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SERGIO STAINO. Satira e Sogni

A Siena la prima rassegna antologica del celebre artista, protagonista assoluto della satira in Italia

a cura di Redazione, il 04/09/2014

Fino al prossimo 3 novembre le sale del Santa Maria della Scala in Siena ospitano la prima rassegna “antologica” di Sergio Staino. Nell’esposizione, dall'emblematico titolo “Satira e Sogni”, che evoca le due attitudini principali che hanno da sempre caratterizzato il lavoro dell'artista, si potranno ammirare gli acquarelli e le più recenti opere digitali che hanno reso Sergio Staino uno tra i maggiori protagonisti della satira in Italia.

Oltre trecento opere

Sono esposte in mostra oltre trecento opere, dalle prime strisce di Bobo per Linus, che risalgono ai primi anni Settanta, fino alle più recenti creazioni in digitale.

Le parole di Staino

“Sembra quasi un destino, e se lo è, è un bel destino, che uno nato in provincia di Siena e per la precisione a Piancastagnaio sull' Amiata, arrivi in età avanzata a vedersi consacrato in una bella mostra nel proprio capoluogo. Già questo mi rende particolarmente felice ed emozionato, spingendomi nella ricerca di un percorso e di un senso a questa mostra, che vada al di là di una normale rassegna antologica e retrospettiva. La realtà è che vorrei tanto che l'aspetto più importante di questa esposizione non fosse il retrospettivo ma alcuni piccoli germi di futuro, germi di futuro messi a disposizione dalle attuali tecnologie”.

Sergio Staino, il Venerdì, 2014

Il passaggio al digitale

Intorno all'anno 2000 l'artista ha infatti dovuto abbandonare per motivi di eccessivo degrado della vista il disegno tradizionale fatto a punta di matita o di penna a china, per spostarsi obbligatoriamente sul digitale.

“Mi sembrava un ripiego e in questo senso anche un passaggio triste - commenta oggi Sergio Staino - In realtà ho scoperto una parte di mondo meravigliosa: le mille occasioni di raccordo, di confronto e di cambiamento che il touch screen mi offriva.”


La parte più ampia della mostra è quindi dedicata a questo territorio ancora così largamente inesplorato e che solo recentemente alcuni artisti, primo fra tutti David Hockney, hanno cominciato a precorrere.

Sergio Staino:

“Ho spostato il mio segno nel virtuale, utilizzando una penna elettronica e scannerizzando di tutto, e nel virtuale l'ho fatto incontrare con i segni e i colori di artisti di ogni luogo e ogni epoca, oppure ho sposato il digitale con i miei acquerelli informi, confusi, creati più col cuore che con l'occhio, e ne è venuta fuori questa materia che adesso metto in mostra.
Non essendoci originali concreti nel momento della stampa si può giocare come vogliamo, si possono ingrandire su grandi dimensioni e farli vivere in questi stupendi spazi dell'antico ospedale senese”.

3. La prima striscia di Bobo, Linus 1979

Un ricco e suggestivo percorso

La mostra dunque segue questo passaggio: dai primi disegni nati su Linus nel ’79 agli appassionati interventi su l’Unità, e poi il cinema e quello che ha significato nell’evoluzione del suo disegno, fino alle ultime opere disegnate a mano e acquerellate in grigio prima dell’addio definitivo e il passaggio al digitale. Mescolati tra loro temi politici, dispute familiari, disegni per bambini o di puro gioco, tutti segnati e contraddistinti, da un segno e da una fantasia che, al di là delle tante tecniche usate, rimangono completamente sue.

Il percorso espositivo

Nella mostra si entrerà attraverso un arco trionfale, sormontato da un Bobo-Rodin pensatore e subito ci si imbatterà in una sorta di Pantheon dei nostri giorni: grandi sagome dei personaggi che hanno animato gli ultimi trenta tormentati anni della nostra vita politica e istituzionale. Nelle prime sale troveranno spazio le memorabili storie degli anni di Linus (Capitan Kid, Moskava, Senza famiglia) e de l'Unità ( I funerali di Belinguer, Livorno 1921, A proposito di Arbasino ). Sono gli anni dei disegni a penna, dell'uso della china e dei pennarelli.

