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FRANCE. Provence. 1955. © Elliott Erwitt/MAGNUM PHOTOS

ELLIOTT ERWITT

Personae

a cura di Redazione, il 20/12/2018

Fino al 24 febbraio 2019 le Sale dei Paggi della Reggia di Venaria ospitano la grande mostra di Elliott Erwitt, uno dei fotografi più importanti e celebrati del Novecento. 'Elliott Erwitt. Personae' è infatti il titolo della prima retrospettiva delle sue fotografie sia in bianco e nero che a colori. I suoi scatti in bianco e nero sono ormai diventati delle icone della fotografia, esposti con grande successo a livello internazionale, mentre la sua produzione a colori è quasi del tutto inedita. Con oltre 170 immagini, il percorso espositivo mette in evidenza l’eleganza compositiva, la profonda umanità, l’ironia e talvolta la comicità del grande fotografo americano: tutte caratteristiche che rendono Erwitt un autore amatissimo e inimitabile, considerato il “fotografo della commedia umana”.

Marylin Monroe, Che Guevara, Sophia Loren, John Kennedy, Arnold Schwarzenegger

Marylin Monroe, Che Guevara, Sophia Loren, John Kennedy, Arnold Schwarzenegger, sono alcune delle celebrità colte dal suo obiettivo ed esposte in mostra. Su tutte Erwitt posa uno sguardo acuto e al tempo stesso pieno di empatia, dal quale emerge l’ironia e la complessità del vivere quotidiano. Con lo stesso atteggiamento, d’altra parte, rivolge la sua attenzione a qualsiasi altro soggetto. Con il titolo Personae, si allude proprio a questa sua adesione alla vita concreta degli individui e, nello stesso tempo, a un senso della maschera e del teatro, che si manifesta soprattutto in alcune foto realizzate con lo pseudonimo di André S. Solidor, lo pseudonimo che Erwitt dedica senza diplomazia al mondo dell’arte contemporanea ed a un certo tipo di fotografia. In questo modo dà vita ad un suo alter ego irriverente, che ama tutto ciò che E.E. detesta: il digitale e il photoshop, la nudità gratuita e l’eccentricità fine a sé stessa. Una maschera dissacrante che prende in giro certi artisti, con un’esilarante parodia, che fa sorridere e, nello stesso tempo, invita a una seria riflessione sul mercato dell’arte.

Elliott Erwitt

Elliott Erwitt è nato a Parigi nel 1928, da genitori russi emigrati. Ha da poco festeggiato il suo novantesimo compleanno, raggiungendo questo speciale traguardo con tutta la sua genialità e la sua proverbiale ironia. Ha trascorso i primi anni di vita a Milano. All’ età di dieci anni, a seguito delle leggi razziali, la sua famiglia si trasferì di nuovo a Parigi, l’anno successivo a New York e poi a Los Angeles, nel 1941. Mentre frequenta la Hollywood High School, Elliott lavora in un laboratorio di fotografia sviluppando stampe “firmate” per gli appassionati delle stelle del cinema. Nel 1949 torna in Europa, viaggia e fotografa in Italia e in Francia, iniziando di fatto la sua carriera professionale. Nel 1953 Erwitt viene invitato a diventare membro di Magnum Photos direttamente dal fondatore, Robert Capa. Nel 1968 diventa presidente della prestigiosa agenzia e ricopre tale carica per tre nomine.

Quando Erwitt inizia la sua carriera, negli anni ’40, la fotografia è sostanzialmente in bianco e nero. Le prime pellicole a colori, appena comparse, sono instabili, hanno costi molto alti, risultati poco fedeli e soprattutto non gestibili nei laboratori personali dei fotografi.

Con gli anni il colore migliora tecnicamente e i giornali lo adottano, imponendolo ai fotografi, che, per comodità e per scelta di linguaggio espressivo, rimangono ancorati al bianco e nero per le foto artistiche. Anche Erwitt vi si mantiene fedele, dedicando il colore solo ai lavori editoriali e pubblicitari: dalla politica al sociale, dall’architettura al cinema e alla moda.

A distanza di decenni, intorno a queste immagini Erwitt ha compiuto un vero e proprio viaggio, durato mesi, posando su di esse uno sguardo critico e contemporaneo. E’ nata così una raccolta, pubblicata per la prima volta nel 2013 con il volume Kolors edito da teNeues.

Una totale continuità di stile e di ricerca

La rassegna dimostra così come la sua straordinaria sensibilità passi indifferentemente dal colore al bianco e nero e viceversa, in una totale continuità di stile e di ricerca.

Scrive Biba Giacchetti:

“Personae è la più grande retrospettiva mai fatta di Elliott Erwitt, e certamente la più peculiare, unisce infatti per la prima volta una grande collezione di immagini a colori alle sue icone in bianco e nero, e chiude con il racconto dello sbalorditivo progetto che Erwitt ha firmato con lo pseudonimo Andrèe S. Solidor”.

Curata da Biba Giacchetti con il progetto grafico di Fabrizio Confalonieri, la mostra è organizzata da Civita Mostre con il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, in collaborazione con Sudest57.

Scheda tecnica

  • Elliott Erwitt. Personae
    fino al 24 febbraio 2019
  • Reggia di Venaria - Sale dei Paggi
    Venaria Reale (TO), piazza della Repubblica 4
  • Curatore:
    Biba Giacchetti
  • Orario di apertura:
    mar-ven, ore 10-18; sab, dom e festivi, ore 10-19.30
    La biglietteria chiude un’ora prima
    Lunedì chiuso
    (gli orari di apertura potranno subire cambiamenti: consulta qui)
  • Biglietti:
    intero € 12; ridotto € 10 gruppi di minimo 12 persone, maggiori di 65 anni e quanti previsti da “Gratuiti e Ridotti”
    ridotto over 6 under 21 € 6,00 per ragazzi dai 6 ai 20 anni e studenti
    universitari under 26
    ridotto scuole € 3,00 classi minimo di 12 studenti, ingresso gratuito per 2 accompagnatori ogni 27 studenti
    gratuito minori di 6 anni e quanti previsti da “Gratuiti”
    Tutto in una Reggia € 25,00 (consente l'ingresso a tutte le mostre in corso,
    alla Reggia e ai Giardini)
  • Ufficio stampa:
    Civita
    Ombretta Roverselli
    T. (+39) 02 43353527
    o.roverselli@operalaboratori.com
  • Info e prenotazioni:
    tel. (+39) 011 4992333
    www.lavenaria.it

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