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Edvard Munch. Madonna 1896 litografia, 60,5 x 44,7 cm Ars Longa, Vita Brevis collezione © Il Museo Munch / Il Gruppo Munch-Ellingsen dalla SIAE 2013.

Edvard Munch

80 opere in mostra a Palazzo Ducale a Genova

a cura di Redazione, il 24/01/2014

Genova è una delle tre città europee che questʼanno celebrano i 150 anni della nascita di Edvard Munch con una scelta espositiva che intende presentare al pubblico il cuore dellʼopera dellʼartista, le opere che egli stesso prediligeva, i temi a lui cari, le tecniche preferite.

Una mostra rara che vuole riportare l'asticella dell'interpretazione munchiana verso il vero interesse dell'artista

Oslo, che con il resto della Norvegia detiene la quasi totalità della produzione munchiana, ha seguito una linea onnicomprensiva, Zurigo si è concentrata sull'opera grafica. A Genova, la lettura dellʼopera di Munch intende riportare l'asticella dell'interpretazione munchiana verso il vero interesse dell'artista.
Da sempre Edvard Munch riscuote un incredibile successo sia tra i cultori dell'arte sia tra la gente comune. Ma le sue opere raramente vengono esposte. E questo perché sono conservate, nella quasi totalità del corpus in pochissimi musei norvegesi e nelle dimore private di un ristrettissimo gruppo di collezionisti norvegesi che vivono in un piccolo villaggio fuori dal mondo, con regole e relazioni del tutto particolari: né i musei, né tantomeno i collezionisti tendono a privarsene anche se per pochi mesi.
Gli avvenimenti di cronaca degli scorsi anni, il più eclatante dei quali il furto di unʼopera di Munch, certo non tendono a facilitare i prestiti. Organizzare unʼesposizione di Munch diventa quindi un vero e proprio avvenimento, una sfida indubbiamente affascinante ma incredibilmente impegnativa.

Una lettura appassionante dell’opera di Munch, intima e delicata

Palazzo Ducale di Genova, con Arthemisia Group e il 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE, hanno raccolto questa sfida non solo realizzando una mostra su Munch, ma realizzandola nell'anno delle celebrazioni e tentando di restituire al genio norvegese il suo vero volto, attraverso una lettura appassionante della sua opera, intima e delicata, quasi voyeristica.

In mostra quello che l'artista ha più amato

Vediamo Munch con gli occhi di Munch, vediamo quello che l'artista ha più amato e su cui ha concentrato la sua produzione: le opere grafiche, che erano il suo vero motivo di interesse, rappresentate magnificamente con le incisioni su legno - presentate per la prima volta in questa mostra - o con la prestigiosissima e inedita collezione Linde (dal cognome del medico che ospitò a lungo Munch nella sua magione di campagna dando parziale sollievo alla sua anima tormentata), e gli olii più intimi, dai ritratti ai paesaggi.

Per Munch la pittura era propedeutica all'incisione grafica

Per raccontare la complessità dell'uomo e del suo percorso artistico "inverso", basti ricordare che per Munch la pittura era propedeutica all'incisione grafica. Le varie versioni della “Madonna”, opera emblematica e iconica di Munch esposta nella mostra genovese, sono il risultato finale di un lungo lavoro preparatorio in pittura. Per lui infatti la pittura era la “bozza”, l'incisione era l'opera.
Consci di questo aspetto, i collezionisti si separano con estrema difficoltà dalle opere grafiche del pittore norvegese. Riuscire a ottenerle è stato tutt'altro che semplice.

Andy Warhol. LʼUrlo (da Munch), 1984, serigrafia, cm 101,60 x 81,30. Collezione privata © The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts Inc. by SIAE 2013

80 opere

Munch è noto al mondo per L'Urlo; ma L'Urlo rappresenta quasi “un incidente di percorso”. Quante volte gli artisti di ogni categoria (arte, cinema, letteratura) diventano famosi per un'opera "mediatica" che in alcuni casi finiscono addirittura per rinnegare?
La stragrande produzione di Munch, il vero lavoro dell'artista, quello che egli stesso considerava "degno di essere venduto" è quello che viene sintetizzato dalle 80 opere esposte a Genova, selezionate in base a questo criterio dal curatore della mostra, Marc Restellini, direttore della Pinacotheque de Paris che ha ospitato nel 2009 una delle mostre su Munch di maggior successo, incentrata anchʼessa sul tema dell'Anti-Urlo.

Occasione unica e irripetibile

La mostra genovese dunque offre al grande pubblico un'occasione unica e irripetibile, quella di vedere le opere che di norma sono custodite gelosamente nelle dimore private dei pochi e fortunati proprietari dellʼopera munchiana, ma soprattutto di capire il percorso di un artista che è diventato noto per un'opera, ma che ne ha realizzate altre, sublimi, forse meno note, ma che egli credeva rappresentative della sua poetica.

La sezione 'Warhol after Munch'

Palazzo Ducale di Genova, che da sempre si distingue per mostre colte, ricercate e destinate a un pubblico di conoscitori dell'arte, non tradisce la sua missione culturale e racconta un Munch mai visto prima dʼora. Una scelta coraggiosa, ma corretta e adeguata alla necessità storico-scientifica. Una piccola concessione tuttavia è stata fatta: il percorso espositivo si conclude con un omaggio ai visitatori, una piccola mostra nella mostra, inattesa e ancora una volta del tutto inedita: 'Warhol after Munch', una sezione con le straordinarie opere realizzate da Andy Warhol che interpreta alla sua maniera Edvard Munch. L'Urlo, la Madonna, espressioni dell'angoscia profonda di Munch, diventano icone pop nell'opera di Warhol, che li colora, li moltiplica, e ci fa sorridere. Un segno smitizzante e leggero, dopo la profondità dolorosa dellʼartista norvegese.

Chi promuove l’evento

Promossa dal Comune di Genova, la mostra Edvard Munch prodotta e organizzata da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Arthemisia Group, 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE è stata realizzata con il sostegno della Camera di Commercio di Genova e Costa Crociere come main sponsor, con lʼobiettivo di sostenere i progetti culturali più importanti della città di Genova, e grazie a Knauf e Paul Wurth Italia, Ricola, Willis e Frecciarossa, Nh Hotels e Sky Arte hd. Lʼevento ha visto la collaborazione con Secolo XIX e la partnership con Il Sole 24 Ore - Domenica 24 Ore – Radio24. Hanno partecipato Compagnia di San Paolo, Fondazione Carige, Costa Edutainment Experience, Civita Arte a te e Iren Mercato e Coop Liguria.

Didascalie delle immagini visibili dalla homepage:
- Andy Warhol. Self-Portrait with Skeleton's Arm (After Munch), 1984, Screenprint on Lenox, cm 81,30 x 101 Museum Board © The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts Inc. by SIAE 2013(particolare)
- Andy Warhol. Self-Portrait with Skeleton's Arm (After Munch), 1984, Screenprint on Lenox, cm 81,30 x 101 Museum Board © The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts Inc. by SIAE 2013 (particolare)
- Andy Warhol. LʼUrlo (da Munch), 1984, serigrafia, cm 101,60 x 81,30, Collezione private, © The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts Inc. by SIAE 2013 (particolare)

Scheda tecnica

  • Edvard Munch
    fino al 4 maggio 2014
  • Curatore:
    Marc Restellini
  • Palazzo Ducale
    Genova, piazza Giacomo Matteotti 9
  • Orari, biglietti, info:
    clicca qui
  • Uffici stampa:
    clicca qui
  • Info:
    Infoline (+39) 010 9868057
    www.mostramunch.it

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