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Kim Ki-duk (Bonghwa 1960), Pietà, 2012, Stampa lambda (2014). Korea, KIM Ki-duk Film Production

Ri-conoscere Michelangelo

La scultura del Buonarroti nella fotografia e nella pittura dall’Ottocento ad oggi. La mostra online di Artelab

a cura di Redazione, il 25/02/2014

In occasione delle celebrazioni per i quattrocentocinquanta anni dalla morte di Michelangelo Buonarroti - coordinate dall’Accademia delle Arti del Disegno - la Galleria dell’Accademia di Firenze, in collaborazione con la Fratelli Alinari I.D.E.A. S.p.A., presenta fino al 18 maggio 2014 un’esposizione che affronta il complesso tema del rinnovato interesse e dell’ammirazione per l’artista dall’Ottocento alla contemporaneità, attraverso l’opera di scultori, pittori e fotografi che hanno guardato alla figura del Buonarroti e alle sue opere come riferimento iconografico per le loro realizzazioni.

Le parole di Angelo Tartuferi

«E come si potrebbe non 'ri-conoscere' Michelangelo alla Galleria dell'Accademia in occasione di questa importantissima ricorrenza? Lo facciamo gettando sul suo mito imperituro uno sguardo particolarmente rivolto alla contemporaneità, nell'alveo di un filone espositivo coltivato da sempre nel 'luogo del David'.»

Il ruolo che la fotografia ha svolto nel consolidare la fortuna critica e iconografica di Michelangelo

Partendo dalla produzione fotografica realizzata da alcuni tra i più noti ateliers e professionisti del XIX e del XX secolo, si è cercato di evidenziare il ruolo determinante che la fotografia ha svolto nel consolidare la fortuna critica e iconografica di Michelangelo e, attraverso di essa, la celebrazione del suo mito. Una lettura trasversale, in chiave storico-fotografica, che mette al centro il ruolo svolto dalla fotografia, fin dalle sue origini, nel celebrare uno dei massimi artisti del Rinascimento italiano, e nell’eleggere un ristretto pantheon di immagini di sue sculture a monumenti della memoria collettiva.

Nicolò Cipriani (Ravenna 1892 - Firenze 1968), Madonna col Bambino o Madonna di Bruges, 1953, Stampa fine art su carta cotone da negativo originale (2014). Firenze, Soprintendenza SPSAE e per il Polo Museale della città di Firenze

Il percorso espositivo

Il percorso espositivo prende avvio dalle rappresentazioni in chiave storicistica della fisionomia e della personalità di Michelangelo, con opere di Eugène Delacroix e Auguste Rodin, e di altri autori che hanno operato con il nuovo medium fotografico alle origini, tra i primi Eugène Piot, Édouard-Denis Baldus, gli Alinari, John Brampton Philpot, solo per ricordarne alcuni.

La mostra si caratterizza per un continuo rimando tra le diverse modalità di tradurre e riproporre la scultura del Buonarroti: dalla fotografia intesa come oggetto di documentazione, alla specificità interpretativa nel confronto con la scultura, per giungere alla totale autonomia autoriale novecentesca tale da creare nuovi punti di vista e di analisi dell’opera d’arte. Nasce quindi un nuovo legame tra storici dell’arte e fotografi, ai quali è affidato il compito di rintracciare le forme e la materia dell’opera a conforto della ricerca storico artistica.

Tra i casi proposti, le fotografie di Giuseppe Pagano alla Pietà di Palestrina, il lavoro di David Finn e di Aurelio Amendola, interpreti chiamati a collaborare con autorevoli storici dell’arte che dalle loro interpretazioni hanno potuto trarre importanti conferme alle loro teorie e analisi stilistiche.

Via via che il mito si consolida nella percezione collettiva, la presenza di Michelangelo si riconosce anche nell’opera di artisti del Novecento come Medardo Rosso, Henri Matisse, Carlo Mollino, e nella ricerca fotografica di personalità quali Emmanuel Sougez, Herbert List, Horst P. Horst, fino ad avvicinarsi agli anni Settanta, con le ricerche di Tano Festa, Paolo Monti, Antonia Mulas, e raggiungere le espressioni della contemporaneità con Helmut Newton e Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Gerard Rondeau.

