Eventi » CHAGALL. Love and Life

Marc Chagall. Gli amanti 1954/55 Gouache, inchiostro di china e acquerello su carta, 53x47 cm Dono di Jan Mitchell, New York, tramite l'America-Israel Cultural Foundation Chagall ® by SIAE 2015

CHAGALL. Love and Life

Ultime settimane per visitare la mostra al Castello Ursino di Catania con 140 lavori del grande artista ebreo

a cura di Redazione, il 22/01/2016

Dalla collezione dell’Israel Museum di Gerusalemme sono giunti per la prima volta a Catania, presso il Castello Ursino - oggi sede del Museo civico della città etnea - 140 lavori di Marc Chagall, il cui linguaggio è così universale da essere amato da tutti e da tutti conosciuto e riconosciuto e che, tra tutti gli artisti del secolo scorso, è rimasto fedele a se stesso pur attraversando guerre, catastrofi, rivoluzioni politiche e tecnologiche.

Dopo il successo della mostra nella sede romana del Chiostro del Bramante che ha totalizzato oltre 140.000 visitatori, Catania ospita fino al prossimo 14 febbraio 2016 una bellissima esposizione con disegni, olii, gouache, litografie, acqueforti e acquerelli di uno degli artisti più amati del Novecento.

La poetica di Marc Chagall

La mostra racconta la poetica dell’artista ebreo, influenzata dal grande amore per la moglie Bella e dal dolore per la sua morte prematura avvenuta nel 1944, ripercorrendo la sua vita e la sua arte che fu commistione delle maggiori tradizioni occidentali europee - dall’originaria cultura ebraica a quella russa, all’incontro con la pittura francese delle avanguardie.

L’Israel Museum

Fondato nel 1965, l’Israel Museum ospita collezioni di opere d’arte che attraversano la cultura ebraica dalla preistoria al contemporaneo. All’interno della collezione non poteva mancare l’opera di Chagall, i cui lavori sono stati donati al museo dall’artista stesso, dalla figlia Ida e da sostenitori dell’istituzione che proprio quest’anno compie 50 anni e per l’occasione concede eccezionalmente i prestiti per la tappa catanese

Marc Chagall. Coppia di amanti e fiori1949 Litografia a colori, 64,9x48,1 cm Dono di Ida Chagall, Parigi Chagall ® by SIAE 2015

LA MOSTRA

Le 8 sezioni tematiche della mostra disegnano una mappa artistica e spirituale complessa e caleidoscopica che sta a fondamento del profilo apolide dell’artista; l’originalissima lingua poetica di Chagall nasce infatti dall’assimilazione delle tre culture cui appartiene: la cultura ebraica (dalla cui tradizione visiva dei manoscritti ornati egli trae gli elementi espressivi, non prospettici a volte mistici della sua opera); la cultura russa (cui attinge sia attraverso le immagini popolari dei luboki che attraverso quelle religiose delle icone); la cultura occidentale (in cui assimila grandi pittori della tradizione, da Rembrandt agli artisti delle avanguardie che frequenta con assiduità).
Ma l’opera di Chagall è anche altro, perché la sua meraviglia di fronte alla natura, il suo stupore di fronte alle creature viventi conferisce quell’arcaicità quasi medievale alla sua poetica novecentesca.

I temi fondamentali della produzione di Chagal

La mostra raccoglie in particolare lavori grafici e ripercorre i temi fondamentali della produzione di Chagall: dalle radici nella nativa Vitebsk (Bielorussia), descritta con amore e nostalgia nella serie Ma vie (My Life), all’incontro con l’amata moglie Bella Rosenfeld, della quale illustrò i libri Burning Lights e First Encounter, pubblicati dopo la morte prematura dell’amata.
Un’intera sezione è dedicata alle illustrazioni della Bibbia con temi che esercitarono sempre un grande fascino su di lui e che rivelano un’interpretazione straordinariamente “umanista” delle Scritture come il ciclo d’incontri storici tra l’uomo e Dio, interpretazione dell’Antico Testamento.

