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Mari Mahr, Lili Brik 9, 1982 ゥ Mari Mahr

Attraversare l段mmagine

Donne e fotografia tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta

a cura di Redazione, il 05/03/2020

Torna a Ferrara la Biennale Donna (5 aprile-31 maggio 2020), alla sua XVIII edizione, con una mostra intitolata 'Attraversare l段mmagine. Donne e fotografia tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta', che riunisce 13 fotografe italiane e internazionali: Paola Agosti, Diane Arbus, Letizia Battaglia, Giovanna Borgese, Lisetta Carmi, Carla Cerati, Fran輟ise Demulder, Mari Mahr, Lori Sammartino, Chiara Samugheo, Leena Saraste, Francesca Woodman e Petra Wunderlich.


Numerose sono state, soprattutto negli ultimi anni, le rassegne dedicate alla fotografia delle donne. Nella maggior parte dei casi si trattato di esposizioni che hanno presentato le opere di artiste e fotografe senza porre differenze fra i diversi ambiti di ricerca. Attraversare l段mmagine invece si concentra sulle fotografe attive in un periodo di impegno politico e sociale portante nella storia del cosiddetto secolo breve, caratterizzato da grandi mutamenti di cui le donne sono state protagoniste.

La mostra

La mostra si apre con le ricerche a sfondo antropologico della fine degli anni Cinquanta per arrivare agli anni Sessanta, che hanno segnato l誕vvio di significative lotte in nome di un cambiamento radicale della cultura e della societ, per il raggiungimento di libert individuali e di conquiste democratiche. Raggiungimenti che gli anni Settanta avrebbero estremizzato, animando, sullo sfondo di drammatici conflitti, il rapporto tra politica e cultura. Gli anni Ottanta hanno poi costituito in qualche modo il momento del riflusso: le grandi battaglie condotte per i diritti civili, per l弾mancipazione delle classi sociali, delle donne, degli emarginati, sono defluite verso modi diversi di avvertire l弾sistenza, soppiantando le pratiche collettive, delle quali l誕rte e la fotografia si erano rese interpreti, a favore di un sentire pi individuale.

Le fotografe hanno saputo registrare tali cambiamenti, concentrando il proprio sguardo su temi scottanti connessi al sociale, al patrimonio antropologico, alla sfera psicologica.

Gli scatti e i temi affrontati

La mostra si apre con l弛pera di Diane Arbus (1923-1971), una delle pi interessanti artiste della seconda met del XX secolo, la cui ricerca ha fatto da cerniera, da punto di svolta, a quanto era stato fatto sino a quel momento nel campo dell段mmagine. Le sue fotografie hanno come soggetto i mondi paralleli alla normalit, mondi negati, che Arbus riesce a raccontare nella sua verit e crudezza, arrivando a realizzare alcune fra le fotografie pi iconiche dei nostri tempi.

Continuando nel percorso espositivo, due sono i lavori che potremmo collocare nell誕mbito del fotoreportage tradizionale, con una chiara propensione all段ndagine sociale e antropologica. Di Chiara Samugheo (1935), alcune fotografie di ambito neorealista, parte della serie dedicata alle tarantate salentine della fine degli anni Cinquanta. Di Lori Sammartino (1924-1971), le fotografie tratte da La domenica degli italiani, un volume del 1961, corredato da un testo di Ennio Flaiano, che racconta un棚talia semplice negli anni precedenti il boom economico.

Presente una selezione di opere da Morire di classe di Carla Cerati (1926-2016), pubblicato nel 1969 con Gianni Berengo Gardin per Einaudi. Una delle ricerche pi significative e conosciute dell誕rtista, che ha contribuito a mutare la situazione manicomiale nel nostro Paese.

Di grande forza le immagini di Letizia Battaglia (1935), che in sessant誕nni di ricerca ha indagato potere criminale, prepotenza e corruzione in Sicilia, di cui sono esposte una serie di fotografie dedicate al mondo femminile.

