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Alan Jaras, Refractograph

Within light / Inside glass. Un’intersezione tra arte e scienza

Il concetto della luce attraverso le opere di 15 artisti internazionali

a cura di Redazione, il 06/02/2015

La luce, il vetro e la loro interazione di carattere artistico e tecnico-scientifico sono il tema della mostra Within light / Inside glass. Un’intersezione tra arte e scienza che verrà inaugurata domenica 8 febbraio 2015 alla Facoltà di Scienze e Tecnologia dell’Università Nuova di Lisbona a Venezia e sarà possibile visitarla fino al 19 aprile 2015. Nelle sale dell’antica biblioteca di palazzo Loredan le curatrici della mostra, Rosa Barovier Mentasti e Francesca Giubilei, hanno invitato ad esporre 15 artisti internazionali che con il loro lavoro esplorano le reciproche influenze tra i due elementi da un punto di vista formale e concettuale. Usando il neon o la luce naturale, il vetro borosilicato per micro e macro sculture, le tecniche tradizionali di Murano o le nuove tecnologie, la fotografia, la pittura e il disegno, la luminescenza e la trasparenza, gli artisti Teresa Almeida, Mika Aoki, Enrico Tommaso de Paris, Armanda Duarte, Veronica Green, Alan Jaras, Anna-Lea Kopperi, Richard Meitner, Eric Michel, Doigo Navarro, Fernando Quintas, Silvano Rubino, Elisabeth Scherffig, Cesare Toffolo e Robert Wiley animeranno gli spazi della sede dell’Istituto Veneto con alcune delle più interessanti sperimentazioni incentrate sulla reciproca relazione tra i due elementi.

Il concetto della Luce

La luce, e indirettamente il tema della visione, hanno da sempre affascinato filosofi, fisici e artisti. Alla luce, intesa come elemento fisico, corpuscolare-ondulatorio o come entità divina e trascendentale, si è attribuito il potere della comprensione della realtà, nei suoi aspetti più concreti e in quelli spirituali. Metaforicamente la luce rappresenta l’inizio, il principio. Ma anche la conoscenza in contrapposizione al buio dell’ignoranza. Ma la luce è solo in contrapposizione al sul non-essere, così come il bianco esiste solo in relazione al suo opposto, il nero. Ma cosa sono esattamente il bianco e il nero? E perché percepiamo i colori? L’elettromagnetismo definisce il bianco come l’insieme di tutte le frequenze visibili, quindi come l’insieme di tutti i colori dello spettro percepibili dall’occhio umano. Il nero invece è l’assenza di tutto questo. Oggi sappiamo che la realtà si rivela ai nostri occhi proprio grazie all’interazione tra luce e materia. Il rapporto, quindi, tra questi due soggetti è alla base della nostra percezione visiva, poiché è proprio grazie alla riflessione o assorbimento delle onde elettromagnetiche, che noi facciamo l’esperienza delle cose e dei colori. Il vetro può contenere, riflettere e rifrangere la luce. Distorcere e moltiplicare la visione. Per le sue caratteristiche è una sorta di membrana, confine, che può occultare e proteggere. E’ un diaframma tra mondo esterno e mondo interno, spazio chiuso e spazio aperto, con la proprietà di bloccare l’aria, ma lasciar passare la luce. Per questa particolare natura, nel Medioevo era considerato un materiale magico, che metteva in comunicazione il visibile e l’invisibile, la realtà con il divino.

VICARTE (Lisbona)

VICARTE (Lisbona) è l’unità di ricerca sul vetro e la ceramica applicata alle arti realizzata in partnership tra la Facoltà di Scienze Tecnologiche e quella di Belle Arti dell’Università di Lisbona. La ricerca presso VICARTE collega il presente con il passato, lo sviluppo di nuove possibilità per il vetro, la ceramica e l'arte contemporanea. Qui si approfondiscono le pratiche tradizionali di produzione e lavorazione del vetro, così come i nuovi approcci teorici e pratici per l’applicazione dello studio dei materiali alla produzione artistica.

Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti

Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti - Palazzo Loredan è un'Accademia che ha come finalità l'incremento, la diffusione e la tutela delle scienze, delle lettere e delle arti; promuove e realizza progetti di ricerca scientifica anche collaborando con altre Accademie, Università, Scuole di studi superiori e Centri di ricerca, a livello sia nazionale sia internazionale. In particolare con il progetto “Glass in Venice” promuove la conoscenza del vetro d’arte nell’antica tradizione di Murano, come anche nelle espressioni degli artisti contemporanei, che guardando a Murano, sperimentando forme e tecniche nuove.

