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Safet Zec

Safet Zec e Corrado Albicocco

'Pictor Optimus, in punta di pennello': una mostra, anzi due, a Udine

di Giovanni Cozzarizza, il 19/02/2014

A Udine s’incontrano due eccellenze del panorama artistico nazionale (e non solo): la realtà poetica di Safet Zec, uno dei maggiori esponenti dell’arte della ex Jugoslavia e grandissimo interprete dell’arte incisoria di questi anni, e l’arte-di stampare-arte del maestro Corrado Albicocco, quasi certamente il più grande stampatore italiano, noto per la raffinatezza, la sensibilità e l’amore nei confronti dell’arte incisoria, artista che ha da poco terminato una grandissima mostra nella prestigiosa sede museale di Villa Manin.

Pictor-Optimus e il maestro dell’incisione

La rassegna curata da Roberto Budassi e Gianluca Albicocco, dal dechirichiano titolo “Pictor Optimus, in punta di pennello” – ospitata presso la galleria Stamperia D’arte Albicocco dal 22 febbraio al 30 marzo 2014 -, allinea una sessantina di lavori tutti inediti e di piccolo formato di Safet Zec. Una sfida con una dimensione volutamente contenuta – centimetri 30 x 40 – ove il duello tra il bulino e il segno diviene una competizione, una contesa ancor più accurata e pignola.

L’iconografia consueta dell’artista: alberi, interni, nudi

I soggetti di Safet Zec sono tra i più vari, quelli così cari al maestro: alberi, interni e nudi, affiancati dalla più recente produzione di studi di figura, lavori questi dalla chiara ed intensa impronta intimista; una novità espressiva assoluta quest’ultima.

Safet Zec fugge dalla guerra in Bosnia e approda in Friuli

Zec nasce in Bosnia Erzegovina nel 1943, si accosta sin da piccolo al mondo dell’arte e della pittura. Durante gli studi artistici a Sarajevo l’incontro cruciale con la Stampa Da Cento Fiorini di Rembrandt, che diviene per lui fonte inesauribile d’inspirazione feconda ed entusiasta. Seguono gli studi all’Accademia di Belle Arti a Belgrado, dove è considerato un fenomeno. Nel ’92, la guerra dei Balcani lo porta a Udine, già pittore famoso e consacrato nel suo paese.

Safet Zec

In Friuli, presso la stamperia di Corrado Albicocco, l’incontro con il “sublime stampatore”, che darà luogo ad un sodalizio che si articolerà in un impareggiabile intercambio tra i due maestri, un rapporto che condurrà ad arricchimento e crescita reciproca, in un inesauribile ricerca del segno grafico e della stampa d’eccellenza.

Corrado Albicocco giunge a Udine dall’Umbria

Corrado Albicocco nasce a Urbino nel 1947, il ciclo di studi lo conduce precocemente al diploma di Maestro d'arte. Nel 1972 già insegna all'Istituto statale d'arte di Udine e diventa insegnante di grafica pubblicitaria.
Nel 1974, dà inizio all'attività di stampatore, disciplina rara la sua, ove ancora la mano delicata, la grande professionalità, la squisita sensibilità valgono più di ogni tecnologia e si fanno arte. Pubblica per un periodo un autorevole bollettino dal titolo "Bon à tirer". In Friuli incontra presto il maestro Giuseppe Zigaina; quindi, nei successivi quarant’anni di attività, lavora a lungo anche con nomi internazionali quali Emilio Vedova, Enrico Castellani, Luca Pignatelli, Giovanni Frangi, Piero Pizzi Cannella, Franco Dugo, Carla Accardi, David Tremlett, Giuseppe Santomaso.
Collabora organicamente con la Triennale Europea dell'Incisione.

Scheda tecnica

  • Safet Zec e Corrado Albicocco. Pictor Optimus, in punta di pennello
    dal 22 febbraio al 30 marzo 2014
    Inaugurazione: sabato 22 febbraio, ore 18
  • Curatori:
    Roberto Budassi, Gianluca Albicocco
  • Stamperia Albicocco
    Udine, via Ermes Di Colloredo 8
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Orario di apertura:
    ore 9-12 e 15-18
  • Info:
    info@stamperiaartealbicocco.it

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