseguito un bassorilievo in bronzo raffigurante la piazza Vittorio Emanuele. Nel 2006 alcune sue opere figurano nel catalogo “Dream design” del gruppo Del Tongo/Delta.
Le sue opere si trovano in collezioni italiane ed estere.

Immagine: Marcello Scarselli, “Luce all’orizzonte”, tecnica mista su tela (cm 80x80)

    Scheda Tecnica

  • Marcello Scarselli. “Frammentazioni”
    fino all’8 dicembre 2007
  • Organizzazione e Allestimento:
    Filippo Lotti, Piero Vezzi
  • Zefiro (arte&arredo)
    Empoli (Firenze), via Paolo Veronese 3
  • Orario di apertura:
    mar-sab, ore 9-13 / 16-20; lun, ore 16-20; dom chiuso
  • Catalogo:
    Tagete Edizioni, a cura di Filippo Lotti (in mostra)
  • Info:
    Tel. (+39) 333 38 92 402
    filippolotti@interfree.it

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