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Franco Vaccari. Col tempo, part. 2014

Franco Vaccari. Col tempo

Il progetto realizzato dall’artista modenese per BASE / Progetti per l’arte

a cura di Redazione, il 15/01/2014

BASE / Progetti per l’arte dal 17 gennaio al 20 marzo 2014 ospita il progetto di Franco Vaccari dal titolo ‘Col tempo’, appositamente ideato per lo spazio non profit di Firenze che quest'anno compie il suo sedicesimo anno di attività. La mostra ‘Col tempo’ è costituita da una griglia geometrica per la lettura elettronica posta su una parete, una fotografia modificata tratta dall'album di famiglia dello stesso artista e altri elementi che sono in apparente contrasto tra loro per stimolare e analizzare l'incontro, in tempo reale, tra lo spettatore/artista e il mondo.

Un "luogo della relazione"

Il progetto di Franco Vaccari per BASE è un evento importante perché testimonia che la sua lunga e proficua ricerca, conosciuta a livello internazionale dagli anni settanta proprio per la riflessione sui codici del mezzo fotografico, non ha mai puntato a individuare uno “spazio di esposizione” o “di azione”, bensì un “luogo della relazione” tra segno e spettatore, tra opera e contenitore, tra memoria personale e quella collettiva.

Le parole dell’artista

Franco Vaccari descrive questo suo intervento puntualizzando che: “Di solito il senso di quanto viene visto in una mostra (d'arte o fotografica) è in corrispondenza univoca col suo significato. Nel mio progetto, invece, i due aspetti sono disgiunti in quanto per accedere all'opera è necessario fotografare ciò che è esposto sul muro con un cellulare munito del programma per la lettura dei Quick response code 2D. Solo a quel punto l'autore dello scatto potrà leggere sul display la frase che è stata affidata a quel codice. […] L’improvviso apparire della scritta è sempre accompagnata da un effetto sorpresa. […] Inoltre, il brevissimo testo che deve essere scoperto con un atto tecnologico possiede in sé un carattere di novità proprio per la sua tonalità patetica, il quale aprirà l’attenzione su aspetti della vita che devono essere osservati da punti di vista differenti... soprattutto oggi nell'era della smaterializzazione del reale.”

Note biografiche dell’artista

Franco Vaccari (Modena, 1936; vive e lavora a Modena) esordisce in campo artistico come poeta visivo dalla seconda metà anni sessanta dopo essersi laureato in Fisica. Il tema della traccia è quello che accomuna le sua intera ricerca e che lo porta a sperimentare differenti mezzi espressivi legati alle “nuove tecnologie”. La sua attitudine di pensare all'opera non come a una “forma progettata dall’artista”, ma ad un “processo innescato da esso” lo porta a realizzare azioni/eventi a cui assegna la denominazione di “esposizione in tempo reale”.

La Biennale di Venezia del 1972

Emblematica, a questo proposito, rimane la sua partecipazione alla Biennale di Venezia del 1972 con un'opera che consisteva «[...] in una cabina Photomatic (una di quelle cabine per fototessere che si trovano nelle grandi città) ed una scritta in quattro lingue che incitava il visitatore a lasciare una traccia fotografica del proprio passaggio. Io mi sono limitato ad innescare il processo facendo la prima photostrip, il giorno dell’inaugurazione; poi non sono più intervenuto. Alla fine dell’esposizione le strip accumulate erano oltre 6000».

Il "realismo concettuale"

Lavorare con la fotografia è sempre stato per lui un indagare le potenzialità di fruizione e di scoperta del reale più che l'effetto rappresentativo o mimetico in sé. Questo perché è sempre stato guidato da un interrogarsi sul ruolo dell'artista e sulle possibili relazioni interpretative tra l'opera e lo spettatore. Infatti, il suo lavoro risulta tangente a diverse aree di ricerca, ma quella che, forse ne esprime meglio il senso è la definizione di “realismo concettuale”. Vaccari ha sempre accompagnato l'attività artistica con la riflessione teorica pubblicando tra l’altro, “Duchamp e l’occultamento del lavoro” (1978), “Fotografia e inconscio tecnologico” (1979) e “Duchamp messo a nudo-Dai ready made alla finanza creativa” (2010). A tutt’oggi ha realizzato 40 “esposizioni in tempo reale ,“ una quindicina di video presentati nel 2003 al Festival del Cinema di Locarno e 25 “libri d’artista “. Oltre a quella del 1972, ha partecipato, sempre con sale personali, alle Biennali di Venezia del 1980 (“Esposizione in tempo reale n. 19. Codemondo”) e nel 1993 (“Esposizione in tempo reale n. 21. Bar code - Code bar”).

