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Renzo Ferrari. Gaio nell’erba, 1975. Olio su carta su tela 152 x 108 cm. Collezione privata, Sementina

RENZO FERRARI. Visioni nomadi

Al Museo Cantonale d’Arte di Lugano antologica con oltre centosettanta opere

a cura di Redazione, il 02/07/2015

La mostra antologica dedicata all’opera di Renzo Ferrari ritraccia l’intero percorso creativo dell’artista, dagli esordi alla fine degli anni cinquanta, fino ai giorni nostri. Curata da Antonia Nessi e Cristina Sonderegger, l’esposizione in programma fino al prossimo 2 agosto 2015, è stata realizzata in collaborazione con il Musée d’Art et d’Histoire di Neuchâtel dove si è svolta la prima tappa. Al Museo Cantonale d’Arte il percorso espositivo si sviluppa su tre piani e presenta circa 170 opere dell’artista.

Sette sezioni

Scandita in sette sezioni cronologico-tematiche, l’esposizione invita lo spettatore ad immergersi nell’universo espressivo di Ferrari mediante la messa in dialogo delle diverse tecniche con le quali egli si è confrontato. La pittura, il disegno, l’incisione, i meta-linguaggi quali il collage, ma anche assemblaggi di oggetti trovati sono posti a confronto in un rapporto a-gerarchico con l’obiettivo di mostrare la ricchezza della produzione artistica di Ferrari.

Renzo Ferrari

Attivo tra il Ticino e Milano – dove ha vissuto fino al 2007 prima di rientrare definitivamente a Cadro – Ferrari è da annoverare tra le figure di rilievo della realtà artistica della Svizzera italiana e della Lombardia del secondo dopo guerra. Raccogliendo diverse eredità culturali, fa emergere nelle sue opere la continua ricerca e perdita della figura, specchio degli stati d'animo dell'artista, ma anche riflesso della storia e della realtà socio-politica contemporanea di cui Ferrari è un acuto e critico osservatore. Agli inizi degli anni sessanta, dopo la formazione all’Accademia di Brera, quando esordisce sulla scena milanese con una mostra presso la Galleria delle Ore, la sua produzione è marcata da una gestualità di memoria informale da cui aspira a emanciparsi. Il confronto con la Pop Art americana in occasione della Biennale di Venezia del 1964 segna una svolta definitiva nel percorso verso la conquista di una figurazione autonoma.

Renzo Ferrari. Paesaggio giallo, 1964. Olio su tela 60 x 50 cm. Collezione privata, Milano

Nascono opere caratterizzate dalla tensione tra forme organiche e forme artificiali, riflesso di un mondo naturale e di una società che ha perso la propria dimensione rassicurante, e che raggiungerà l’espressione più drammatica nella serie di opere del “periodo nero”. Il ritorno del colore all’inizio degli anni novanta coincide con l’apparizione di nuove tematiche: il confronto quotidiano con l’immigrazione africana che tocca particolarmente la capitale lombarda in cui l’artista vive e il viaggio a New York del 1994 sono le principali fonti d’ispirazione. L’ultimo quindicennio è caratterizzato dalla trasposizione in immagine dell’incessante dialogo tra la condizione intima e individuale dell’artista e il destino collettivo di un mondo sempre più fragilizzato e conflittuale. Oltre che nei dipinti e disegni, tutto ciò è registrato dall’artista, quasi ossessivamente, anche nei taccuini Moleskine, a loro volta esposti in mostra.

I filmati in mostra

Accanto alle opere il pubblico potrà visionare una serie di filmati tra cui “Walker. Renzo Ferrari” del regista Villi Hermann, girato nel 2004 sulle orme dell’artista, tra Cadro, Milano e New York. L’esposizione è accompagnata da un catalogo in italiano e francese, edito da Skira, corredato da
immagini a colori di tutte le opere in mostra, unitamente a contributi di Renzo Ferrari, Marco Franciolli, Flaminio Gualdoni, Rainer Michael Mason, Véronique Mauron, Jérôme Meizoz, Antonia Nessi, Luca Pietro Nicoletti, Cristina Sonderegger. Costo Fr. 40.

Scheda tecnica

  • Renzo Ferrari. Visioni nomadi
    fino al 2 agosto 2015
  • Curatori:
    Antonia Nessi, Cristina Sonderegger
  • Museo Cantonale d’Arte
    Lugano (CH), via Canova 10
  • Orario di apertura:
    mar, ore 14-17; mer–dom, ore 10-17; lun chiuso
  • Biglietti:
    Intero Fr. 12; ridotto AVS/AI, over 65 anni, gruppi, studenti 17-25 anni Fr. 8.
    Entrata gratuita <16 anni, la prima domenica del mese.
    Il Museo è perfettamente accessibile alle persone con difficoltà motorie.
  • Uffici stampa:
    Museo Cantonale d’Arte, Lugano
    tel. +41 (0)91 815 7971 (centralino)
    Benedetta Giorgi Pompilio
    tel. +41 (0)91 815 7994
    benedetta.giorgi@ti.ch
  • Italia
    ddl + battage
    Alessandra de Antonellis
    alessandra.deantonellis@ddlstudio.net
    Margherita Baleni
    margherita.baleni@battage.net
  • Info e prenotazioni:
    Tel +41 (0)91 815 7971
    www.museo-cantonale-arte.ch
    benedetta.giorgi@ti.ch

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