Oltre alla varietà di temi molto più ampia rispetto alla maggior parte dei suoi contemporanei, molti erano i campi nei quali Chagall esprimeva la sua arte quali la pittura, la scultura, il mosaico, la scenografia, la scrittura e l’incisione: quest’ultima è ampiamente approfondita nel percorso espositivo che mostra le peculiarità delle opere eseguite con le diverse tecniche litografiche e di incisione. Nella terza sala una gigantografia riproduce anche l’ambiente della celebre stamperia Mourlot di Parigi con i suoi antichi torchi dove lavorava Chagall, stamperia frequentata anche da Picasso, Matisse, Braque e Giacometti.

Marc Chagall. Gli amanti1937 Olio su tela, 108x85 cm Dono di Charles Bronfman dell’Estate of Sayde Bronfman Chagall ® by SIAE 2015

Tra arte e letteratura

La rassegna mette in luce anche il rapporto esistente nell’opera di Chagall tra arte e letteratura, tra linguaggio e contenuto. I lavori esposti riflettono l’identità poliedrica dell’artista, che è al tempo stesso l’ebreo di Vitebsk (in mostra Sopra Vitebsk), autore e illustratore che correda di immagini i libri dell’amata sposa, artista che illustra la Bibbia (in mostra L’angelo caduto, gouache del 1924), originale pittore moderno che attraverso l’iconografia cristiana piange la sorte toccata al popolo ebraico (in mostra la Crocifissione, gouache del 1944), profondo conoscitore di Le Anime morte dello scrittore russo Nikolaj Gogol (in mostra il frontespizio eseguito da Chagall e 15 delle 96 tavole - acqueforti - del 1948) e francese di adozione che disegnò le illustrazioni delle favole di La Fontaine anch’esse in mostra (18 tavole tra acquerelli, acqueforti e gouache).

“ritraeva le debolezze umane, senza emettere giudizi”

Artista grande conoscitore dell’anima “ritraeva le debolezze umane, senza emettere giudizi” (Susan Compton, dal catalogo della mostra alla Royal Academy of Art, 1985), Chagall celebra l’amore come dono divino (in mostra Gli amanti, olio del 1937, Coppia di amanti e fiori, litografia del 1949, Coppia di amanti con gallo, litografia del 1951, Gli amanti, gouache del 1954-55) e ritrae la famiglia, gli amici (in mostra Ritratto del Dottor I.A. Eliashev e quello di Ala Eliashev, entrambi grafite su carta del 1919) e se stesso (in mostra Autoritratto con sorriso e Autoritratto con smorfia, entrambi acquaforte del 1924-25) dimostrando di essere un maestro della linea e della superficie oltre che un eccellente colorista.

Un “artista tormentato”

La mostra ‘Chagall. Love and Life’ attraverso le opere dell’Israel Museum illustra l’ arte e la poetica - tra le più innovative del Novecento - dell’artista ebreo più apprezzato e ammirato del secolo scorso.
Parafrasando il titolo del libro della moglie Bella, le luci di Chagall - colui che non è mai stato un “artista tormentato”, ma che ha mantenuto fino alla fine della sua lunga esistenza ottimismo e gioia di vivere - risplendono ancora.

Scheda tecnica

  • Chagall. Love and Life
    Opere dalla Collezione dell'Israel Museum
    fino al 14 febbraio 2016
  • Curatore:
    Ronit Sorek
  • Prodotta da:
    Arthemisia Group
  • Castello Ursino
    Catania, piazza Federico II di Svevia 3
  • Orario di apertura:
    lun-ven, ore 9-19; sab, ore 9-23; dom, ore 9-22
    (la biglietteria chiude un’ora prima)
  • Biglietti:
    per info clicca QUI
  • Ufficio stampa:
    Arthemisia
    Adele Della Sala ads@arthemisia.it
    Anastasia Marsella am@arthemisia.it
    Salvatore Macaluso
    press@arthemisia.it
    Tel. (+39) 06 69380306
  • Info e prenotazioni:
    Tel. (+39) 095 883 82 36
    www.chagallcatania.it

stampa pagina stampa solo testo Segnala l'articolo Ascolta con webReader