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Norman Rockwell. The Runaway, 1958, Olio su tela, 90,5 x 85 cm. Cover for The Saturday Evening Post, September 20, 1958 ©1958:SEPS: Licensed by Curtis Licensing, Indianapolis, IN, USA. All rights reserved. www.curtislicensing.com Norman Rockwell Museum Collections

American Chronicles: the Art of Norman Rockwell

Ultime settimane per ammirare la retrospettiva che ripercorre la produzione di uno dei più acuti osservatori e narratori della società statunitense

a cura di Valentina Redditi, il 19/01/2015

Curata da Danilo Eccher (Direttore della GAM di Torino) e Stephanie Plunkett (Chief Curator del Norman Rockwell Museum), la mostra ‘American Chronicles: the Art of Norman Rockwell’ sarà ospitata nelle sale della Fondazione Roma Museo – Palazzo Sciarra fino al prossimo 8 febbraio 2015: una retrospettiva sul percorso creativo di Norman Rockwell (1894-1978), artista statunitense che con il suo talento ha illustrato la storia di un’America da lui stesso sognata.

"Artista della gente"

La mostra, per la prima volta in Italia, ripercorre la produzione di uno dei più acuti osservatori e narratori della società statunitense, che gli è valsa l’appellativo di "Artista della gente".

Sogni, speranze ed ideali

Le sue illustrazioni, minuziose e lievi, dirette al cuore più che alla mente, hanno descritto per più di cinquant'anni (dagli anni Dieci agli anni Settanta), sogni, speranze ed ideali, riflettendo e allo stesso tempo influenzando comportamenti e pensieri degli americani del XX secolo.

Personaggi positivi, rassicuranti, fiduciosi, familiari

Nelle sue tavole emergono personaggi positivi, rassicuranti, fiduciosi, familiari e proprio perché tali, coinvolgenti. L’osservazione della realtà in Rockwell si fa pittura e al contempo storia; la storia di un mito, quello americano, che va ben oltre il confine degli Stati Uniti. L’artista alterna la spensieratezza delle origini, racchiusa nell’espressione di un fanciullo che fugge per una marachella – ad esempio No swimming del 1921 – alla bambina afroamericana che, per avvalersi del suo diritto all’istruzione, viene scortata a scuola: The problem we all live with del 1964, opera emblematica che riflette il dramma dell’apartheid.

Norman Rockwell. Brass Merchant, 1934, Olio su tela, 86 x 71 cm. Cover illustration for The Saturday Evening Post, May 19, 1934 ©1934: SEPS: Licensed by Curtis Licensing, Indianapolis, IN, USA. All rights reserved www.curtislicensing.com Norman Rockwell Museum Collections

Realismo minuzioso

Nato a New York, alla metropoli moderna che gli aveva dato i natali, Rockwell ha sempre preferito la campagna e i piccoli centri; contro quel mondo patinato scelse la famiglia americana, con le sue gioie e le sue piccole conquiste. L’artista ha creato un immaginario e uno stile unico, fatto di un realismo minuzioso e allo stesso tempo tenue; di colori non stridenti ma armonici; di scene dal taglio fotografico, animate da protagonisti che ricordano il cinema di Frank Capra o Billy Wilder, i romanzi di Dickens e i fumetti di Walt Disney.

Viaggio nel "pianeta Rockwell"

La mostra esplora l’intero “pianeta Rockwell”, attraverso le sue opere più famose raccolte per grandi temi: la storia americana, dall'orgoglio nazionale al dramma del razzismo; l'American Way of Life, i suoi personaggi e vicende; l'amore per l'arte e per il disegno, il contributo nella creazione di una peculiare estetica statunitense ed infine il suo metodo analitico: lo studio approfondito delle opere che divenivano così "più vere del vero".
Un viaggio esaustivo nella sua produzione: in mostra più di cento tra dipinti, documenti e fotografie, e la raccolta completa delle 323 copertine originali del noto magazine The Saturday Evening Post (elaborate dal 1916 al 1963).

Le parole del Presidente della Fondazione Roma

La mostra, fortemente voluta dal Presidente della Fondazione Roma, il Prof. Avv. Emmanuele F.M. Emanuele, segue la scia dei grandi progetti già realizzati in passato, dedicati all’arte americana, quale promotrice di un linguaggio che dal secolo scorso è diventato internazionale. Non poteva mancare quindi una mostra dedicata a Rockwell nella programmazione culturale del Museo Fondazione Roma, «un evento che sottolinea la mia considerazione per le correnti artistiche americane – spiega il Presidente Emanuele, che conobbe l’opera dell’artista nel 1966, durante un soggiorno negli Stati Uniti – già manifestata con le mostre dedicate a Edward Hopper, Georgia O'Keeffe e Louise Nevelson. L’appuntamento con Rockwell è senza dubbio un’occasione esclusiva per ammirare la produzione di un artista che ha raccontato l’affascinante storia del suo tempo – il Novecento americano – con opere dal contenuto emblematico ed evocativo. Le composizioni di Rockwell infatti non sono soltanto semplici illustrazioni ma riflettono pienamente e in modo persuasivo il mondo che le circonda; si potrebbero paragonare a finestre aperte sulla vecchia America, in cui l’autore stesso ama sporgersi per osservare, riflettere o semplicemente divertirsi: immagini cariche di fiducia per la conquista di quei valori che oggi sono fortunatamente realtà».

