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Vincent van Gogh. Autoritratto, 1887, olio su cartone, cm 32,8 x 24, Kröller-Müller Museum, Otterlo © Kröller-Müller Museum; Otterlo

Van Gogh. Lʼuomo e la terra

Palazzo Reale ospita 50 opere tra le più celebri dell’artista olandese

a cura di Valentina Redditi, il 18/11/2014

I locali di palazzo Reale di Milano ospiteranno fino all' 8 marzo 2015 la prestigiosa mostra 'Van Gogh. L’uomo e la terra'. L'evento si propone di indagare, attraverso circa 50 opere provenienti dai musei più importanti del mondo, il profondo rapporto tra l'artista olandese, la Natura e la Terra. In vista di Expo Milano 2015, partner di questo evento, la rassegna vuole mettere in relazione le opere esposte con il tema dell’Esposizione Universale “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” dimostrando quanto l’interesse dell’artista per i cicli della terra e quelli della vita dell’uomo abbiano profondamente influenzato tutta la sua poetica.

Il suggestivo allestimento curato dal noto architetto Kengo Kuma

Curata da Kathleen Adler con un comitato di esperti dell’opera di Van Gogh quali Cornelia Homburg, Sjraar van Heugten, Jenny Reynaerts e Stéphane Guégan, la mostra vede esposte opere di Van Gogh tra cui alcuni capolavori assoluti quali Autoritratto (1887), Ritratto di Joseph Roulin (1889) e Paesaggio con covoni e luna che sorge (1889). Il corpus principale delle opere, diviso in sei sezioni, proviene dal Kröller-Müller di Otterlo, cui si affiancano il Van Gogh Museum di Amsterdam, il Museo Soumaya-Fundación Carlos Slim di Città del Messico, il Centraal Museum di Utrecht, e importanti collezioni private. La mostra è stata allestita dal famoso architetto giapponese Kengo Kuma, che ha deciso di ispirarsi anch'esso alla Natura, proponendo al visitatore un’esperienza immersiva nel mondo di Van Gogh. “Con questa mostra Milano rinnova il suo impegno nei confronti di una politica culturale che interpreta le vicende attuali più significative e al tempo stesso apre scenari di approfondimento sui protagonisti della storia dell’arte – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –.

Vincent van Gogh. Paesaggio con covoni e luna che sorge, 1889, Olio su tela, cm 72 x 91,3, Kröller-Müller Museum, Otterlo © Kröller-Müller Museum, Otterlo

Le parole della curatrice Kathleen Adler

Kathleen Adler, curatrice dell’esposizione e di mostre dedicate ad alcuni tra i più importanti esponenti del movimento impressionista e autrice di significative monografie, scrive a proposito di Van Gogh: “Nella vita di Vincent, eternamente in movimento, precario, tormentato, incapace di mettere radici, di adeguarsi alle convenzioni della società e in perenne conflitto anche con la famiglia, esiste un unico legame costante e indissolubile: quello con la terra e le sue fatiche”. Concetto che la mostra intende esplorare e illustrare al grande pubblico e che divenne per Van Gogh una filosofia di vita, come scrisse il grande storico dell’arte anche Giulio Carlo Argan riferendosi all’artista che “è accanto a Kierkegaard e Dostoevskij e che si pone dalla parte dei diseredati, dei contadini cui l’industria
non toglie solo la terra e il pane, ma la dignità di esseri umani, il sentimento dell’eticità e della religiosità del lavoro”.

Il mondo contadino illustrato dal genio olandese

A supportare l’indagine della curatrice nel mondo contadino di Van Gogh, un comitato di fama mondiale che annovera studiosi dell’arte di Van Gogh in tutti i suoi aspetti: Cornelia Homburg, tra i massimi esperti di Van Gogh nonché curatrice delle più importanti mostre dedicate all’artista; Sjraar van Heugten, già Head of Collections al Van Gogh Museum di Amsterdam, Jenny Reynaerts, senior Curator 18th and 19th Century Paintings al Rijksmuseum di Amsterdam e Stéphane Guégan, conservatore del Dipartimento di Pittura al Musée d’Orsay. Infine il progetto allestitivo, affidato al celebre architetto giapponese Kengo Kuma (tra i cui progetti si rammentano il Museo Hiroshige e il Tokyo Suntory Building), immerge il visitatore nel tema dell’esposizione, nel rispetto del progetto scientifico e della poetica del grande olandese. Ispiratosi al paesaggio rurale e ai suoi colori neutri, Kengo Kuma ha ricercato un materiale che potesse rievocare la materialità, l’organicità e l’odore della terra – la iuta - trasformandola in uno spazio avvolgente che ricorda le linee libere e morbide della pittura di Van Gogh, in cui le opere sembrano quasi fluttuare nella luce disegnata dai light designer di Viabizzuno.