La mostra propone anche riflessioni dedicate ai mondi extraeuropei: due reportage di guerra ambientati in Libano e in Cambogia della francese Fran輟ise Demulder (1947-2008), la prima donna a vincere nel 1977 il World Press Photo, il pi prestigioso premio fotografico del mondo; mentre della finlandese Leena Saraste (1942) sono presentate le immagini dedicate alle 途ovine umane e architettoniche del conflitto israelo-palestinese dell段nizio degli anni Ottanta.

Impegnata nella documentazione del mutamento della condizione femminile Paola Agosti (1947), tra le pi acute fotogiornaliste italiane, di cui viene presentato un intenso reportage sull誕partheid realizzato negli anni Ottanta in Sudafrica.

ネ legata al mondo genovese del porto la preziosa indagine di Lisetta Carmi (1924): una ricerca in cui l置omo, il paesaggio, l誕rchitettura giocano ruoli equivalenti.

Sono dedicati al mondo dell段ndustria, nel momento della sua trasformazione, anche i partecipati scatti di Giovanna Borgese (1939), in cui i protagonisti sono i lavoratori e gli scioperanti oltre agli edifici abbandonati, veri e propri esempi di fotografia industriale.

La ricerca di Petra Wunderlich (1954), di matrice prettamente architettonica, travalica i confini fra generi e temi aprendo nuovi scenari. Le sue opere indagano il paesaggio dell置omo e, in particolar modo, quelle esposte in mostra, raccontano dettagli di edifici religiosi tra Germania e Belgio.

Di Mari Mahr (1941), fotografa anglo-ungherese, nata in Cile da genitori ebrei ungheresi, la raffinata serie, di matrice letteraria e artistica, dedicata a Lili Brik, la scrittrice, artista, attrice russa, compagna e musa di Vladimir Majakovskij.

Chiude la rassegna una piccola ma significativa selezione di opere di Francesca Woodman (1958-1981), artista che ha lavorato sul disagio femminile, il proprio, dando vita a immagini di grande forza e poesia.

Il catalogo


In occasione dell弾sposizione sar pubblicato un catalogo bilingue italiano e inglese con testi di Angela Madesani e di Francesca Pasini.

Chi promuove l'evento

La mostra organizzata dal Comitato Biennale Donna dell旦DI (composto da Lola G. Bonora, Silvia Cirelli, Ada Patrizia Fiorillo, Catalina Golban, Elisa Leonini, Anna Quarzi, Ansalda Siroli, Dida Spano, Liviana Zagagnoni) e dalle Gallerie d但rte Moderna e Contemporanea, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna.

Scheda tecnica

  • Attraversare l段mmagine
    Donne e fotografia tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta
    dal 5 aprile al 31 maggio 2020
    Inaugurazione: sabato 4 aprile 2020, ore 18
  • Artiste in mostra:
    Paola Agosti, Diane Arbus, Letizia Battaglia, Giovanna Borgese, Lisetta Carmi, Carla Cerati, Fran輟ise Demulder, Mari Mahr, Lori Sammartino, Chiara Samugheo, Leena Saraste, Francesca Woodman, Petra Wunderlich
  • A cura di:
    Angela Madesani
  • Padiglione d但rte Contemporanea
    Ferrara, Corso Porta Mare 5
  • Orario di apertura:
    mar-dom, ore 9.30-13 e 15-18; lun chiuso
    Aperto anche 23 e 25 aprile, 1 maggio
  • Biglietti:
    Intero 4; ridotto 2 (giovani dai 18 ai 30 anni titolari della Carta Giovani, over 65 anni, studenti universitari, gruppi di almeno 15 persone, categorie convenzionate); gratuito per i gruppi scolastici
  • Ufficio stampa:
    Sara Zolla
    press@sarazolla.com
  • Info e prenotazioni:
    Tel. (+39) 0532 244949
    diamanti@comune.fe.it
    www.artemoderna.comune.fe.it
  • UDI Unione Donne in Italia
    Tel. (+39) 0532 206233
    udi@udiferrara.it
    www.biennaledonna.it

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