Arte e design

La mostra Within Light / Inside Glass. An intersection between art and science si inserisce all’interno della programmazione per 2015 Anno Internazionale della luce, un'iniziativa globale volta a rendere consapevoli i cittadini del mondo dell'importanza della luce e delle tecnologie ad essa collegate per il loro futuro. A latere della mostra è nata la collaborazione tra Axolight, una delle più dinamiche aziende italiane di illuminazione, Vicarte, e l'artista Richard Meitner. Arte e design si compenetrano in questo progetto speciale per il quale l’artista Meitner sviluppa una serie di prototipi per lampade che utilizzano sia la avanzate tecnologie illuminotecniche di Axolight sia l'esperienza e la ricerca di Vicarte nell’uso e lavorazione del vetro. La mostra presenterà i primi passi di questa collaborazione.

Erich Michel, Infini

Gli artisti

Teresa Almeida / Portogallo
È una giovane artista e designer interessata ad esplorare il rapporto tra arte e tecnologia. Attualmente lavora con il vetro luminescente, per la ricostruzione di forme estetiche a partire dalla distruzione ambientale. Interessi principali sono la tecnologia, l’artigianato, l’ecologia, la sostenibilità e il design per l’empowerment e l’innovazione sociale.

Mika Aoki / Giappone
Lavora principalmente con il vetro. Le sue opere, che rappresentano spore, microrganismi, muffe, forme naturali, sistemi biologici, popolano gli ambienti più disparati, animandosi con la presenza della luce. La sua ricerca si posiziona nello spazio a cavallo tra scienza, arte e fantasia. Le sue opere trasparenti e delicatissime, spariscono nell’oscurità e diventano visibili solo se illuminate.

Enrico Tommaso De Paris / Italia
Artista multimediale, usa i linguaggi espressivi più diversi, dalla pittura all’installazione, dal video alle immagini digitali. Le sue opere affondano le radici nella scienza e nella filosofia. Le sue installazioni, in molti casi site-specific, trasformano lo spazio nel quale sono esposte in un luogo di riflessione sulla contemporaneità: la realtà macro e microscopica viene rappresentata così dal nostro DNA come dagli atomi che dai tempi di Democrito indicano gli elementi che compongono qualsiasi materia. Il tutto viene frullato in un vortice di luci e suoni, vetro, plastica e acciaio.

Armanda Duarte / Portogallo
L’universo artistico di Armanda Duarte è il quotidiano. Le sue opere, sempre ridotte e discrete dal punto di vista dimensionale e visivo, sono piccoli racconti, frammenti di realtà apparentemente insignificanti. I materiali poveri sono spesso i suoi preferiti perché con la loro discrezione privano l’opera d’arte di spettacolarità.

Veronica Green / Nuova Zelanda
Le sue origini e i suoi studi le hanno permesso di avvicinarsi alla cultura e all’arte Maori, influenzando fortemente il suo lavoro. Colori densi e vivaci, materiali lucidi e pittura fluorescente sono gli ingredienti che ci introducono nel suo mondo simbolico. Le sue opere si sviluppano su diversi livelli di lettura e realizzazione formale: alla luce del giorno le aree naturali rappresentate immergono l’osservatore in paesaggi struggenti e ingannevoli, portandolo, una volta al buio, in un mondo completamente diverso, magico e seducente.

Alan Jaras / Inghilterra
È un artista-scienziato, che dopo il suo ritiro dalla carriera di ricercatore industriale e microscopista ha focalizzato la sua energia sullo studio del rapporto tra arte e scienza. Alan Jaras trasforma la luce in opere d’arte. I suoi lavori sono fotografie analogiche di fasci di luce che attraversano lastre di vetro inclinate con diverse angolazioni e con differenti lavorazioni superficiali. Il risultato di questo processo sono immagini astratte multicolore, che ricordano le profondità marine o addirittura galassie lontane.

Anna-Lea Kopperi / Finlandia
È un’artista concettuale, nota per le sue opere ambientali e interattive, installazioni e sculture pubbliche, che indagano gli aspetti ambientali, architettonici e sociali del luogo nel quale si inseriscono. Nei suoi progetti effimeri e site-specific utilizza le percezioni soggettive per porre domande esistenziali. Spesso ricorre all’uso di frammenti di specchio, che posizionati in contesti particolari, grazie alla riflessione dell’ambiente circostante e alla rifrazione della luce, creano atmosfere irreali e spiritualmente coinvolgenti.

