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Salvo (Salvatore Mangione)

a cura di Redazione, il 22/10/2007

Salvo (Salvatore Mangione) nasce a Leonforte (Enna) nel 1947, dove trascorre la sua infanzia prima di trasferirsi, insieme alla famiglia, a Torino nel ’56. Già nel 1963, partecipa alla 121ma Esposizione alla Società Promotrice di Belle Arti, con uno straordinario disegno tratto da Leonardo, ove già si palesa la sua sensibilità.

Nella Torino degli anni ’70, frequenta il milieu dell’arte povera: amico di artisti e critici, da Boetti a Barilli, Celant e Bonito Oliva, entra anche in contatto con i concettuali, da Kosuth a Lewitt.

Gli anni '70 e la consacrazione alla Biennale di Venezia

Nel 1970 espone una serie di autoritratti fotomontaggio alla Galleria Sperone a Torino: di poco successive, sono le Lapidi e la serie dei romanzi, ove Salvo sostituisce al nome dei protagonisti il proprio. Poco prima della metà del decennio, riprende la pittura da cavalletto con i d’après, per approdare al paesaggio nel 1976, quando partecipa alla Biennale di Venezia. Da allora, ha presentato le sue opere nelle più prestigiose gallerie ed istituzioni, italiane e straniere, da Torino a Bologna, Trento e Venezia, da Essen a Manheim, Lucerna, Lione, Nîmes, Parigi, Colonia, New York, Rotterdam, Monaco, Stoccarda e Berlino.

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