Vincent van Gogh. Uliveto con due raccoglitori di olive, 1889, cm 73,3 x 92,2, Kröller-Müller Museum, Otterlo © Kröller-Müller Museum, Otterlo

Il percorso espositivo

L’esposizione, articolata in sei sezioni, si focalizza sul rapporto tra l’uomo e la natura che è al centro di tutta l’opera vangoghiana: dai primi disegni, in cui Van Gogh sviluppa gradualmente la tecnica, all’esplosione accesa e vitale dei colori dei paesaggi più tardi; dai ritratti, spesso non d’individui, ma di tipologie – come “il contadino” - alle nature morte, che rispecchiano sempre la rustica semplicità che aveva osservato nella vita dei campi. L'Autoritratto, che apre la mostra, è uno dei tanti che Van Gogh dipinse osservando attentamente la propria immagine allo specchio: un’opera capace di farci credere di conoscerlo di persona. A raccontare la personalità di Van Gogh saranno le sue stesse parole, attraverso le sue celeberrime lettere citate nelle didascalie e in parte esposte in mostra, che accompagneranno il visitatore nel percorso espositivo. Il fine è di illustrare il contenuto delle sue opera, la sua poetica, la sua arte, attraverso ciò che Vincent raccontava a Theo e ai destinatari delle sue lettere.

Dall'uomo e la terra al Colore e vita: le sei sezioni della mostra

Lungo le sei sezioni (L’uomo e la terra, Vita nei campi; Il ritratto moderno; Nature morte; Le lettere; Colore e vita), il visitatore avrà modo di osservare e fare propria la vita e la fatica dei campi innanzitutto attraverso i suoi disegni - tra cui rammentiamo Contadina che lega fascine di grano ma anche che spigola o zappa. Una tecnica, quella del disegno, molto amata da Van Gogh e che gli consentì di affermare “studiare e disegnare tutto ciò che appartiene alla vita contadina… adesso non sono più così impotente davanti alla natura come un tempo”. Un percorso che lo portò fino all'immersione totale nel paesaggio colorato a olio, vissuto come una rivelazione, quella che ebbe arrivando in Provenza (“Il Mediterraneo ha un colore come gli sgombri, cioè cangiante, non si è mai sicuri se sia verde o viola, non si è mai sicuri se sia azzurro, perché un istante dopo il riflesso cangiante ha assunto una tinta rosa o grigia”) testimoniato in mostra da opere quali Veduta di Saintes Marie de la Mer, Uliveto con due raccoglitori di olive o La vigna verde. E ancora i ritratti perché, come scrive nel giungo del 1890, “ci sono facce moderne che verranno guardate ancora a lungo, che forse verranno rimpiante
cent’anni dopo”. Facce come quella del Ritratto di Joseph-Michel Ginoux o del Ritratto di Joseph Roulin.

Il mondo contadino secondo Van Gogh

Van Gogh cerca nel mondo contadino, nelle creature semplici e pure, come quel postino che lo andava a trovare tutti i giorni in manicomio e cantava la Marsigliese, il senso della vita e delle cose. Lo trova nella fatica, nel duro lavoro. Come i contadini e i pescatori che ritrae perché, come scrive sempre al fratello, suo destinatario preferito, “Noi altri dovremmo invecchiare lavorando duramente, ed ecco perché allora ci deprimiamo quando le cose non vanno”. Un lavoro mai ripagato, impossibile da capire all’epoca, perché con tratti e stile del tutto nuovo, nonostante le influenze e i rapporti con Impressionisti e gli amatissimi Millet e Daumier, intensificato dalle letture dei romanzieri contemporanei (come testimonia il saggio in catalogo a firma di Stéphane Guégan), anch’essi troppo avanti per i tempi.

