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Tra pittura e scultura, a Palazzo Venezia l’arte in bilico di Oliviero Rainaldi

a cura di Redazione, il 14/11/2006

Dopo trent’anni d’intensa carriera espositiva in Italia e all’estero, di commissioni artistiche pubbliche, ecclesiastiche e private, la Soprintendenza Speciale del Polo Museale di Roma dedica una mostra personale a Oliviero Rainaldi, in programma da mercoledì 15 novembre nella Sala del Mappamondo e Appartamento Barbo di Palazzo Venezia. L’esposizione è curata da Danilo Eccher, direttore del Museo MACRO di Roma, e presenta circa 60 opere: oltre a sculture in bronzo, gesso, marmo e cera, anche dipinti e disegni. Insieme a vari lavori degli ultimi vent’anni (1986-2006) si potranno vedere opere di grandi dimensioni, del tutto inedite, in cemento, vetro e marmo che sono state pensate appositamente per l’occasione. Ha ancora senso parlare di pittura e scultura? E che posto occupano nel mondo dell’arte contemporanea di oggi? Due domande intense, due provocazioni che il curatore si pone e pone al pubblico usando come termine di paragone l’arte di Rainaldi. “I termini pittura e scultura,” scrive Eccher nel testo critico in catalogo “ammesso che abbia alcun senso utilizzarli, sono stati attaccati e corrosi soprattutto in epoca moderna e contemporanea. Eppure, proprio in questo collasso identificativo si sono registrati alcuni degli episodi più sorprendenti delle ricerche attuali, proprio in questo vapore dissolutorio si sono manifestate invenzioni linguistiche dagli esiti interessanti. Fra queste indagini si colloca anche la commovente poetica di Oliviero Rainaldi: commovente per quella sua incosciente spregiudicatezza linguistica che lo porta a correre lungo i bordi, a danzare sul baratro; commovente per quel profondo valore spirituale che gli consente di affrontare narrazioni impossibili. Da un punto di vista formale, l’opera di Oliviero Rainaldi si colloca incredibilmente in bilico fra pittura e scultura, fra figurazione e astrazione, fra la puntigliosità della ricerca e l’indeterminatezza dell’emozione.”
Quanto alla personale di Palazzo Venezia, la mostra comprende oltre 60 opere realizzate dal 1986 ad oggi, fra cui disegni, quadri e sculture in cera, gesso, bronzo e marmo. Inoltre, alcune opere inedite di grandi dimensioni realizzate appositamente per l’evento: un lavoro in gesso di 4 metri di altezza e 8 metri di lunghezza; un lavoro in gesso di 297 x 297 x 40 cm, una maiolica di 240 x 320 cm; un lavoro composto da 5 pannelli che supera i 7 metri (220 x 743 cm); un lavoro in marmo di 280 x 240 cm; un tondo in gesso di 240 cm di diametro; un bronzo di 90 x 263 x 110; due lavori in vetro, uno di 260 x 150 cm; e uno di 247 x 103 x 18 cm.
All’esposizione si accompagna un catalogo bilingue, italiano e inglese, edito da Electa.
La mostra, che ha i patrocini del Ministero dei Beni Culturali e del Comune di Roma, è stata resa possibile grazie al sostegno di Gioco del Lotto Lottomatica e Mercedes-Benz Roma.
 
Biografia di Oliviero Rainaldi

Scheda tecnica

Oliviero Rainaldi. Mostra personale
dal 16 novembre 2006 al 22 dicembre 2006

Curatore:
Danilo Eccher

Palazzo Venezia
Sala del Mappamondo e Appartamento Barbo
Roma, via del Plebiscito 118

Orario di apertura:
mar-dom, ore 10-19; lun chiuso.

Biglietti:
Ingresso libero

Catalogo:
Electa (€ 45; acquistabile al prezzo di € 40 presso la sede della mostra)

Info:
Tel. (+39) 06 69994319
museopalazzovenezia@tiscalinet.it
Guido Faggion: Tel (+39) 06 45 44 82 65 - (+39) 329 32 65095
info@olivierorainaldi.net
Sito web di Oliviero Rainaldi

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