Mostre » BIANCO Dalle stanze segrete al candore della luce

Modello di tempietto a pianta centrale. Alabastro, marmo. Bottega romana, fine sec. XVIII. Collezione Mosca

BIANCO Dalle stanze segrete al candore della luce

A Pesaro una mostra dove il colore candido collega tra loro più di 200 opere diverse per materia, tecnica, funzione, forma, periodo, ambito culturale e collezione

a cura di Redazione, il 06/05/2015

Fino al prossimo 31 maggio 2015 le sale dei Musei Civici di Palazzo Mosca a Pesaro ospitano la mostra ‘BIANCO Dalle stanze segrete al candore della luce’: seguendo il colore bianco, simbolo di purezza e spiritualità, opere diverse per materia, tecnica, funzione e forma emergono dai depositi per dialogare tra loro e suggerire nuove interessanti proposte di lettura.

Il bianco protagonista nelle oltre 200 opere in mostra

E' il bianco l'elemento che connota la prima mostra tematica di valorizzazione del patrimonio civico. Un'esposizione dove il colore candido collega tra loro più di 200 opere diverse per materia, tecnica, funzione, forma, periodo, ambito culturale e collezione; opere in gran parte provenienti dai depositi e dunque restituite alla 'preziosa' luce della pubblica fruizione.

Un affascinante percorso espositivo

Un affascinante percorso espositivo che passa dal candore del marmo e dell'alabastro, all'iridiscenza della madreperla, al bianco tipico della porcellana, all'eleganza di pizzi e merletti, fino alla raffinatezza assoluta di manufatti in avorio.

Le tre sezioni della mostra

L'esposizione si articola in tre sezioni: Terraglie Porcellane Tessuti, Marmi Alabastri Gessi, Avori Madreperle. La prima sala accoglie tessuti ricamati e oggetti da cucito in avorio, eleganti porcellane e terraglie pesaresi dell'Ottocento; tra queste gruppi plastici di soggetto profano, oggetti d'uso comune e di culto, stoviglie da mensa. Nella seconda si trovano sculture in marmo ed alabastro del Sette e Ottocento, quasi tutte d'arredo e all’antica, come imponevano l’etichetta e le mode dei nobili dell'epoca: busti di imperatori romani, profili aristocratici, mitologici e tondi devozionali a sfondo religioso. Nell'ultima sala sono presenti manufatti provenienti dai laboratori dediti alla lavorazione della madreperla promossi dai Francescani di Terra Santa fin dal Seicento, oggetti devozionali e stipi intarsiati in avorio.

Gian Domenico Cerrini (Perugia 1609 - Roma 1681). Allegoria della scultura, olio su tela, sec. XVII. Collezione Mosca

Anche ritratti e vedute

In mostra anche alcuni ritratti e vedute che raffigurano le opere esposte; così l'abbigliamento di personaggi d'alto lignaggio con colletti ornati da trine richiama analoghi manufatti tessili, l'allegoria della scultura introduce alla sezione dei marmi e i dipinti con capricci architettonici sono accostati a modelli di tempietti marmorei, in origine eleganti centrotavola che sovrastavano le tavole principesche tra Sei e Ottocento.

Il mito del bianco

Alla base di tutto il bianco, colore che in Occidente si è caricato di implicazioni simboliche diverse e che, a partire dall'età moderna e in particolare nell'estetica neoclassica, viene adottato per esprimere ideali di perfezione formale; è lo storico dell'arte Johann Joachim Winckelmann nei suoi Pensieri sull'imitazione delle opere greche nella pittura e nella scultura (1755) che consacra definitivamente il mito del bianco elevando i candidi capolavori della statuaria greca a modelli di bellezza ideale.

Chi promuove l’evento

Promosso dal Comune di Pesaro/Assessorato alla Bellezza e da Sistema Museo, l'evento è a cura di Alessandro Marchi della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici delle Marche e Benedetta Montevecchi con il contributo di Francesca Banini ed Erika Terenzi dello staff scientifico dei Musei Civici.

Scheda tecnica

  • BIANCO Dalle stanze segrete al candore della luce
    fino 31 maggio 2015
  • Curatori:
    Alessandro Marchi (Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici delle Marche)
    Benedetta Montevecchi
  • Musei Civici di Palazzo Mosca
    Pesaro
  • Orario di apertura:
    mar-gio, ore 10-13; ven-dom e festivi, ore 10–13 e 15.30-18.30
  • Biglietto unico Pesaro Musei:
    intero € 9 (include la mostra, le collezioni permanenti dei Musei Civici, Casa Rossini)
    ridotto € 7,50 (gruppi minimo 20 persone; over 65; soci FAI, Touring Club, Coop Adriatica, Italia Nostra); € 5 possessori Card Pesaro Cult (la Card Pesaro Cult ha validità annuale e si acquista al prezzo di € 3 presso la biglitteria dei Musei Civici). Ingresso libero fino 19 anni.
    Ogni terza domenica del mese ingresso libero per i possessori della Card Pesaro Cult.
  • Ufficio stampa:
    Alessandra Zanchi
    info@presszanchi.com
    press.zanchi@gmail.com
    www.presszanchi.com
  • Info:
    Tel. (+39) 0721 387541
    www.pesaromusei.it
    pesaro@sistemamuseo.it
    www.pesarocultura.it

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