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Ettore Colla, La Spirale di Spoleto, 1962 ferro, 102 × 12 cm Courtesy Palazzo Collicola Arti Visive Spoleto – Museo Carandente, Spoleto

Tutto è felice nella vita dell’arte

Omaggio a Giovanni Carandente

a cura di Redazione, il 02/11/2015

La Fondazione Arnaldo Pomodoro rende omaggio alla straordinaria figura di Giovanni Carandente (1926-2009) con una mostra che, da un lato, ne approfondisce il ruolo di ideatore e organizzatore della manifestazione “Sculture nella città” (Spoleto, 1962), un evento unico e irripetibile nel panorama artistico italiano, e, dall’altro, dà conto della sua capacità critica di interpretare l’opera di alcuni dei più grandi artisti del Novecento.

L’evento del 1962

Nel 1962 a Spoleto, nell’ambito del Festival dei due Mondi, Carandente fece collocare nella città 106 sculture di importanti autori italiani e internazionali, dando così vita – per la prima volta in Italia – a un vero e proprio museo di arte contemporanea a cielo aperto. Dieci degli artisti partecipanti – David Smith, Alexander Calder, Arnaldo Pomodoro, Pietro Consagra, Lynn Chadwick e Ettore Colla, tra gli altri – furono invitati a realizzare le loro opere negli stabilimenti dell’Italsider, dislocati in varie parti d’Italia, in un innovativo e proficuo connubio tra arte e industria.

La mostra

Grazie alla collaborazione di Palazzo Collicola Arti Visive Spoleto – Museo Carandente e al contributo di Eugenio Carmi, Carlo Lorenzetti, Beverly Pepper, nonché del Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce di Genova, dell’Archivio Fondazione Ansaldo e di alcuni collezionisti privati, saranno esposti i bozzetti e i disegni progettuali delle sculture realizzate per Spoleto e diverse opere di grandi autori internazionali, quali Alexander Calder, Anthony Caro, Eduardo Chillida, Herny Moore e David Smith, a dimostrazione del lungo e intenso sodalizio che legò gli artisti e il critico.

Henry Moore, Sette figure giacenti, 1933 ca. collage su fondo acquarellato, penna e matita, 37 × 56 cm Courtesy Palazzo Collicola Arti Visive Spoleto – Museo Carandente, Spoleto

Il sesto numero della collana “I Quaderni”

Nell’occasione sarà pubblicato il sesto numero della collana “I Quaderni”, catalogo della mostra e valido strumento di approfondimento. Oltre alle immagini delle opere esposte, il volume includerà un’antologia di testi critici di Giovanni Carandente, selezionati da Stefano Esengrini, e le testimonianze di alcuni dei protagonisti dell’esperienza spoletina, raccolte appositamente per il Quaderno.

I laboratori didattici

In concomitanza alla mostra la Fondazione riprenderà i laboratori didattici, a cura di Chiara Monetti e Franca Zuccoli, rivolti alle scuole primarie e alle famiglie.

Scheda tecnica

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