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Anton van Dyck (Anversa 1599 - Londra 1641). Sacra Famiglia, olio su tela, 155 x 142 cm. Torino, Galleria Sabauda, inv. 756, cat. 288

Capolavori della Galleria Sabauda nel Palazzo Reale di Genova

Da Bernardo Strozzi ad Angelika Kauffmann

a cura di Redazione, il 28/04/2014

La mostra allestita nella Sala delle Udienze, fino al prossimo 1 giugno 2014 presenta al pubblico undici capolavori, tra cui dipinti di Bernardo Strozzi, Anton van Dyck, il Tintoretto, della Galleria Sabauda trasferiti negli anni trenta e quaranta dell’Ottocento da Genova a Torino.

Undici capolavori in mostra

In quel periodo, decine di quadri dell’ex Palazzo Durazzo di Genova, acquistato nel 1824 dai Savoia e divenuto da allora la reggia sabauda del capoluogo ligure, furono trasferiti a Torino per andare a formare la collezione dell’allora Reale Pinacoteca, proposta da Roberto d’Azeglio a Carlo Alberto, e in seguito realizzata dallo studioso piemontese che ne fu il primo direttore.

Fu così che mitici capolavori, come la Cena del Fariseo di Paolo Veronese, lasciarono per sempre la sontuosa residenza di via Balbi alla volta del Piemonte andando a impreziosire il museo noto oggi come Galleria Sabauda.

L’esposizione intende riproporre all’interno della grande dimora storica genovese alcuni dei quadri che un tempo avevano arricchito le sue sale, a documentazione delle scelte collezionistiche dei suoi antichi proprietari e a completamento dello straordinario patrimonio tuttora conservato nell’ex Palazzo Durazzo.

Il percorso

Un suggestivo percorso rievoca l’immagine che Carlo Giuseppe Ratti e la Description di un anonimo francese della fine del XVIII secolo ci restituiscono della quadreria Durazzo lasciandoci immaginare, con una certa verosimiglianza, che all’epoca fosse diventata una delle collezioni più imponenti della città. I Durazzo, infatti, illuminati collezionisti al pari di numerosi nobili genovesi, soprattutto tra l’inizio del Seicento e la Rivoluzione Francese avevano arricchito il proprio palazzo con straordinarie raccolte di pittura.

Pieter Paul Rubens e bottega (Siegen 1577- Anversa 1640). Susanna e i vecchioni, olio su tela, 177 x 246 cm. Torino, Galleria Sabauda, inv. 281

La collezione crebbe insieme alla dimora e spesso le si modellò attorno: l’esposizione dei prestigiosi dipinti nella loro sede originaria permette di percepire come esistesse una forte identificazione tra tele, arredi e ambienti al punto che spesso le modifiche al numero o alla posizione dei quadri decretarono l’alterazione dei salotti, e viceversa, in un continuo dialogo tra l’opera d’arte dipinta e lo spazio decorato.

Già nel 2004, nell’ambito delle manifestazioni di Genova Capitale Europea della Cultura, alcune di quelle opere avevano fatto ritorno nella sede che li aveva ospitati in passato, all’interno di una vasta esposizione dedicata ai Durazzo e alle loro collezioni d’arte.

Si tratta di una scelta di undici titoli tra i quadri non esposti nella Manica Nuova di Palazzo Reale di Torino e al momento in deposito temporaneo presso la Cavallerizza del Castello di Moncalieri.

Scheda tecnica

  • Capolavori della Galleria Sabauda nel Palazzo Reale di Genova
    Da Bernardo Strozzi ad Angelika Kauffmann
    fino al 1 giugno 2014
  • Museo di Palazzo Reale, Sala delle Udienze
    Genova, Via Balbi 10
  • Orario di apertura:
    mar-mer, ore 9-13.30; gio-dom, ore 9-19
    La mostra è allestita nella Sala delle Udienze, lungo il percorso di visita del Museo
  • Biglietti:
    Intero € 4; ridotto € 2; gratuito per i minori di anni 18 e i maggiori di anni 65
  • Info:
    Tel. (+39) 010 2710236/286

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