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Nicola Villa. Internazionale 4, 2009 acquaforte e acquatinta su rame, colorata a mano, cm 70x50

NICOLA VILLA. Appunti e spunti

A Milano in mostra quaranta opere che illustrano gli ultimi vent’anni di attività dell’artista lecchese

a cura di Redazione, il 16/11/2015

Fino al prossimo 31 dicembre 2015, la sede milanese della Galleria Bellinzona ospita una rassegna dedicata all’opera di Nicola Villa (Lecco, 1976). L’esposizione, dal titolo Appunti e spunti, ripercorre attraverso 40 opere, tra dipinti a olio, grafiche, lastre, carte, gli ultimi vent’anni di attività dell’artista lecchese.

L’uomo e la sua vita

La cifra più caratteristica dell’arte di Nicola Villa ruota attorno all’uomo e alla sua vita, un tema letterario e un soggetto che ha ispirato pittori e scultori dall’avanguardia storica del ventesimo secolo fino alla stagione esistenzialista che ha seguito la seconda guerra mondiale.

Nicola Villa è interessato alla condizione umana, qualunque essa sia, quella che si conduce all’interno delle metropoli, quella che trascorre lenta sulle rive del lago di Como o ancora quella che si svolge all’interno degli stretti caruggi di Genova, città che ha eletto come luogo dove vivere e lavorare.

Il suo è un reportage composto da immagini catturate quotidianamente camminando per le strade: figure che si muovono apparentemente senza destinazione, con volti che l’artista scorge di sfuggita e che ritornano immediatamente a essere sconosciuti.

Una storia senza trama

La vita dei personaggi raffigurati da Nicola Villa appartiene a una storia senza trama. Corpi, automobili, segni e prospettive di edifici si rincorrono al di là della loro stessa presenza fisica e sono resi immateriali e irraggiungibili. Ciò che rimane è una rete di segni appena percepibili che suggerisce un’atmosfera immaginifica e uno stato di sottile ansia. Ansia che deriva dall’ineffabilità di quello che ci circonda e che è ulteriormente complicata dalla precarietà di ciò che concerne il mondo visibile.

Nicola Villa. The game, 2012 acquerelli su carta cm 120x80

L'influenza del Realismo esistenziale

L’iniziativa documenta anche alcune incisioni colorate a mano appartenenti al ciclo che l’artista lecchese ha dedicato a Tino Vaglieri, esponente del Realismo esistenziale, un autore che, come lui vedeva nell’uomo contemporaneo, il principale soggetto da esplorare, analizzare e riprodurre. E sono state proprio le opere dei maestri del Realismo esistenziale (Giuseppe Banchieri, Floriano Bodini, Mino Ceretti, Gianfranco Ferroni, Giuseppe Guerreschi, Bepi Romagnoni, Tino Vaglieri), che Villa aveva ammirato per la prima volta nel 1996 in una mostra alla Galleria Bellinzona di Lecco, ad averlo spinto a intraprendere la carriera artistica.

Note biografiche dell’artista

Nicola Villa è nato a Lecco nel 1976. Vive e lavora a Genova. Dal 2001 espone in mostre collettive, personali e fiere in Italia e all’estero. Nel 2007 partecipa al progetto Harlem Studio Fellowship di Montrasioarte trasferendosi per tre mesi a New York e prendendo parte alla mostra collettiva The Pioneers, a cura di Raffaele Bedarida; nello stesso anno vince l'edizione italiana del Premio Celeste sezione pittura ed è presente al Salon des estampes di Parigi con la Galleria Bellinzona. Nel 2009 una sua cartella di incisioni viene acquisita dal BDIC - Bibliotheque de documentation international contemporaine-musée d’histoire contemporaine - di Parigi.

Tra le mostre più recenti Nouvelle figuration italienne, Galerie Beckel Odille Boicos (Parigi, 2011), Urbano/Mediterraneo, Mimmo Scognamiglio artecontemporanea (Napoli, 2010), Walking on the city, Moretti Fine Art (Londra, 2008), Entrée Reservée, Grand Hotel Villa Serbelloni (Bellagio 2009), Urban Visions, curata da Michele Tavola (Galerie Beckel Odille Boicos, Parigi, 2012).

Scheda tecnica

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