Nel 1989 Sergio Staino si misura con la regia e gira il film Cavalli si nasce. Oltre a rivedere quella pellicola ormai quasi dimenticata i visitatori potranno rivedere lo storyboard originale: cinque grandi quaderni nei quali l'artista anticipa con deliziosi acquarelli tutte le scene del film. Sono gli anni dei disegni a china e dei lavori con acquarello.

Con la “Storia di Montemaggio”, disegnata per le pagine de l'Unità e poi pubblicata in volume, inizia quel progressivo uso delle tecnologie di cui Sergio Staino è costretto a servirsi. In sequenza si potranno ammirare le molte sezioni fatte di opere così realizzate: Furti e omaggi, Acque toscane, Canzoni e fumetto, le Scenografie teatrali del Premio Tenco. Non mancherà, naturalmente, uno sguardo alla satira del “ giorno dopo giorno” con cinquanta tavole sulla produzione satirica più recente.

Sergio Staino, Manifesto contro il consumo indiscriminato di suolo, 2013

Il catalogo

Questo lungo viaggio nell'opera di Sergio Staino sarà raccontato anche in un grande catalogo, edito da Effegi, che conterrà, oltre alla riproduzione di gran parte delle opere esposte, anche scritti di Maurizio Boldrini, Tomaso Montanari e Sabrina Benenati. Curatori della mostra sono Maurizio Boldrini e Claudio Caprara.

Presso il Bookshop del Complesso Museale Santa Maria della Scala sarà possibile oltre al catalogo della mostra consultare ed acquistare altre pubblicazioni relative ai lavori e disegni di Sergio Staino e verrà presentata la linea di merchandising ufficiale studiata e realizzata per la mostra senese.

La mostra parte integrante dei sette percorsi museali del Santa Maria della Scala

La mostra, fortemente voluta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Siena e organizzata da Opera Civita Group, sarà parte integrante dei sette percorsi museali del Santa Maria della Scala. Contemporaneamente alla mostra sarà infatti possibile percorrere i suggestivi ambienti monumentali dell’antico ospedale così da valorizzare i sette percorsi museali esistenti : I luoghi dell’accoglienza e della cura; Jacopo della Quercia (La Fonte Gaia); Museo Archeologico Nazionale; Le bandiere delle Contrade (dal museo Stibbert); Siena, Racconto della città (Dalle origini al medioevo); Il tesoro (Le reliquie e gli ori) e il Museo d’Arte per bambini.

Scheda tecnica

  • Sergio Staino. Satira e Sogni
    fino al 3 novembre 2014
  • Complesso Museale Santa Maria della Scala
    Siena, Piazza Duomo
  • Orario di apertura:
    tutti i giorni, ore10.30-18.30
    La biglietteria del Santa Maria della Scala e della Mostra chiude alle 18
  • Biglietti:
    Intero € 10; ridotto € 8 minori di 25 anni, maggiori di 65 anni, studenti universitari con tesserino, gruppi di almeno 15 persone, titolari di convenzioni appositamente attivate, gruppi utenti di guide turistiche associate alla Confesercenti (Federagit), alla Confcomerrcio e all’Associazione Centro Guide Siena, gli utenti che usufruiscono dei parcheggi gestiti da Siena Parcheggi che presentano il ticket all'ingresso (max 5 persone); gratuito minori di 11 anni, disabili con accompagnatore, insegnanti-accompagnatori, accompagnatori di gruppi (uno ogni 15 persone), giornalisti, residenti del Comune di Siena.
  • Prenotazione:
    Tel. 0577 292615
    Ticket@comune.siena.it
    www.b-ticket.com/b-ticket/sienateatri/
  • Uffici Stampa:
    Opera - Civita Group
  • Salvatore La Spina
    Tel 055 290383
    ufficiostampa@operalaboratori.com; s.laspina@operalaboratori.com
  • Barbara Izzo – Arianna Diana
    Tel 06 692050220-258
    izzo@civita.it; diana@civita.it www.civita.it
  • Info:
    Tel. 0577534511
    www.sergiostaino.it
    www.santamariadellascala.com

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