Mostre » Andrea Bruschi. La finzione del reale

Andrea Bruschi. lux, variazioni di nuvole nel mese di Agosto, 2017, acrilico, collage, fodera, voile, tela di cotone, cm 190X270

Andrea Bruschi. La finzione del reale

Dal 23 settembre al 7 ottobre 2017, presso la LM Gallery di Latina, la mostra personale del giovane pittore milanese

di Luca Maffeo, il 21/09/2017

Maglie, trame, tessuti di stoffa e colore che variano senza limiti alcuni; senza la pretesa rivale di una figura “bell’e pronta” che, altrimenti, nemmeno varrebbe la pena descrivere. I dipinti di Andrea Bruschi (Milano, 1990) sono qualcosa di diverso. A dire il vero, non negano né di certo mentono sul loro valore effettivo. Quel valore che si offre di entrare nel merito di cosa sia la pittura, una volta eluso il compiacimento dato dall’oggettivazione, forse a tal punto intoccabile da suggerire null’altro che acriticità. In primis, quella dell’artista. Eppure, non è forse scopo del dipingere, il dipingere medesimo? La qualità di un continuo costruire e decostruire, velare e rivelare, solcando la via di un’esperienza visiva che partecipa «in maniera diretta alla ricerca artistica»? Nel particolare di un’opera in cui – scrive Giacomo Recalcati – «la distinzione tra l’immagine che si mostra e il soggetto che la osserva si va sempre più assottigliando».

Andrea Bruschi. Contrasti di luce e forme, 2016, acrilico e resina su fodera, cm120X120

Soggetti mai fermi

Cosa ci sia “dietro” non è dato saperlo, posto che di un quadro nulla importa se non l’immagine che sopraggiunge in superficie. Sull’elemento “piatto” che il pittore, in buona coscienza, altera e distoglie da una pura funzione utilitaristica. Finge, piuttosto, in quanto crea; e plasma quasi abbandonandosi ad una imperitura indagine sulle potenzialità e possibilità del mezzo pittorico. Bruschi ospita i motivi di una pratica artistica che, pur rivendicando una certa affinità con i metodi tradizionali fatti di luce, colore e pennelli, «rende attivi gli elementi di supporto della pittura stessa: telaio, tela, voile». Ecco il dato insperato! Il lascito nel quadro di un oggetto “tradito” che in-forma e rende non più discutibili le fasi transitorie di uno studio che è al contempo desiderio e opera-in-essere. Perché, continua Recalcati, «i soggetti», nell’arte di Andrea Bruschi, «non sono mai fermi, ogni volta che si osservano si scopre qualcosa di nuovo: si formano nuove figure, nuove forme, nuovi spazi».

L’espediente inatteso

Risulta chiaro, dunque, che, in quanto a pittura, non vi sia mai stata la volontà di riprodurre il reale. Di renderlo in immagine “così come lo si può vedere dal vero”. Dove il giovane artista milanese incontra il suo oggetto è nell’espediente inatteso, nella libera trasfigurazione del dato, anche fosse unicamente costituito dal colore. Quando basta, ad esempio, la sovrapposizione di acrilico e resine su di una superficie come la fodera perché insorgano nitide trasparenze (Contrasti di luce e forme, 2016). Quelle stesse trasparenze ottenute mediante l’utilizzo di tessuti eterogenei, le cui trame artificiali solo annunciano l’immagine visibile di una nuvola e le sue molteplici mutazioni (Lux, 2016; Lux, variazioni di nuvole nel mese di Agosto, 2017). «Ora» – domandava con grande intelligenza George Didi-Hbermann nel 1990 – «cosa si può conoscere di una nuvola, se non qualcosa da indovinare, senza mai coglierlo del tutto?».

Scheda Tecnica

  • Andrea Bruschi. La finzione del reale
    dal 24 settembre al 7 ottobre
    Inaugurazione: sabato 23 settembre 2017 ore 18
  • Curatori:
    Lea Ficca
    Matteo Di Marco
  • LM Gallery Arte Conteporanea
    Latina, via Vincenzo Monti 8
  • Testo Critico:
    Giacomo Recalcati
  • Info:
    info@lmgallery.it
    LM Gallery Arte Conteporanea

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