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Jorrit Tornquist

Jorrit Tornquist e altre geometrie del colore

Una grande mostra per una prestigiosa sede espositiva a Pieve Di Soligo (Tv)

di Giovanni Cozzarizza, il 03/03/2016

Fino al 3 aprile 2016 si potrà visitare la splendida mostra “Jorrit Tornquist e altre geometrie del colore”, nella rinnovata e prestigiosissima sede di Villa Brandolini a Pieve Di Soligo (Tv). Le Amministrazioni comunali di Pieve di Soligo e Refrontolo hanno infatti definito un programma di esposizioni d’arte, da realizzarsi nel corso dell'anno, nello sfavillante scenario di Villa Brandolini, dove troveranno spazio nuove progettualità artistiche che coinvolgeranno un ampio numero di artisti a livello nazionale e internazionale.

La prima mostra dedica ad Tornquist, artista di rango internazionale

Questa prima rassegna è dedicata all’opera del grande Maestro Tornquist (Graz, Austria, 1938), personalità ormai consacrata come una delle figure più importanti del panorama artistico europeo (invitato alla Biennale nel 1986), e per la sua attività nel campo delle arti visuali e per la sua rilevanza come il maggior urbanista contemporaneo del colore. Vale la pena ricordare che molte delle opere più significative dell’architettura dei nostri tempi, citiamo fra le centinaia solo il ponte dell’EXPO a Rho e il termovalorizzatore di Brescia, sono da lui firmate.

Jorrit Tornquist, Opus 45, 1965, olio su tela, cm. 110x110

Allineati oltre cinquanta lavori dagli anni ’60 ad oggi

Di Tornquist saranno dunque presentate una cinquantina di opere, che ripercorrono tutto il tragitto del maestro dagli anni ’60 fino ai giorni nostri, con una selezione di autentici capolavori, alcuni già presenti nelle antologiche di Genova, di Ravenna, di Buenos Aires e di Santiago del Chile, ed altri invece assolutamente inediti. Ci saranno “l’origine della luce” degli inizi degli anni ’60, gli “opus” sempre di quegli anni e degli anni ’70, le “garze”, le “sfumature”, i “miscugli”, le “pieghe” e i “tessuti” degli anni ‘80 e ’90, per arrivare poi ai cicli dei “riflessi”, degli “squilibri” e dei “colibrì” dell’ultimo decennio.

Sorpresa: un’altra mostra nella mostra

Lo accompagneranno nelle sale della magnifica Villa Brandolini, altri sei grandi maestri, di ciascuno dei quali saranno esposte cinque o sei opere. Si tratta niente di meno che : Albers e Max Bill, tra i suoi più riconosciuti antecedenti; Demarco e Gonschior, due artisti a lui vicini dal punto di vista creativo e stilistico e (per il secondo), anche da quello umano; ancora Erben, il grande artista tedesco che ha sviluppato il tema del rapporto geometria-luce, e infine il più giovane del gruppo, Marco Casentini, che sta portando avanti anche lui un’originale ricerca sul piano del rapporto geometria-colore.

Scheda Tecnica

  • Jorrit Tornquist e altre geometrie del colore
    fino al 3 aprile 2016
  • Curatore:
    Giovanni Granzotto
  • Villa Brandolini
    Pieve Di Soligo (TV)
  • Orario di apertura:
    ven e sab, ore 17-19; dom, ore 10-12 e 16-19
    Scolaresche su appuntamento
  • Biglietti:
    ingresso libero
  • Catalogo:
    a colori, edito dalle Grafiche De Bastiani
  • Sponsor:
    Gruppo Euromobil, Falzè di Piave
  • Info:
    www.tornquist.it
    www.pievecultura.it

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