Norman Rockwell. Triple Self-Portrait, 1960, Olio su tela, 113 x 88 cm. Cover illustration for The Saturday Evening Post, February 13, 1960 ©1960: SEPS: Licensed by Curtis Licensing, Indianapolis, IN, USA. All rights reserved. www.curtislicensing.com Norman Rockwell Museum Collections

Chi promuove l’evento

La mostra è promossa dalla Fondazione Roma, organizzata dal Norman Rockwell Museum di Stockbridge, Massachusetts, e dalla Fondazione Roma–Arte–Musei, in collaborazione con La Fondazione NY e la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma.

American Chronicles: the Art of Norman Rockwell è realizzata grazie al National Endowment for the Arts; The Henry Luce Foundation; Curtis Licensing, a division of The Saturday Evening Post; Norman Rockwell Family Agency; the Stockman Family Foundation.

Norman Rockwell

Nato a New York nel 1894, Norman Rockwell studia Arte presso la National Academy School di New York e Illustrazione alla Art Students League. Inizia a lavorare da giovanissimo come disegnatore ed il suo talento precoce lo porta subito al successo: a soli diciotto anni diventa illustratore e poi art editor di Boys’ Life, nel 1916 firma la sua prima copertina per il Saturday Evening Post, con cui instaura un vero e proprio sodalizio che lo porterà a creare 323 copertine per il magazine.

Nel 1963 lascia la famosa rivista per l’altrettanto prestigiosa Look, per la quale documenta, allontanandosi dalle nostalgiche scene di genere, i temi più caldi e circolari dell’epoca: diritti civili, discriminazione raziale, lotta alla povertà, la guerra del Vietnam.

Nel 1969 presta alcune opere alla Old Corner House, dimora storica gestita dalla Stockbridge Historical Society; l’edificio, grazie alla donazione da parte dell’artista della sua collezione d’arte avvenuta nel 1973, diverrà la pima sede del Norman Rockwell Museum.
Nel 1977, anno prima della sua morte, l’artista riceve la Presidential Medal, la più alta onorificenza civile della nazione.

Scheda tecnica

  • American Chronicles: the Art of Norman Rockwell
    fino all’8 febbraio 2015
  • Curatori:
    Danilo Eccher, Stephanie Plunkett
  • Fondazione Roma Museo – Palazzo Sciarra
    Roma, via Marco Minghetti 22 (angolo via del Corso)
  • Promossa da:
    Fondazione Roma
  • Organizzata da:
    Norman Rockwell Museum di Stockbridge, Massachusetts, USA
    Fondazione Roma–Arte–Musei
  • In collaborazione con:
    La Fondazione NY
    Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma
  • Catalogo: Skira Editore
  • Orario di apertura:
    lun, ore 15-20; dal mar a ven e dom, ore10-20; sab, ore 10-21
    Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura
  • Biglietti:
    (audioguida inclusa)
    Intero € 12; ridotto € 9,50 valido per giovani fino a 26 anni, adulti oltre i 65 anni, forze dell’ordine e militari con tessera di riconoscimento, studenti universitari con libretto, giornalisti con cartellino di riconoscimento, titolari di apposite convenzioni
    Ridotto gruppi € 9,50
    (min 10 max 25 partecipanti)
    Ridotto scuole € 5,00 (ad alunno)
    Ridotto speciale € 5,00
    (valido per adulti oltre i 65 anni il primo martedì del mese dalle ore 16.00, per studenti universitari con libretto il primo mercoledì del mese dalle ore 16.00)
    Famiglia:
    2 adulti +1 bambino € 23,00
    2 adulti +2 bambini € 30,00
    2 adulti +3 bambini € 37,00
    (bambini fino ai 14 anni compiuti)
  • Biglietto Open € 13,00
    (biglietto senza vincoli di orario e data valido fino a fine mostra)
  • Biglietto gratuito valido per: amici del museo, bambini fino a 6 anni, visitatori diversamente abili (incluso 1 accompagnatore), 1 accompagnatore per ciascun gruppo prenotato, 2 docenti accompagnatori per ciascuna scolaresca, membri ICOM, guide Turistiche Regione Lazio con patentino, possessori coupon
  • Ufficio stampa:
    Fondazione Roma–Arte–Musei
    press@fondazioneromamuseo.it
    Tel. (+39) 06 697645120
  • Info:
    Tel. (+39) 06 22761260
    www.fondazioneromamuseo.it
    www.mostrarockwellroma.it
    Prenotazioni
    Tel. (+39) 06 22761260

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