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Pietro Perrone, una ricerca cominciata con la Transavanguardia

Curata da Massimo Riposati, con testo critico di Achille Bonito Oliva, la mostra romana presenta 35 opere di Perrone realizzate dal 2001 al 2007

a cura di Redazione, il 23/11/2007

A partire dal 23 novembre le prestigiose sale dell’Appartamento Barbo di Palazzo Venezia in via del Plebiscito a Roma ospitano la mostra di Pietro Perrone, promossa da Carte Segrete in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano, che propone un ciclo di 35 opere inedite di grande formato, che l’artista ha realizzato nel periodo 2001 – 2007, dal titolo Gocce Sante.

Il curatore della mostra, Massimo Riposati, ha realizzato un percorso espositivo che permette di apprezzare nei grandi formati le capacità creatrici e poetiche di un artista raffinato e selvaggio, che fa apparire e poi allontanare nella memoria forme puramente simboliche, evocazioni plastiche e materiche di un sogno cresciuto in equilibrio tra le acque del mare di Calabria e le vette delle Alpi svizzere.

Il contesto della Transavanguardia

Pietro Perrone avvia la propria ricerca nel 1986, in un contesto dominato dalla Transavanguardia teorizzata da Achille Bonito Oliva, che aveva consolidato un trionfale recupero dei valori della pittura, sviluppando “(…) un processo di progressiva riappropriazione, al di là dei contenuti, dei supporti, dei pigmenti, delle modalità del “fare” che lo collocheranno, per severità e per sensibilità, tra i protagonisti dello sviluppo artistico dei due decenni che seguono (…)”.

Pietro Perrone visto da Achille Bonito Oliva

Achille Bonito Oliva, che ha curato il testo critico del catalogo, edito dalle Edizioni Carte Segrete con introduzione di Claudio Strinati, Soprintendente del Polo Museale Romano, ci conduce alla comprensione dell’opera di Perrone: “(…) Il profondo di Perrone non è naturalmente il luogo dell’irrazionale,
del puro misconoscimento della ragione, ma il serbatoio che trova sempre nuova linfa e rinnovamento dalla sua stessa pulsione a rimanere sotterraneo. Un serbatoio messo tutto in orizzontale che non ama alzare la testa, che ha per attitudine un movimento inclinato. È il sogno dell’arte a trasportarlo fuori dalla sua posizione supina, a trascinarlo nel luogo della rappresentazione, dove non subisce perdite, semmai si accresce di un ulteriore splendore oscuro (…)”.

Scheda Tecnica

  • Pietro Perrone. Opere 2001 - 2007.
    dal 23 novembre al 23 dicembre 2007
  • Curatore:
    Massimo Riposati
  • Museo Nazionale di Palazzo Venezia - Appartamento Barbo
    Roma, Via del Plebiscito 118
  • Orario di apertura:
    mar-dom, ore 10-19.30
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Catalogo:
    Edizioni Carte Segrete. Testo critico di Achille Bonito Oliva
  • Info:
    Ufficio stampa Polo Museale Romano
    artirm.uffstampa@arti.beniculturali.it

    Ufficio stampa Renzi&Partners Srl
    Laura Falcinelli
    l.falcinelli@renziepartners.com

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