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Daniel Spoerri. Collezioni di cucchiai e croci, 1986, collezione Carlo Cattelani, Modena

DANIEL SPOERRI

‘Eat Art in transformation’, il celebre artista svizzero in mostra a Modena

a cura di Redazione, il 25/11/2015

Il Palazzo Santa Margherita e la Palazzina dei Giardini in corso Canalgrande a Modena ospitano la mostra "Daniel Spoerri. Eat Art in transformation", a cura di Susanne Bieri, Antonio d'Avossa e Nicoletta Ossanna Cavadini.

Realizzata e coprodotta dalla Galleria civica di Modena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena con il m.a.x. museo di Chiasso, la mostra resterà allestita fino al prossimo 31 gennaio 2016. Dedicata all'opera dell'artista svizzero Daniel Spoerri, (1930) in relazione alla corrente della Eat Art, da lui creata nel 1967, con la quale intendeva avviare una riflessione critica sui principi fondamentali della nutrizione, l'esposizione si collega strettamente al tema dell'EXPO 2015 di cui la tappa italiana ha ricevuto il patrocinio.

Le opere in mostra

Le opere esposte vanno da un primo periodo di sperimentazione legato alla rivista "Material" (1955-1961), ai multipli cinetici, ai celebri tableaux-pièges, "quadri trappola" ottenuti da assemblaggi di oggetti di uso quotidiano incollati a supporti e ribaltati nell'orientamento – composizioni casuali di residui di cibo e stoviglie usate, intrappolati nella resina e disposti in verticale, come quadri, oggi in collezione al MoMA di New York e al Centre Pompidou di Parigi – fino alla scultura e alla ricerca in campo grafico, cui si aggiungono importanti documenti d'archivio.

La poetica di Spoerri consente una lettura a ritroso dell'epocale attrazione dell'uomo nei confronti del cibo. Non a caso l'artista è presente nel Padiglione svizzero dell'Esposizione Universale di Milano con un'opera realizzata ad hoc dal titolo "Meissen Porzellan Puzzle", composta da 36 formelle in porcellana.

Daniel Spoerri. Faux Tableau-piège Faux Mondrian, 2007, assemblaggio, 85 × 56 × 28 cm, Ausstellungshaus Spoerri, Austria

Le ricette d'artista, gli appunti e i menù del Restaurant Spoerri di Düsseldorf

In mostra anche le ricette d'artista, i suoi appunti e i menù del Restaurant Spoerri di Düsseldorf (1968) fino al Bistrot di Santa Marta realizzato per la Fondazione Mudima di Milano 2014.

La grafica

Un'intera sezione sarà dedicata alla grafica, per la prima volta oggetto di studio in una sede museale, che presenta, fra gli altri fogli, i suoi elaborati, i manifesti, gli annunci.

Lettere e documenti

Lettere e documenti saranno testimoni dei rapporti di Spoerri con gli artisti contemporanei, tra i quali, Jean Tinguely, Marcel Duchamp, Man Ray, Meret Oppenheim, Ben Vautier.

Le collezioni di provenienza

Le opere provengono dalla collezione dell'artista, dalla Biblioteca nazionale svizzera di Berna che custodisce l'archivio di Spoerri e da importanti musei, gallerie e collezionisti europei. A Modena la mostra si arricchisce di una sezione che attinge alle collezioni del tessuto regionale messi a disposizione da generosi prestatori.

Scrive Serena Goldoni nel suo testo in catalogo:

"Analizzando un ambito territoriale molto circoscritto, come quello emiliano, la varietà dei collezionisti e delle collezioni dell'opera di Daniel Spoerri è sorprendente e sorprendentemente ricca". Si possono citare i ricettari, "basti ricordare la 'Bibliothèque de recettes' (1987-89), edizione stampata dal rimpianto Francesco Conz, oppure "opere che per pura casualità diventano rappresentative di una volontà collezionistica come 'Collezioni di cucchiai e croci' (1986) della raccolta di arte contemporanea religiosa di Carlo Cattelani, oggetti di cucina assemblati con croci e madonne, insieme a una luce blu che crea un'atmosfera mistica".

Daniel Spoerri. Scarpa da bambino con pane, 1990 c., dalla serie Brotteigobjekt (“Oggetto di pasta di pane”), bronzo, 9x6x13 cm. Collezione privata, Modena. Foto Paolo Terzi

Il suggestivo allestimento

A questi si possono aggiungere i "Brotteigobjekte" (oggetti di pasta di pane, 1972), per tornare alla Eat Art, scarpe e scarpette malconce, ferri da stiro ricolmi di impasto per pane, lavori fatti cuocere al forno. Solo per fare qualche esempio. Non manca nulla in questo originale, quanto unico, allestimento che si presenta al visitatore quasi come una tavola apparecchiata, alla quale chiunque può metaforicamente accedere.

Un vero e proprio trait d'union tra arte e vita

Daniel Spoerri, artista nato come danzatore e coreografo, divenuto inventore di un nuovo linguaggio artistico, autore di ricette e menù, anima di ristoranti, e perfino, attore, attraverso la sua poetica ha messo in discussione conformismo, luoghi comuni, certezze. Un maestro che ha trasformato il nutrimento in un interlocutore privilegiato, in un vero e proprio trait d'union tra arte e vita.

Note biografiche dell'artista

Daniel Spoerri, nato il 27 marzo 1930, deve la sua fama di artista soprattutto ai cosiddetti tableaux-pièges, realizzati a partire dagli anni Sessanta. La sua carriera è iniziata come ballerino nella Berna degli anni Cinquanta. In seguito si è fatto un nome come ristoratore (anni Settanta) e come fondatore della Eat Art, inaugurando la Eat Art Gallery di Düsseldorf e dando vita ai suoi numerosi banchetti.
Negli anni Novanta ha realizzato un grande parco di sculture, che dal 1997 è diventato una fondazione: il Giardino di Daniel Spoerri a Seggiano nella Toscana meridionale.
Dal 2009 è aperto l'archivio "Kunststaulager Spoerri" a Hadersdorf am Kamp (in Austria).

Scheda tecnica

  • Daniel Spoerri. Eat Art in transformation
    fino al 31 gennaio 2016
  • Curatori:
    Susanne Bieri, Antonio d'Avossa, Nicoletta Ossanna Cavadini
  • Palazzo Santa Margherita
    Palazzina dei Giardini
    Modena, corso Canalgrande
  • Organizzazione e produzione:
    Galleria civica di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena con m.a.x. museo di Chiasso
  • Catalogo:
    edito da Silvana Editoriale (Milano), pp. 256, bilingue, a cura di Susanne Bieri, Antonio d'Avossa, Nicoletta Ossanna Cavadini, con testi di Barbara Räderscheidt, Antonio d'Avossa, Serena Goldoni, Nicoletta Ossanna Cavadini, Susanne Bieri e un'intervista all'artista
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Orario di apertura:
    mer-ven , ore10.30-13 e15-18; sab, dom e festivi, ore 10.30-19; lun e mar chiuso
  • Uffici stampa:
    Clp Relazioni Pubbliche
    Anna Defrancesco, tel. +39 02 36755700, anna.defrancesco@clponline.it
  • Galleria civica di Modena
    Cristiana Minelli, tel. +39 059 203 2883, galcivmo@comune.modena.it
  • Info:
    Galleria civica di Modena
    tel. +39 059 2032911/2940 - fax +39 059 2032932
    www.galleriacivicadimodena.it

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