Didascalie delle immagini visibili dalla homepage:
- Vincent van Gogh. Testa di pescatore con cappello di tela cerata, 1883, matita, gessetto litografico nero, pennello, inchiostro nero, acquerelli bianco, grigio e rosa, decolorante fissativo attorno al disegno della testa e tracce di quadrettatura su carta per acquerello, cm 42,9 x 25,1, Kröller-Müller Museum, Otterlo, © Kröller-Müller Museum, Otterlo (particolare)
- Vincent van Gogh. Ritratto di Joseph-Michel Ginoux, 1888, Olio su tela, cm 65,3 x 54,4, Kröller-Müller Museum, Otterlo © Kröller-Müller Museum, Otterlo (particolare)
- Vincent van Gogh. Ritratto di Joseph Roulin, 1889, Olio su tela, cm 65 x 53,9, Kröller-Müller Museum, Otterlo © Kröller-Müller Museum, Otterlo (particolare)

Scheda Tecnica

  • Van Gogh. Lʼuomo e la terra
    fino all'8 marzo 2015
  • Curatore:
    Kathleen Adler
  • Palazzo Reale
    Milano, Piazza del Duomo 12
  • Orari di apertura:
    lun, ore 14.30-19.30; mar-mer-ven-dom, ore 9.30-19.30; gio-sab, ore 9.30-22.30
  • Biglietti:
  • € 12,00 INGRESSO SINGOLO INTERO audioguida gratuita
  • € 10,00 INGRESSO SINGOLO RIDOTTO audioguida gratuita; visitatori dai 6 ai 26 anni, visitatori oltre i 65 anni, portatori di handicap, soci Touring Club con tessera, soci FAI con tessera, possessori di biglietti aderenti all'iniziativa "Lunedì Musei" (Poldi Pezzoli / Museo Teatrale della Scala), militari, forze dellʼordine non in servizio, insegnanti, clienti UNIPOL (con card bancomat o simile), soci Coop Lombardia con tessera, possessori RinascenteCard, dipendenti Ferrovie dello Stato, possessori MuseoCard (Comune di Milano), tesserati Spazio Oberdan in possesso del biglietto rassegna film Van Gogh, dipendenti Publitalia ʼ80 con badge.
  • € 6,00 INGRESSO RIDOTTO SPECIALE audioguida gratuita
    Dipendenti Gruppo 24 ORE (eventuale accompagnatore al seguito € 10,00), dipendenti Comune di Milano con badge (eventuale accompagnatore al seguito € 10,00), volontari Servizio Civile muniti di tesserino, dipendenti UNIPOL (con badge aziendale e documento di identità), dipendenti con badge e abbonati annuali ATM che presentano in biglietteria il tesserino con la dicitura “abbonamento annuale” o in alternativa la tessera Carta Club oppure lo scontrino fiscale, possessori di biglietto singolo Trenord convalidato nella stessa giornata di ingresso, di biglietto Malpensa Express o di tessera Itinero Trenord, giornalisti con tesserino ODG non accreditati.
  • GRATUITO - audioguida gratuita
    Minori fino ai 6 anni, un accompagnatore per disabile che presenti necessità, giornalisti con tesserino ODG per servizio e preventivamente accreditati (ads@arthemisia.it - per urgenze M. +39 345 7503572), tesserati ICOM, guide turistiche munite di tesserino di abilitazione, dipendenti Soprintendenza ai Beni Architettonici di Milano.
  • SPECIALE 2x1 FRECCE TRENITALIA
    Esibendo il biglietto, in formato digitale o cartaceo, con cui si è raggiunta Torino (in una data antecedente al massimo tre giorni da quella della visita) e pagando un ingresso intero, si avrà diritto a un omaggio per un accompagnatore, valido per lʼingresso immediato in mostra.
  • BIGLIETTO FAMIGLIA audioguida gratuita
    1 o 2 adulti + bambini (da 6 a 14 anni) = adulto € 10,00 – bambino € 6,00
  • SCONTI RECIPROCI ALLE MOSTRE DI PALAZZO REALE “CHAGALL. UNA RETROSPETTIVA 1908-1985”,
    “SEGANTINI” E “VAN GOGH. LʼUOMO E LA TERRA” - Presentando il biglietto d'ingresso (intero o ridotto) di una delle tre mostre alla biglietteria delle altre due, si otterrà l'ingresso speciale a 9 euro.
  • GRUPPI
    € 10,00 Gruppi di almeno 15 persone Gratuità 1 accompagnatore per ogni gruppo Sistema di microfonaggio obbligatorio e incluso nel prezzo
  • GRUPPI TOURING CLUB O FAI
    € 6,00 Gruppi organizzati direttamente dal Touring Club e dal FAI Gratuità 1 accompagnatore e 1 guida per gruppo
    Sistema di microfonaggio obbligatorio e incluso nel prezzo
  • SCUOLE
    € 6,00 Gruppi di studenti di ogni ordine e grado Gratuità 2 accompagnatori per ogni gruppo scolastico Sistema di microfonaggio obbligatorio e incluso nel prezzo
  • Uffici Stampa:
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  • Info:
    Info e prenotazioni Tel. (+39) 02 54913
    Biglietteria on line
    Van Gogh. Lʼuomo e la terra
    Comune di Milano

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