Cronaca » Arte omosex, la Miss Kitty velata conquista Firenze

Arte omosex, la Miss Kitty velata conquista Firenze

Anche Sgarbi e Grillini per l’apertura della mostra. Ma la vera protagonista è l'irriverente scultura

di Angelo Pinti, il 27/10/2007

C’erano artisti importanti come Giampaolo Talani (autore dell’affresco della Stazione di Santa Maria Novella), vip a trecentosessanta gradi come Vittorio Sgarbi, politici portabandiera del mondo omosex come Franco Grillini, ma anche Graziano Cecchini, l'uomo che si è preso i suoi warholiani quindici minuti di celebrità colorando di rosso la Fontana di Trevi.

Un evento sociale e mediatico

Si è risolto nel prevedibile evento mediatico l’inaugurazione fiorentina della mostra “Arte e omosessualità. Da Von Gloeden a Pierre et Gilles”, la cui apertura al pubblico di Milano era stata prima sospesa, poi definitivamente stoppata dalla Giunta comunale del capoluogo lombardo, suscitando infinite polemiche.

Tra le opere incriminate a Milano, ma in mostra a Firenze, c’era anche la più controversa, quella “Miss Kitty” dell’artista milanese Paolo Schmidlin che raffigura Papa Ratzinger in guepière. La scultura, una terracotta policroma, è ormai una vera celebrità, destinata ad acquistare notevole valore sul mercato.
Organizzatori e curatore hanno deciso di mostrarla dietro una tendina bianca, nel tratto iniziale del percorso espositivo allestito all’interno della Palazzina Reale. Risultato, un continuo sollevarsi del velo durante l’inaugurazione, tra sorrisi ironici e scatti furtivi col telefonino.

“Miss Kitty” velata: un espediente duchampiano?

Un necessario compromesso, la “Miss Kitty” dietro la tendina? Non secondo il curatore della mostra, Eugenio Viola, per il quale la trovata rappresenterebbe «un inganno della visione, un espediente duchampiano», comunque non solo un elemento espositivo quanto un modo per garantire «la libertà di espressione dell’artista, la libertà di selezione del critico e la libertà di opinione del visitatore».
Dalla probabile foglia di fico della mostra, ovvero la “Miss Kitty” velata, al “mangiamo la foglia” (sottinteso di fico) usato come slogan di chi ha voluto contestare la decisione del Comune di Firenze di non dare il patrocinio all’esposizione. All’ingresso della Palazzina Reale si è installato un comitato che invitava i visitatori a firmare una cartolina indirizzata all’assessore alla cultura Gozzini, con sopra stampata una presa di posizione che terminava con l’affermazione: «Io do il mio patrocinio».

Nel 2008 la mostra anche a Taormina e a Londra

Con tutto il suo contorno di censure e polemiche più o meno giustificate (soprattutto alla luce della qualità non sempre eccelsa delle opere esposte), la mostra avrà un prevedibile successo di pubblico e gli organizzatori di Artematica avranno di che consolarsi della perdita secca causata dalla cancellazione milanese. Come annunciato da Andrea Brunello, l’esposizione dovrebbe trasferirsi prossimamente a Taormina per tutto il periodo estivo, e quindi a Londra, stante «l’offerta di un importantissimo gallerista e di un importantissimo spazio espositivo».

stampa pagina stampa solo testo Segnala l'articolo Ascolta con webReader

Articoli correlati

a cura di Redazione, il 27/10/2007

Arte e omosessualità. Da von Gloeden a Pierre et Gilles

Dopo una lunga e travagliata vicenda, ha preso il via nel capoluogo toscano una delle esposizioni più contestate degli ultimi anni. 220 opere indagano, per la prima volta in Italia in maniera così ampia, le connessioni tra arte e omosessualità, dalla nascita della fotografia ad oggi. In mostra...

a cura di Redazione, il 27/10/2007

Arte e omosessualità, la mostra secondo Sgarbi

«L’invasione quasi ossessiva di nudi maschili provocanti ha preso il campo dell’offerta del nudo femminile sui giornali e nelle pubblicità, dominante fino a qualche tempo fa. E dunque il percorso da von Gloeden a Pierre et Gilles ha ragioni formali molto motivate ed esteticamente definite come...