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Willem de Kooning, in mostra il maestro dell’Espressionismo astratto americano

a cura di Redazione, il 19/10/2006

Il Museo Carlo Bilotti all’Aranciera di Villa Borghese a Roma dedica, dal 20 ottobre, una mostra al grande artista Willem de Kooning, olandese di nascita ma statunitense di adozione, tra i più importanti fondatori dell’Espressionismo astratto americano. L’esposizione, dal titolo “Willem de Kooning. Late Paintings” – curata da Julie Sylvester e organizzata in collaborazione con The Willem de Kooning Foundation di New York – propone sedici dipinti realizzati dall’artista tra il 1981 e il 1988, concepiti e dipinti in uno stato di felice solitudine nel suo studio di Long Island.
I quadri esposti nella mostra romana sono riferiti all’ultimo periodo artistico di Kooning, che prende inizio nel 1981, dove l’artista, all’età di 76 anni, rinnova di nuovo il suo stile e la sua ricerca artistica, dopo averlo fatto ciclicamente per oltre sessant’anni.
Proprio nella metà degli anni ottanta l’attività produttiva di Kooning subisce un’impennata, realizzando quasi un’opera a settimana tra il 1983 e il 1986. Colpito dal morbo di Alzheimer nel 1989, sarà costretto ad abbandonare la pittura.
Nato in Olanda a Rotterdam nel 1904 e trasferitosi negli Stati Uniti nel 1926, Kooning fu uno dei pionieri, con Arshile Gorky, Jackson Pollock – al quale Kooning attribuì il merito di avere fatto accettare al mondo artistico il cambiamento che l’Espressionismo astratto americano aveva rappresentato nel panorama pittorico – Mark Rothko, Barnett Newman, Franz Kline, dell’Abstract Expressionism, il movimento che avrebbe rapidamente spostato l’attenzione mondiale sull’arte dall’Europa agli Stati Uniti.
Kooning fu attivo in molti generi pittorici, dalla figura al nudo femminile, ai paesaggi raffigurati al limite dell’astrattismo totale.
Morirà a New York, nella sua amata Long Island, nel 1997.
La sede espositiva della mostra, il Museo Carlo Bilotti all’Aranciera di Villa Borghese a Roma, è stata recuperata, dopo anni di abbandono e di uso improprio, grazie ad una proficua collaborazione tra pubblico e privato, tornando a rivestire il ruolo di protagonista della cultura come era accaduto in passato ai tempi dei principi Borghese.
Oggi, dopo un accurato restauro, l’Aranciera ospita la permanente di opere d’arte di Carlo Bilotti, imprenditore italo-americano e collezionista di fama internazionale, costituita da dipinti, sculture e disegni. La donazione, di complessive ventidue opere, comprende un consistente nucleo di dipinti e sculture di Giorgio de Chirico, rappresentativo dei soggetti più famosi prodotti dall’artista tra la fine degli anni Venti e gli anni Settanta, quindi il ritratto di Carlo Bilotti eseguito dall’americano Larry Rivers, il ritratto di Tina e Lisa Bilotti realizzato nel 1981 dal maestro della Pop Art Andy Warhol, L’estate di Gino Severini ed infine il grande Cardinale in bronzo di Giacomo Manzù. Per rendere il museo aperto a sempre nuove tematiche nel campo dell’arte contemporanea, accanto alle sale destinate all’esposizione permanente della donazione sono previsti spazi per eventi temporanei.
Il Museo rientra nel sistema Musei in Comune.

Scheda tecnica

“Willem de Kooning. Late Paintings”
Dal 20 Ottobre 2006 all’ 11 Febbraio 2007

Curatore:
Julie Sylvester

Museo Carlo Bilotti all’Aranciera di Villa Borghese
Roma, Viale Fiorello La Guardia

Orario di apertura:
mar-dom, ore 9-19. lun chiuso

Biglietti:
Intero € 6; ridotto € 4

Organizzazione:
Zètema Progetto Cultura
in affidamento dal Comune di Roma

Info:
Tel. (+39) 06 82059127 (tutti i giorni dalle 9 alle 19.30)
museo.bilotti@comune.roma.it
Museo Carlo Bilotti

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