Richard Meitner / Olanda
La ricerca poetica e intellettuale di Richard Meitner riflette una grande varietà di influenze, dai tessuti giapponesi alla pittura italiana, alle arti applicate alla scienza. Le opere in vetro spesso incorporano altri materiali, come ruggine, smalto, bronzo, terracotta, pittura e stampa. Meitner gioca con accostamenti insoliti di forme e materiali, stimolando l’intersezione tra arte e scienza, intelletto e spirito.

Éric Michel / Francia
È un artista multimediale francese, che lavora principalmente con la luce e il colore. Le sue opere luminose si basano essenzialmente sulla ricerca dell’immateriale. La luce gioca un ruolo essenziale, è il veicolo privilegiato per la traduzione della sua sensibilità. La sua natura simultaneamente corpuscolare e ondulatoria, materiale e immateriale consente il traghettamento dal reale all’immaginario.

Diogo Navarro / Portogallo
È un artista interessato soprattutto ad esprimere le potenzialità pittoriche di altri materiali. Le sue opere su tela o tavola si compongono come degli assemblage materici, in cui la luce è spesso protagonista. Grumi di pittura esplodono come lampi, metallo e vetro riflettono la luce esterna che diventa parte dell’opera.

Enrico Tommaso De Paris, Chromosoma

Fernando Quintas / Portogallo
È interessato al rapporto tra pittura e tridimensionalità. Nelle sue opere, di frequente sculture in vetro, interviene con il colore e gioca con la luce per creare un cortocircuito tra volumi e superfici. Il dialogo con l’architettura e l’ambiente circostante è un elemento ricorrente nella sua ricerca.

Silvano Rubino / Italia
La sua attività artistica comprende la fotografia, il video e la scultura. Il suo interesse è rivolto all’attivazione dello spazio e la relazione tra ambiente e individuo, tra l’opera e il pubblico; spesso ricorrendo allo studio della forma, della luce e altrettanto di frequente immergendosi nella parola. Il materiale prescelto per buona parte delle sue opere scultoree è il vetro, che lavorato dagli abili artigiani muranesi, perde le sue caratteristiche più tradizionali (la lucentezza e la trasparenza) e acquisisce una natura più ambigua e ingannevole.

Elisabeth Scherffig / Germania
La sua ricerca artistica si snoda intorno al concetto di spazio. La tecnica privilegiata è il disegno, minuzioso e capace di restituire nei minimi dettagli la superficie, intesa come struttura intima delle cose. Negli ultimi anni si è dedicata all’osservazione e fotografia di vetri dalle superfici eterogenee trasfigurati nei suoi disegni a pastello su carta. Questo progetto legato al vetro è una riflessione, tramite il disegno, sulla vista e sulla luce.

Cesare Toffolo / Italia
È un maestro vetraio e artista tra i più apprezzati per l’abilità creativa applicata alla tecnica della lavorazione a lume. Il virtuosismo manuale e la padronanza della materia vitrea gli consentono di realizzare opere complesse in cui la figura umana è sempre presente, seppur con un ruolo secondario rispetto all'impianto architettonico, che a circonda e soverchia. Da alcuni anni lavora con il vetro luminescente per realizzare opere in dialogo con la scienza.

Robert Wiley / USA
La ricerca di Wiley attualmente si focalizza sul tentativo di indagare la natura della creatività e i punti di contatto e divergenza tra arte e scienza. La comprensione dei meccanismi profondi del pensiero creativo (artistico e scientifico) è l’elemento trainante del suo lavoro, che spesso si traduce in opere in vetro, in cui il materiale acquisisce un valore simbolico. La sua pratica artistica nasce da esercizi intuitivi e di meditazione che si traducono in opere a cavallo tra pensiero analitico e poesia.

Scheda Tecnica

  • Within light / Inside glass. Un’intersezione tra arte e scienza
    dall'8 febbraio al 19 aprile 2015
  • Curatrici:
    Rosa Barovier Mentasti, Francesca Giubilei
  • Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti - Palazzo Loredan
    Venezia, Campo Santo Stefano, San Marco 2945
  • Ufficio Stampa:
    Istituto Veneto
    Tel. (+39) 041 5208493
    annazemella@annazeta.it
  • Info:
    Tel. (+39) 041 2407711 - Fax (+39) 041 5210598
    ivsla@istitutoveneto.it
    Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti

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