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Roberto Caracciolo. A passeggio con Tu-Fu, olio su tela, 130 x 130 cm

ROBERTO CARACCIOLO

Cercando fiori mai visti

a cura di Redazione, il 23/02/2017

La galleria d'arte contemporanea Intragallery di Napoli presenta la mostra di Roberto Caracciolo "Cercando fiori mai visti", a cura di Pia Candinas. Nato negli Stati Uniti nel 1960, Caracciolo vive e lavora a Roma. Le sue origini sono napoletane e francesi; come artista sono forse da rintracciare nella lontana Dinastia Tang (618-907) oppure nel poeta giapponese Saigy del dodicesimo secolo, autore del titolo scelto per questa mostra. Questi maestri orientali, inventori di un'arte della semplicità, della contemplazione della natura, del desiderio di purezza e dell'alternanza tra parola e silenzio, sono presenti in tutto il lavoro e nell'universo mentale di Caracciolo.

Le opere

Se le opere esposte in questa mostra - ovvero le pitture a olio su tela, gli acquarelli su carta e le sculture in ceramica montate sul muro - svelano l'interesse dell'artista per sottili aspetti fisici del mondo materiale, tuttavia la principale attenzione di Caracciolo rivolta al trascendentale. Egli infatti fa appello al nostro spirito con un'arte che rivela la falsa dicotomia tra astrazione e figurazione.

Il processo creativo spoglio, semplice e preciso. Non ci sono segreti nell'esecuzione dell'opera: ogni aspetto del processo pittorico visibile allo stato nudo. Le pennellate sono fatte per essere visibili una per una. L'osservatore invitato a essere testimone del modo preciso in cui la pittura a olio si posa sulla tela e in cui l'acquarello macchia ed entra dentro la tessitura della carta. La nostra attenzione catturata e trattenuta da delicate striature e da infinite e calibrate gradazioni di tonalità. Gocce di colore si rivelano tracce di quell'istante passeggero, in cui l'artista mette a fuoco il suo pensiero nel mondo fisico.

Gli effetti casuali non si possono definire non pianificati, la geometria rigida ma intuitiva e suggerisce il ritmo della natura. Anche i colori essenziali, ovvero il bianco, il nero, il rosso, il verde e il blu, sono usati in maniera parsimoniosa ma intensa allo stesso tempo e sembrano esistere in modo indipendente, come pietre in un giardino giapponese. Le vibrazioni cromatiche che emanano dalle opere di Caracciolo ci invitano a dedicare del tempo alla contemplazioni silenziosa.

"Mi piace leggere poesie e trarne energia"

Roberto Caracciolo proteso verso la natura e la sua rappresentazione nell'arte, e nella poesia, che "da sempre parte mi aiuta e guida nel lavoro. Mi piace leggere poesie e trarne energia, che mi dia una scintilla da cui far partire un'idea, che sia l'origine di un'immagine". L'artista si sente particolarmente vicino a Paul Celan, che reputa un poeta enigmatico e dolente. Come Celan, Caracciolo un poeta della tonalità, del tocco, delle proporzioni raffinate, che esalta un mestiere antico e, a lui, sacro.

Note biografiche

Roberto Caracciolo ha studiato al United World College of the Atlantic, nel Galles; all'Istituto d'Arte di Urbino; e alla New York Studio School. Dal 1982 al 1984 Caracciolo ha lavorato come aiuto scenografo per Dante Ferretti. Dal 1985 ha iniziato a mostrare la sue opere in gallerie private e in altre istituzioni pubbliche e private sia in Italia che all'estero. Tra le sue mostre personali citiamo quelle presso la Galleria Belvedere e la Galleria Grossetti di Milano, la Andrè Emmerich Gallery, la Earl McGrath Gallery e la Loretta Howard Gallery di New York e la Blancpain Stepczynski di Ginevra.
Roberto Caracciolo ha insegnato alla Loyola University Chicago di Roma, alla Cornell University Rome, alla New York University di Firenze, dal 2007 professore di disegno e pittura presso la Temple University Rome Campus, dove collabora anche al programma del Master in Fine Arts; attualmente insegna anche alla School of Visual Arts a Roma e alla John Cabot University. Dal 2007 al 2010 stato l'Arts Liaison dell'American Academy in Rome, dove ha curato una mostra personale di Betty Woodman nel 2010.

Scheda tecnica

  • Roberto Caracciolo. Cercando fiori mai visti
    [Saigy¨­, secolo 12esimo]
    dal 25 febbraio al 31 marzo 2017
    Inaugurazione: sabato 25 febbraio, ore 11-13.30
  • Curatore:
    Pia Candinas
  • Intragallery
    Napoli, via Cavallerizza a Chiaia 57
  • Orario di apertura:
    lun-ven, ore 16.30-19.30; sab, ore 10.30-13.30
  • Info:
    Marco Caiazzo
    marcocaiazzo@gmail.com

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