Così Cristina Acidini

Colte nell’interpretazione fotografica vedremo delle note sculture di Michelangelo i “rilievi ammorbidirsi e quasi appiattirsi in tagli e illuminazioni frontali, oppure al contrario, grazie a visuali oblique e a luci decise e radenti, prender risalto negli aggetti e sprofondare in ombra nelle cavità. Armonia e inquietudine, serenità e dramma, convenzione e trasgressione sono individuati e colti dagli obiettivi e restituiti nei negativi e nelle stampe, all’insegna di una variabilità che tiene molto nel soggettivo, in quanto facente capo alla filiera degli operatori e delle operazioni e comunque, essenzialmente, riconducibili al fotografo”.

Gallery

Domenico Cresti detto il Il Passignano (Passignano 1559 - Firenze 1638). Ritratto di Michelangelo Buonarroti. Inizi del XVII secolo, Olio su tela. Bergamo, Enrico Lumina

Jacques-Ernest Bulloz (Parigi 1858 - 1942). Lo Schiavo morente, 1920 ca. Stampa alla gelatina bromuro d’argento. Firenze, Biblioteca Berenson, Fototeca, Villa I Tatti

Tano Festa (Roma 1938 - 1988). Particolare delle Tombe medicee, 1965. Smalto su tela. Collezione privata

Horst P. Horst (Weissenfels-an-der-Saale 1906 - Palm Beach Garden, Florida 1999). Estrella Boissevan, photograph for Vogue, New York, 13 settembre 1938. Stampa alla gelatina bromuro d’argento. U.K., Collection Andrew Cowan

Giovanni Colacicchi (Anagni 1900 - Firenze 1992).Natura morta con la testa dello Schiavo morente e tre melagrane, 1989. Olio su tela. Collezione Francesco Colacicchi

Il tema della copia e del multiplo

Il percorso della mostra si conclude con i riferimenti al tema della copia e del multiplo nell’epoca della riproducibilità e della massificazione affrontati da Karen Knorr, Lisa Sarfati, Tim Parchikov, mentre riconosciamo Michelangelo quale spunto emotivo dell’opera di Luca Pignatelli e modello formale della staged photography di Frank Horvat, Youssef Nabil, Kim Ki duk, fino a diventare ‘assenza’ nelle immagini di Thomas Struth e Candida Höfer.

Chi promuove la mostra

Accolta sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, la mostra, a cura di Monica Maffioli e Silvestra Bietoletti come il catalogo edito da Giunti, è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, la Galleria dell’Accademia, Firenze Musei e l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze con la collaborazione della Fratelli Alinari I.D.E.A. S.p.A.

Scheda tecnica

  • Ri-conoscere Michelangelo
    La scultura del Buonarroti nella fotografia e nella pittura dall’Ottocento ad oggi
    fino al 18 maggio 2014
  • Curatori:
    Monica Maffioli, Silvestra Bietoletti
  • Galleria dell’Accademia
    Firenze, via Ricasoli 58
  • Biglietti:
    Intero € 11; ridotto € 5.50 per i cittadini dell’U.E. tra i 18 ed i 25 anni
    Gratuità del biglietto per i minori di 18anni e per i cittadini dell’U.E. sopra i 65 anni
  • Orario di apertura:
    mar-dom, ore 8.15-18.50; la biglietteria chiude alle 18.20. Chiuso il lunedì e il 1 maggio
  • Servizio didattico per le scuole:
    Visite guidate per le scolaresche solo su prenotazione
    Costo di € 3 ad alunno.
    Info e prenotazioni - Firenze Musei 055.294883
  • Servizio Visite guidate:
    Info e prenotazioni - Firenze Musei 055.290383
    firenzemusei@operalaboratori.com
  • Presidente della mostra:
    Soprintendente
    Cristina Acidini
  • Direzione mostra:
    Angelo Tartuferi
  • Comitato scientifico:
    Cristina Acidini, Luigi Zangheri, Angelo Tartuferi, Lia Brunori, Silvestra Bietoletti, Monica Maffioli, Laura Serani, Tiziana Serena, Marilena Tamassia
  • Comunicazione:
    Opera Laboratori Fiorentini – Civita Group
  • Coordinamento, comunicazione e relazioni esterne:
    Mariella Becherini Tel. 055. 290383 - m.becherini@operalaboratori.com
  • Catalogo:
    Giunti Editore, 368 pp., €. 45,00
  • Uffici stampa:
    Salvatore La Spina - Tel. 055 290383 - ufficiostampa@operalaboratori.com
    Barbara Izzo e Arianna Diana - Civita - Tel. 06 692050220-258 - izzo@civita.it - diana@civita.it
  • Per Firenze e la Toscana
    Camilla Speranza - Tel. 055 217265 - camilla.speranzaufficiostampa@gmail.com
  • Info:
    www.unannoadarte.it

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