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America! Storie di pittura dal Nuovo Mondo

Per la prima volta in Italia, una grande mostra sulla pittura americana del XIX secolo

a cura di Redazione, il 22/11/2007

Circa 250 opere di pittura, molte delle quali di grande formato, 60 capolavori originali della fotografia del diciannovesimo secolo, 10 sculture e 80 oggetti rituali e di vita quotidiana dei nativi americani, due sale multimediali di approfondimento storico ai temi della Frontiera e della Secessione. Sono questi gli ingredienti di “America! Storie di pittura dal Nuovo Mondo”, la grande rassegna ideata e curata da Marco Goldin, che aprirà al pubblico sabato 24 novembre presso il Museo di Santa Giulia a Brescia.

La mostra come completa esperienza cognitiva e sensoriale

Per la prima volta nel nostro Paese, una grande mostra sulla pittura americana del diciannovesimo secolo: opere magnifiche, emozionanti, dipinte da artisti di valore assoluto ma spesso ignoti, o quasi, in Italia.

Si tratta di un evento che completa una metamorfosi del concetto stesso di mostra: da pura sequenza ragionata di opere (che pur ci sono, in grande quantità e di superba qualità) a una completa esperienza cognitiva ma anche sensoriale. In un viaggio duplice, l’uno dentro l’immensità della pittura e nella conoscenza della storia e dei miti di una grande nazione, l’altro nelle emozioni che proverà ciascun visitatore, quelle che vengono destate dalla “natura che si dispone davanti all’occhio di colui che cammina come in uno scenario infinito e immisurabile”.

Il racconto di un secolo nel quale si assiste “allo sterminato canto sulla natura”

Thomas Cole, Sera in Arcadia, 1843. Wadsworth Atheneum Museum of Art, Hartford, CT. Lascito di Mrs. Clara Hinton Gould

“America! Storie di pittura dal Nuovo Mondo” unisce, dipinge, racconta tante vicende, insieme alla storia dell’arte americana dal primo decennio dell’Ottocento al primo del Novecento. È il racconto, meglio il romanzo, di un secolo nel quale si assiste “allo sterminato canto sulla natura” da parte dei pittori della Hudson River School, ai viaggi di artisti americani alla scoperta del Sud America o dell’Italia, poi l’emozione dei “nuovi” territori dell’Ovest, con gli spaccati di vita di Indiani e cowboy, fino alla pittura impressionista d’oltreoceano e alla grande ritrattistica nell’ultima parte del secolo.

Una mostra vastissima, sette ampie sezioni all’insegna della scoperta e della meraviglia, nella quale i giganti dell’arte americana ci immergono nella selvaggia bellezza di quel paesaggio “nativo” che, via via nel tempo, ma non sempre e non ovunque, sarà “addolcito” dall’intervento dell’uomo.
Molte, e davvero di rilievo, le manifestazioni collaterali che Marco Goldin ha voluto, per far sì che questa mostra divenga un vero momento di approfondimento su un secolo di vita di una grande nazione, che spesso ci è nota soprattutto per stereotipi.

Con “AmericaPiù”, una serie di eventi dedicati alla cultura americana dell’800

Con il titolo “AmericaPiù”, fino al 4 maggio 2008, con il totale sostegno della Camera di Commercio, una fitta serie di eventi animeranno Brescia, tutti dedicati alla cultura americana dell’Ottocento e comunque da quel secolo originati. Serate e incontri approfondiranno i temi del cinema, della storia, della letteratura, dello sport, dell’esplorazione, del giornalismo.

Mary Stevenson Cassatt, Abbraccio materno, 1902 circa. Museum of Fine Arts, Boston. Dono di Miss Aimée Lamb in memoria di Mr. e Mrs. Horatio Appleton Lamb

Molti i personaggi coinvolti, dai “testimonial” Mike Bongiorno e Dan Peterson, agli ospiti che i coordinatori delle diverse sezioni” del programma (Antonio Caprarica, Vincenzo Mollica, Flavio Faoro, Maria Latella, Nino Dolfo e Magda Pallavicini, Luca Corsolini, Sergio Bonelli, Armando Besio) inviteranno a Brescia. Tra le presenze annunciate anche quelle di Reinhold Messner, Antonella Ruggiero, Arnoldo Foà, Franco Battiato, Gabriele Salvatores, Gianni Riotta, Fabio Volo, Ambra Angiolini, Vittorio Zucconi, Furio Colombo, Lynn Hill, Dino Meneghin, solo per fare i primi nomi tra i tanti.

Un catalogo di 600 pagine e un convegno scientifico internazionale

Il curatore Marco Goldin firma anche il saggio generale che apre il catalogo della mostra, un volume di circa 600 pagine che sarà il primo, vero strumento in lingua italiana sul tema della pittura americana del diciannovesimo secolo, corredato dai saggi di una ventina dei maggiori studiosi americani, oltre che dalle schede di tutte le opere pittoriche inserite.

Al tema della mostra, con il coordinamento scientifico dello stesso Goldin e di Barbara Weinberg, celebre curatrice della pittura americana al Metropolitan di New York, verrà dedicato anche un convegno scientifico internazionale, programmato a Brescia, nell’auditorium di Santa Giulia, il 17 e 18 aprile 2008.

Foto d’apertura:
Frederic Edwin Church: "Le cascate del Niagara sul versante americano", 1867. National Gallery of Scotland, Edimburgo

Testi allegati:
Presentazione (di Marco Goldin)
Le sezioni della mostra
Due temi fondamentali: la Secessione e la Frontiera

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