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Italo Rondinella. Shipwreck Crime, costa turca dell'Egeo settentrionale, 2017 © Italo Rondinella

ITALO RONDINELLA

Shipwreck Crime

a cura di Redazione, il 20/02/2020

Sabato 7 marzo 2020 alle ore 15 – con il patrocinio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e UNICEF Italia / per ogni bambino – inaugura a Venezia Shipwreck Crime, mostra personale del fotografo Italo Rondinella, ospitata all’interno degli antichi Magazzini del Sale messi a disposizione dalla Reale Società Canottieri Bucintoro 1882.

La mostra

La mostra consta di una serie di oggetti personali appartenuti alle centinaia di persone che – nella speranza di raggiungere il territorio europeo – hanno tentato di attraversare il breve tratto di mare che separa la costa turca dall’isola greca di Lesbo. Molti di loro non ce l’hanno fatta.
Gli oggetti – abiti, scarpe, biberon, salvagenti e molto altro – sono stati fotografati dall’autore così come rinvenuti sulla riva e successivamente raccolti per formare parte, insieme alle immagini, di questa mostra che ha lo scopo di restituire dignità alle storie anonime di coloro a cui sono appartenuti.
44 sono le fotografie e 44 i rispettivi oggetti.

Il flusso migratorio dalla Turchia all’Europa

Il progetto è stato realizzato a più di due anni di distanza da quando il flusso migratorio dalla Turchia all’Europa ha conosciuto il suo picco più alto.
In quel tratto di costa turca tra Babakale e Ayvalık si alternano a singhiozzo spiagge frequentate da vacanzieri a tratti vuoti, dove sono stati trovati gli oggetti dei naufraghi. Al fine di rappresentare queste due realtà parallele, l’autore ha incluso negli spazi di mostra il sonoro della spiaggia frequentata dai bagnati, appositamente registrato dal vivo.

Un progetto sulla commozione

Il solco emotivo che separa queste due realtà sul medesimo palcoscenico – la spiaggia – esprime secondo l’autore una metafora della rappresentazione mediatica della vicenda umana dei migranti che perde la sua naturale dimensione compassionevole per diventare mera descrizione di un fenomeno. Come conclude l'artista, "Shipwreck Crime non è pertanto un progetto sul fenomeno migratorio, bensì sulla commozione".

L'artista

Italo Rondinella è un fotografo e filmmaker italiano da anni residente in Turchia. Nel suo lavoro, alterna l’impegno giornalistico - attraverso la produzione di reportage fotografici e video documentari - a una ricerca più personale.
 In entrambi i casi, i temi trattati hanno prevalentemente a che vedere con i conflitti del mondo globale contemporaneo, le sfide a essi connesse e i conseguenti cambiamenti sociali e politici.

È in corso in diversi spazi espositivi, sia in Italia che in altri Paesi Europei, la sua mostra personale sulla biodiversità agro-alimentare, commissionatagli dal progetto DYNAVERSITY finanziato dell’Unione Europea. La mostra è già stata esposta in Toscana, Campania, Lombardia e Danimarca e continuerà a muoversi secondo un programma gestito da Federparchi (la Federazione Italiana dei Parchi e delle Riserve Naturali).

Tutti i lavori di Italo Rondinella sono raccolti nel suo sito personale: italorondinella.com

Scheda tecnica

  • Italo Rondinella. Shipwreck Crime
    dal 7 marzo al 15 aprile 2020
    Inaugurazione: sabato 7 marzo, ore 15
  • Magazzini del Sale / magazzino 5
    Dorsoduro 262, Venezia
  • Orario di apertura:
    mar-sab, ore 10-18; dom, ore 10-13; lun chiuso
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Segreteria Organizzativa:
    Noema Srl in collaborazione con Artelibro
  • Ufficio Stampa:
    Irene Guzman
    press@noemacongressi.it
  • Info:
    Reale Società Canottieri Bucintoro 1882
    Tel. +39 041 5205630
  • Con il patrocinio di Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR)
    e UNICEF Italia / per ogni bambino
    In collaborazione con Reale Società Canottieri Bucintoro 1882

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