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IABO: “Reazione a catena” alla NOTgallery

La rivoluzione del linguaggio entra nelle case grazie ad un noto writer napoletano

a cura di Redazione, il 26/11/2007

Le nuove grammatiche tecnologiche per comunicare attraverso opere non più rivolte alla fruizione pubblica, ma a quella più intima del contesto abitativo. L’idea è IABO, uno tra i più conosciuti writers napoletani, ed è rappresentata fino al 15 dicembre negli spazi della NOTgallery di Napoli.

La ricerca di IABO nasce dai grigi e diroccati scenari metropolitani: i suoi interventi si integrano perfettamente al contesto urbano. Viaggiando in metropolitana, camminando per la strada o aspettando il nostro autobus, le opere lasciate da IABO “scorrono” sui muri di Napoli: una “open art” accattivante, ironica, provocatoria.

I rulli bianchi e neri dipinti su coloratissimi sfondi non sono semplicemente il "segno" che IABO ha lasciato alla città, ma sono il suo messaggio artistico che, impresso nello scenario urbano, arriva ad un pubblico ampio ed eterogeneo.

Le nuove grammatiche di comunicazione linguistica

Dal contatto tra il mondo giovanile e le più innovative tecnologie sono nate nuove grammatiche di comunicazione linguistica e nuove forme di trasmissione, i concetti passano attraverso immagini iconiche. Gli sms, le abbreviazioni lessicali e gli emoticon sono soltanto alcuni esempi di questo contatto: nati dalla realtà giovanile per l'esigenza di comunicare attraverso un linguaggio che sia più immediato possibile e alla portata di tutti, superando differenze linguistiche e culturali, si sono poi diffusi a tutte le generazioni che fanno oramai uso di computer e/o telefoni mobili.

La stessa comunicazione linguistica, intesa nelle sue forme più tradizionali, sta subendo una sorta di semplificazione, ma, nel contempo, il vocabolario giovanile si sta arricchendo di immagini iconiche incisive ed immediate, capaci di trasmettere molto più rapidamente emozioni, intenzioni e desideri.

L’ex writer IABO ora si dedica a lavori pensati per una fruizione privata anziché pubblica

IABO prende ora le distanze dal suo passato da writer, sviluppando un’altra linea di ricerca attraverso due metodi diversi, ma complementari, per comunicare attraverso le nuove grammatiche tecnologiche con lavori che abbiano una fruizione non pubblica, ma più intima e rivolta al contesto abitativo.

IABO trasforma elementi della realtà quotidiana in icone dalla immediata comunicabilità: sicché oggetti, animali o personaggi umani vengono sintetizzati in simboli digitali che hanno una capacità comunicativa paragonabile a quella della segnaletica stradale (linguaggio ormai universalmente diffuso).

Il ciclo del “Mariuolismo” e il recente interesse del sistema dell’arte per la street art

Attraverso le opere del ciclo Mariuolismo IABO ha voluto manifestare il suo punto di vista sul recente interesse da parte del sistema dell'arte e del pubblico nei confronti della "cultura artistica di strada". Il titolo Mariuolismo sembra suggerire un nuovo movimento artistico, ma in effetti è riferito al termine dialettale "mariuolo", cioè ladro.

Come ladri, infatti, un tempo i writers (e poi gli street artists) si aggiravano di notte per buie periferie, nei depositi dei treni, in luoghi urbanisticamente e socialmente degradati per riempirli di colore e di fantasia. Come ladri, perché fino a non molto tempo fa le loro opere erano considerate degli abusi, degli atti illegali (sia chiaro che per la legge lo sono ancora, anche se non più per l'opinione pubblica).

Oggi invece "mariuoli" sono coloro che hanno finalmente riconosciuto il valore estetico e culturale della street art, che aveva un intento sociale ed esteticamente educativo, e hanno cominciato ad appropriarsi di tutte le immagini lasciate nelle strade cittadine dagli artisti, sottraendole alla pubblica fruizione.

IABO e il “rapimento” del fotografo Augusto De Luca all’interno di NOTgallery

Il fotografo Augusto De Luca è stato il primo a riconoscere pubblicamente a Napoli il valore artistico delle opere “urbane”, tra cui quelle dello stesso IABO. Attraverso una campagna di sensibilizzazione, seguita dal quotidiano Il Mattino, De Luca ha reso un atto pubblico l’operazione (nata dal piacere del tutto personale di possedere le opere) di distacco ed appropriazione dei manifesti degli artisti dislocati in varie zone della città.

In risposta a questa operazione IABO ha rapito Augusto De Luca il giorno dell’inaugurazione della sua mostra e lo ha rinchiuso all’interno dello spazio di NOTgallery, costringendolo però in una posizione nella quale egli, pur circondato da numerosi manifesti, era nell’impossibilità di potersene appropriare.

Immagine: particolare dell’installazione “Mariuolismo” alla NOTgallery

    Scheda Tecnica

  • IABO. “Reazione a catena”
    fino al 15 dicembre 2007
  • NOTgallery
    Napoli, Piazza Trieste e Trento 48
  • Orario di apertura:
    mar-sab, ore 16-20
  • Info:
    Tel. (+39) 081 0607028
    info@notgallery.com
    NOTgallery

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