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Lucio Fontana. Attese

LUCIO FONTANA al MAR di Aosta

Il Museo Archeologico Regionale di Aosta ospita un'importante esposizione dedicata all'opera del grande artista

di Giovanni Cozzarizza, il 18/04/2019

"Lucio Fontana. La sua ombra lunga, quelle tracce non cancellate". E’ il titolo della grande mostra/evento - a cura di Giovanni Granzotto e Leonardo Conti - con interventi di Stefano Cecchetto, Daria Jorioz, Dino Marangon, in programma al MAR Museo Archeologico Regionale di Aosta fino al prossimo 22 settembre 2019.
Partendo da un notevole corpus d’importantissime opere di Lucio Fontana (1899 -1968) - bozze, studi, disegni, oli su carta, fino ai notissimi “tagli” su tela -, la rassegna intende evidenziare la profonda ricerca dell'artista, e la sua eredità proiettata nell’arte contemporanea.

Gli "eredi" in arte di Fontana

È in quest’ottica che i curatori hanno identificato alcuni artisti, attraverso i quali poter costruire un percorso espositivo in grado di approfondire significative comuni linee di ricerca e nuclei tematici in cui è possibile riconoscere la lunga eredità fontaniana.

Percorrere, dunque, "quelle tracce non cancellate"

Inseguire il fil rouge che cuce le intuizioni del grande maestro dello spazialismo e il lavoro di successive generazioni di artisti italiani, indagando l’influenza che egli ha esercitato sui posteri, capaci di approfondire e talvolta innovare le sue intuizioni nella creazione di nuovi linguaggi.

Una continuità a volte consapevole a volte inconscia

Una linea di continuità che talvolta esorbita dalle stesse intenzioni del Maestro, e neppure può racchiudersi all’interno di una generica definizione di Spazialismo. La ricerca di Fontana può, infatti, per molti aspetti considerarsi come un vero proprio incipit dell’arte contemporanea, un luogo imprescindibile per quei nuovi maestri che, secondo molteplici declinazioni, hanno creato alcuni tra i linguaggi artistici più importanti che dagli anni Cinquanta del secolo scorso giungono sino al presente.

Il criterio di selezione degli artisti proposti in mostra

La selezione degli artisti è stata operata sulle singole poetiche, piuttosto che sui gruppi o movimenti di cui talvolta hanno fatto parte. Se da un lato questa strategia può avere prodotto una certa incompletezza rispetto ai movimenti storici, dall’altro ha permesso di focalizzare lo studio delle singole poetiche con strumenti critico-analitici riconducibili alla ricerca di Fontana.

Il focus di questa rassegna

Il risultato è un vero e proprio rizoma fontaniano, nel quale ogni artista assurge a un’indipendenza e originalità inedite, nella creazione di alcuni tra i più importanti linguaggi dell’arte contemporanea.
L’eredità di Lucio Fontana può così divenire uno strumento per comprendere alcuni aspetti rilevanti dell’arte contemporanea. Ecco allora che il titolo della mostra Lucio Fontana. La sua ombra lunga, quelle tracce non cancellate, cerca di indicare una pista di studi aperta persino sul futuro.

La lunga stringa degli artisti presentati

L’influenza di Fontana ha radici profondissime, dunque la lista degli artisti in mostra è lunghissima. Si segnalano, tra questi: Manzoni, Castellani, Bonalumi. E poi Edmondo Bacci, Mario Deluigi, Virgilio Guidi, Gino Morandis, Tancredi Parmeggiani, Vinicio Vianello. E ancora : Crippa, Poverelli, Dova, Santomaso, Finzi, Licata, Tornquist.

Scheda Tecnica

  • Lucio Fontana. La sua ombra lunga, quelle tracce non cancellate
    fino al 22 settembre 2019
  • Curatori:
    Giovanni Granzotto e Leonardo Conti
  • MAR Museo Archeologico Regionale di Aosta
    Aosta, piazza Roncas 12
  • Mostra promossa dalla Regione Valle D’Aosta
  • Orario di apertura:
    tutti i giorni, ore 9-19
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Info:
    Assessorato del Turismo, Sport, Commercio,
    Agricoltura e Beni culturali
    Regione autonoma Valle d’Aosta
    tel. +39.0165.275937 - 0165.275902
    www.regione.vda.it

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