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Federico Gori, come afferrare il vento, 2015. Incisioni e ossidazioni naturali su rame, lenza, acciao, piombo – dimensioni ambientali – veduta dell’installazione, Palazzo Fabroni, Arti Visive

FEDERICO GORI. Come afferrare il vento

Il rispetto per l'esperienza creatrice della terra: l'artista in mostra a Pistoia

a cura di Redazione, il 22/06/2015

Il Palazzo Fabroni di Pistoia accoglie fino al 26 luglio la mostra “come afferrare il vento” di Federico Gori, a cura di Marco Pierini, progettata per le sale del secondo piano del palazzo. Ogni singola opera si lega, così, al contesto architettonico e storico dell’edificio in maniera organica, in un equilibrio pensato ad hoc per gli spazi del museo, in modo che il tutto si configuri come una grande installazione, formata però al suo interno da opere differenti per natura, dimensioni e materiali.

Installazioni, opere a parete, sculture, video

Alla base del lavoro di Federico Gori figura il rispetto per l'esperienza creatrice della terra; partendo da essa, dai suoi elementi primari, l’artista caratterizza la sua poetica richiamando con forza questo argomento con sentimento di gratitudine e pienezza.
Inscindibilmente legato ad esso, il tema della terra, della natura del tempo, della sua moltiplicazione, delle continue e incessanti digressioni, è affrontato attraverso l’utilizzo di vari mezzi espressivi e tecnici: installazioni, opere a parete, sculture, video.

Il percorso espositivo

Il percorso espositivo presenta lavori interamente realizzati in rame, elemento primario e naturale individuato dall’artista come simbolo della mutevolezza e del cambiamento. Tra le altre opere l'installazione “Come afferrare il vento”, il ciclo “Perenne” e la video-installazione “Ovunque proteggi” (composta da quattro animazioni-video in rotazione su altrettanti schermi).

Federico Gori, 13/12, 2012 – terracotta – dimensioni ambientali – veduta dell’installazione, Palazzo Fabroni, Arti Visive Contemporanee, Pistoia 2015. photo credits: Bärbel Reinhard

Il percorso prosegue con i lavori che compongono il ciclo “Corteccia”, tele di grande formato realizzate con carbone, cenere, erba e terra che dialogano con l’installazione in cemento "Senza titolo" posizionata a terra. La mostra si conclude con un ciclo di opere in terracotta dal titolo “13.12” e con la video-installazione “Quando la neve cadrà io non sarò mai stato qui”, composta di tre animazioni-video. Una parte del percorso è accompagnata dal brano strumentale "Earth (about the wind)" colonna sonora incisa per l’occasione dal gruppo musicale Werner.

Note biografiche dell'artista

Federico Gori è nato a Prato il 7 Febbraio 1977. Vive e lavora a Pistoia. Dopo aver studiato pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze, viene invitato a mostrare il proprio lavoro nel Palazzo Comunale di Prato nel 2002, all’interno dell’evento Gemine Muse, che vede la possibilità per i giovani artisti di esporre nei più importanti musei italiani. Nel 2002 vince una borsa di studio presso Il Giardino di Daniel Spoerri. Hic Terminus Haeret, Seggiano, Grosseto, dove realizza un’opera site-specific all’interno del parco. Nel 2013 vince il Premio Speciale al Talent Prize 2013, con l’opera “Giro giro tondo”.

Federico Gori, SENZA TITOLO (affiora), 2012 – cemento – dimensioni ambientali – veduta dell’installazione, Palazzo Fabroni, Arti Visive Contemporanee, Pistoia 2015. photo credits: Bärbel Reinhard

Le mostre

Tra le mostre cui ha preso parte negli ultimi anni si ricorda: Apocalisse, a cura di G. Uzzani, D. Franchi, B. Pinzi, Villa Medicea La Màgia, Quarrata, Pistoia, 2007. Abitanti Ambienti, a cura di S. Lucchesi, Galleria Il Ponte, Firenze, 2008. Eternal Sunshine, a cura di F. Migliorati, Galleria Alexander Alvarez Contemporary Art, Alessandria; MAEC – Museo dell'Accademia Etrusca della città di Cortona, Arezzo - Fortezza CastelFranco, Finale Ligure, Savona, 2010. 1910 -2010 . Un secolo d'arte a Pistoia, a cura di L. Vinca Masini; Museo Palazzo Fabroni, Pistoia, 2010. Von, a cura di F. Migliorati, Galleria Costa, Alessandria, 2010. Video Art Yearbook, a cura di R. Barilli, Dipartimento delle Arti Visive Università di Bologna, 2010. 54^ Biennale di Venezia, Padiglione Accademie, Venezia, 2011. Dalla Terra al Cielo, a cura di G. Demuro, Berchidda, Sassari, 2011. Nel 2012, Seeds, Galleria Biagiotti Progetto Arte, Firenze. Le stagioni del nostro amore, a cura di C. Canali, Antico Frantoio di Quiesa, Lucca – Villa Castello Smilea, Montale, Pistoia – Paratissima, Torino, 2012. Memorie, a cura di N. D. Angerame, Galleria Whitelabs, Milano, 2012. Apocalisse di San Giovanni, a cura di C. Giorgetti, Battistero di San Giovanni in Corte, Pistoia, 2013. Di fragilità e potenza, a cura del Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, Palazzo Strozzi, Firenze, 2013. Antologia di un progetto, Galleria Biagiotti Progetto Arte, Firenze. L’oriente dell’occidente, Palazzo Medici Riccardi, Firenze. Finte Nature, Una nuova scena artistica toscana, a cura di G. Bazzani, Mac, Monsummano Terme, Pistoia. Le faux miroir, a cura di N. D. Angerame, Palazzo Tagliaferro, Andora, Savona. L’Eterno ritorno, a cura di N. Bonechi, Galleria Bonioni, Reggio Emila, 2014. Corteccia, a cura di N. Bonechi, Museo Ebraico di Bologna, Bologna.

Scheda tecnica

  • Federico Gori. Come afferrare il vento
    fino al 26 luglio 2015
  • Curatore:
    Marco Pierini
  • Palazzo Fabroni
    Pistoia
  • Orario di apertura:
    gio-dom e festivi, ore 10-13 e 15-18
  • Biglietti:
    Intero € 3.50; ridotto € 2 (comprensivi anche della visita alla collezione permanente di Palazzo Fabroni)
    - Possibilità di biglietto cumulativo con il Museo Civico e il Museo Marino Marini: due sedi museali a scelta € 6 (intero) € 3 (ridotto); tre sedi museali a scelta € 9 (intero) € 5 (ridotto)
  • Ufficio stampa:
    Anna Defrancesco - CLP Relazioni Pubbliche
    Tel. 02 36755700
    anna.defrancesco@clponline.it
  • Info:
    www.palazzofabroni.it/federicogori

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