BASE / Progetti per l’arte

BASE / Progetti per l’arte è un’idea di artisti per altri artisti. BASE è un luogo unico per la pratica dell’arte in Italia, la cui attività iniziata nel 1998, viene curata da un collettivo di artisti che vivono e operano in Toscana e che si fanno promotori di presentare a Firenze alcuni aspetti, tra i più interessanti dell’arte del duemila. BASE è un dialogo sulla contemporaneità aperto ad un confronto internazionale.

Attualmente fanno parte del collettivo di BASE / Progetti per l’arte: Mario Airò, Marco Bagnoli, Massimo Bartolini, Vittorio Cavallini, Yuki Ichihashi, Paolo Masi, Massimo Nannucci, Maurizio Nannucci, Paolo Parisi, Remo Salvadori, Enrico Vezzi.

Fino adesso si sono tenute a BASE mostre di Sol Lewitt, Marco Bagnoli, Alfredo Pirri, Cesare Pietroiusti, Jan Vercruysse, Niele Toroni, Michael Galasso, Luca Pancrazzi, John Nixon & Marco Fusinato, Heimo Zobernig, Ingo Springenschmid, Paolo Masi & Pier Luigi Tazzi, Antonio Muntadas, Robert Barry, Luca Vitone, Gino De Dominicis, Liliana Moro, Claude Closky, Remo Salvadori, Pietro Sanguineti, Liam Gillick, Massimo Bartolini, Mario Airò, Eva Marisaldi, Rainer Ganahl, François Morellet, Bernhard Rüdiger, Nedko Solakov e Slava Nakovska, Olaf Nicolai, Giuliano Scabia, Kinkaleri, Steve Piccolo & Gak Sato, Rirkrit Tiravanija, Matt Mullican, Michel Verjux, Elisabetta Benassi, Pedro Cabrita Reis, Pietro Riparbelli, Simone Berti, Jeppe Hein, Gerwald Rockenschaub, Jonathan Monk, Peter Kogler, Carsten Nicolai, Surasi Kusulwong, Franz West, Tino Sehgal, Nico Dockx, Grazia Toderi, Armin Linke, Davide Bertocchi, Pierre Bismuth, Olivier Mosset, Stefano Arienti, Erwin Wurm, Thomas Bayrle, Christian Frosi e Diego Perrone, Hans Schabus, Maurizio Mochetti, Lawrence Weiner, Amedeo Martegani, Gianni Caravaggio, David Tremlett che hanno presentato progetti inediti pensati per lo spazio di BASE. Prossime mostre: Rossella Biscotti, Martin Creed, Daniel Buren, Ko Jeong-A, Sam Durant, Mai Thu Perret, Thomas Saraceno, Patrick Tuttofuoco, Christian Jankowski, John Armleder...

Scheda tecnica

  • Franco Vaccari. Col tempo
    dal 17 gennaio al 20 marzo 2014
    Inaugurazione: Venerdì 17 gennaio, dalle ore 18
  • BASE / Progetti per l’arte
    Firenze, via San Niccolò 18/r
  • Orario di apertura:
    mar-sab, ore 18-20
  • Per appuntamenti telefonare:
    mobile (+39) 3289627 778 | (+39) 3292298 348 | (+39) 347 7210222
  • Info:
    Tel. e Fax (+39) 055 2207281
    Mobile (+39) 328 6927778 | (+39) 329 2298348
    info@baseitaly.org
    www.BaseItaly.org

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