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Eghènetai!, la vita attraverso una radiografia

a cura di Redazione, il 02/04/2006

Con una serie di quattro mostre curate da Achille Bonito Oliva e ospitate da altrettante prestigiose sedi capitoline, Renato Meneghetti espone per la prima volta a Roma presentando opere realizzate negli ultimi anni (dal 2001 ad oggi) e caratterizzate da impegno sociale e forte impatto visivo. La patologia morale e fisica, l’emarginazione degli individui, l’indifferenza della società, sono i temi al centro della riflessione che l’artista vicentino sviluppa attraverso installazioni, arti visive e giochi ottici. Tecniche espressive scelte per comunicare in maniera diretta con il visitatore, che viene colpito nello sguardo e coinvolto – anche fisicamente – nell’evento.
Dopo la mostra al Complesso Monumentale di Santo Spirito in Saxia (fino al 6 maggio 2006), tocca ora alla Galleria Sala 1 nel Santuario Pontificio della Scala Santa ospitare (fino al 28 maggio) “Eghènetai!”, esposizione di 120 referti radiografici sospesi che lanciano bagliori, generati dalla luce che colpisce le superfici di plexiglass fra le quali sono compressi.
Meneghetti usa le immagini radiografiche, proprie e di altre persone, da vent’anni. Le rielabora attraverso l’uso dello scanner e di lastre di plexiglas, traducendo le immagini reali in altri elementi naturali e trasformando il corpo umano in forme geometriche definite. Spiega l’artista vicentino: “ogni lastra è un soggetto che vive di vita propria rappresentando immagini di vita quotidiana, perché guardo la vita attraverso i raggi”. Nato pittore, Meneghetti dice di considerarsi ancora tale, ma di essersi accostato negli anni alla multimedialità per raggiungere in modo più diretto il pubblico con i propri messaggi, e con essi “graffiare”. Nonostante l’impegno rifiuta etichette politiche, rivendicando l’indipendenza del proprio sguardo e del proprio giudizio anche quando si esprime contro la guerra globale (come con la grande scultura intitolata “Optional”, raffigurante un cervello di dimensioni monumentali che si gonfia e si sgonfia tra allarmi militari, in mostra dal 3 maggio al Museo di Palazzo Venezia). 
La scelta di numerose tecniche espressive e di grandi installazioni obbliga l’artista veneto ad avvalersi, per la realizzazione dei suoi lavori, di oltre 200 artigiani specializzati nelle più diverse discipline, dall’elettromagnetismo alla lavorazione del gres ceramico, dalla vetroresina ai palloni eliostatici.
Concluderanno il poker di rassegne quelle al Museo di Palazzo Venezia (inaugurazione il 3 maggio) e all’Archivio Centrale dello Stato (a partire dal 17 giugno).

Scheda tecnica

Renato Meneghetti. “Eghènetai! “
fino al 28 maggio 2006

Curatore:
Achille Bonito Oliva

Santuario Pontificio della Scala, Santa Galleria Sala 1
Roma, Piazza di Porta San Giovanni 10

Orario di apertura:
mar –sab, ore 16.30-19.30 o per appuntamento; dom e lun chiuso.

Info:
Tel. (+39) 067008691 – Fax (+39) 067008691
salauno@salauno.com
Sala 1

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