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Roberto Paolini, Multiplo I, 2005, Fotografia su base di legno, 70 x 70, inv. 315

PASSAGES

Da Pietro Canonica a Roberto Paolini

a cura di Redazione, il 13/10/2014

Fino al prossimo 30 ottobre 2014 il Museo Pietro Canonica ospita la mostra ‘Passages. Da Pietro Canonica a Roberto Paolini’, a cura di Duccio Trombadori e promossa da GDA – Associazione Italiana per l’Arte insieme a Roma Capitale, Assessorato alla Cultura Creatività e Promozione Artistica - Sovrintendenza Capitolina.

“una ricerca in superiore ascesi”

L’esposizione si avvale del coordinamento scientifico di Carla Scicchitano e di Paola Pluchino e intende valorizzare la collezione permanente ospitata nelle prestigiose sale della Fortezzuola, residenza di Canonica sino alla sua scomparsa, ponendola in dialogo con le opere di Roberto Paolini: dalle sculture del pensiero agli studi sulla luce sino a parte del nucleo poverista del Maestro, la cui produzione è stata definita da Duccio Trombadori, nel catalogo edito da Maretti Editore, “una ricerca in superiore ascesi”.

Il confronto tra le opere di Canonica e quelle di Paolini

Frutto di una stringente ricerca comparativa, sostenuta dalle tesi filosofiche sulla ritenzione del tempo tessute da molteplici autorevoli personaggi, da Jorge Luis Borges a Gilles Deleuze, l’esposizione tende a considerare l’arte come un passage in cui tempo, materia e forma finita si addensano intorno alle epoche che abitano, rappresentandole.

Il confronto tra le opere di Pietro Canonica e quelle di Roberto Paolini pone l’accento sulla sinonimia della visione che hanno avuto sul loro tempo e avvalora la tesi del processo artistico come risoluzione del furore creativo, stimolando la conoscenza dell’arte scultorea. Pur con le dovute differenze intrinseche all’uso dei materiali presi in considerazione ma anche dei committenti e dei siti finali, i due artisti sembrano richiamarsi l’un l’altro per quel portato auratico che contraddistingue la ieraticità della loro produzione artistica.

'Passages. Da Pietro Canonica a Roberto Paolini' (fonte immagine sito web Museo Pietro Canonica www.museocanonica.it)

Pietro Canonica, piemontese d’origine e romano d’adozione interviene, attraverso le sue sculture, sul giogo della materia come mezzo per lo spirito. Roberto Paolini, anch’egli piemontese d’origine e emiliano d’adozione, quasi cento anni dopo e a distanza, gioca con la materia considerandola come un veicolo d’espressione da abbandonare appena conclusa. Un fil rouge che dalle sale espositive al piano terra attraversa la ricca gipsoteca snodandosi fino agli ambienti del piano superiore, con innesti espositivi minimi e intimisti. Qui il pubblico potrà ammirare uno dei pochi esempi di residenze private d’artista rimaste in Italia. Un’occasione per scoprire, rivalutare e conoscere il patrimonio nazionale artistico, mezzo di visione lucida e storicamente definita del periodo che esso rappresenta in un momento in cui l’arte funge da punto di congiuntura e scambio internazionale, ieri come oggi.

Scheda tecnica

  • Passages. Da Pietro Canonica a Roberto Paolini
    fino al 30 ottobre 2014
  • Curatore:
    Duccio Trombadori
  • Museo Pietro Canonica (c/o Villa Borghese)
    Roma
  • Progettazione e Coordinamento Scientifico:
    Paola Pluchino
  • Servizi museali:
    Zètema Progetto Cultura
  • Orario di apertura:
    mar-dom, ore 10-16; lun chiuso
    La biglietteria chiude mezz'ora prima
  • Biglietti:
    Intero € 5; ridotto € 4
    Gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente
  • Ufficio Stampa:
    Archivio Paolini ufficiostampa@ archiviopaolini.it
    Emanuela Filippi. Eventi e Comunicazione eventiecomunicazione@gmail.com
  • Info:
    Museo Canonica tel. 060608 (tutti i giorni ore 9-21)
    GDA – Associazione Italiana per l’Arte tel. 051266167 (dal lunedì al venerdì ore 9-20.30)
    segreteria@gdarte.it
    www.museocanonica.it
    www.archiviopaolini.it

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