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T.Ferioli, 64°08'N, 2014, capelli su stampa ink-jet su carta matte, 30x45cm

TAMARA FERIOLI

Ultime settimane per visitare ‘Heimaey’, personale dell’artista lombarda che approfondisce la relazione tra Uomo e Natura

a cura di Angelo Pinti, il 03/11/2014

Fino al 22 novembre 2014, alla Galleria Officine dell’Immagine di Milano si tiene la personale di Tamara Ferioli, (Legnano, 1982) che affronta le esperienze vissute durante il suo soggiorno in Islanda e, in particolare, sull’isola Heimaey, a sud della costa.

La relazione tra Uomo e Natura

La mostra, curata da Björg Stefánsdóttir, presenta un’installazione, disegni su tela e fotografie dell’artista milanese che indagano la relazione tra Uomo e Natura, ovvero il legame che si crea tra una persona e un luogo che l’accoglie per la prima volta ma che gli sembra di conoscere da sempre.
La stessa isola di Heimaey - letteralmente ‘Casa Isola’ - è simbolo di questa relazione: vittima, nel 1973, di un'eruzione vulcanica che ha distrutto quasi metà della città, conserva ancor oggi il calore che si sprigiona dal terreno in prossimità del vulcano e che riporta le persone a un più intimo legame con la Natura.

L’importanza del viaggio

Nei lavori di Tamara Ferioli, il viaggio riveste una parte importante e partecipa al suo processo creativo, attraverso elementi naturali, come piante, fiori, pietre, sabbia lavica, ossa, e altri materiali biologici, come se percepisse le terre islandesi a livello psicosomatico.

T.Ferioli, 66°05'N, 2014, capelli su stampa ink-jet su carta matte, 30x35cm

Il percorso espositivo

Il percorso espositivo si apre con un’installazione, emotivamente ispirata dalla violenta, ma al tempo stesso rassicurante, natura islandese. Il suo peregrinare sul territorio, l’ha portata a imbattersi in una casa abbandonata che era stata invasa da un grosso masso che ne aveva modificato la conformazione, fino a farla diventare parte integrande del paesaggio. Allo stesso modo, negli ambienti della galleria, Tamara Ferioli ha ricreato questa abitazione in modo che si erga come una grande presenza, attorno alla quale si possa girare attorno.

Il soffitto sembra appoggiarsi interamente sulla casa come una grossa pietra quasi a voler dare l'impressione che voglia invaderla. La casa è, inoltre, totalmente ricoperta con ossi di seppia che si spandono fino sul pavimento.

Suggestive interazioni

Attraverso l’uscio fuoriescono rumori di varie presenze naturali che l'artista ha registrato durante il suo peregrinare in Islanda, come il vento, i ghiacciai che si sfaldano, l'eco di una cascata catturato all'interno della fabbrica di aringhe abbandonata di Djupavik. Inoltre, calpestando gli ossi di seppia, i visitatori potranno interagire con l'installazione e lasciare un segno tangibile del loro passaggio.

T.Ferioli, Eld Fell, 2014, pencils and hair on framed japanese paper, matite e capelli su carta giapponese intelata, 190x200 cm

I disegni a matita su tela

Anche nei minuziosi e delicati disegni a matita su tela, l'artista conserva il suo legame con gli elementi della Natura; in alcuni, i soggetti sono piante, pesci, fiori, foglie e altri oggetti trovati; in altri, si vede un corpo umano nudo che si relaziona con gli elementi biologici e la cui simbiosi viene accentuata dall’applicazione dei capelli rossi della stessa Ferioli. Intervento che l’artista ripropone sulle fotografie per creare nuove forme che modificano il paesaggio raffigurato.

Note biografiche dell’artista

Tamara Ferioli è nata a Legnano nel 1982. Dopo aver studiato all'École des Beaux-Arts di Lione, si diploma presso il dipartimento di pittura dell'Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Attualmente vive e lavora a Milano. Negli ultimi anni, la giovane artista milanese ha partecipato a numerose esposizioni personali e collettive, in spazi pubblici e privati, in Italia e all’estero.

Scheda tecnica

  • Tamara Ferioli. Heimaey
    fino al 22 novembre 2014
  • Curatore:
    Björg Stefánsdóttir
  • Officine dell’Immagine
    Milano, via Atto Vannucci 13
  • Orario di apertura:
    mar-ven, ore 15-19; sab, ore 11-19: mattina, lun e festivi su appuntamento
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Catalogo:
    Vanilla edizioni con testi della curatrice e di Edda Halldórsdóttir
  • Ufficio stampa:
    CLP Relazioni Pubbliche
    Marta Paini, tel. 02 36 755 700
    marta.paini@clponline.it
  • Info:
    Tel. (+39) 02 91638758
    info@officinedellimmagine.it
    www.officinedellimmagine.it

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