Mostre » Miti e misteri.Il Simbolismo e gli artisti svizzeri

Arnold Böcklin. Cleopatra morente (prima versione), Die sterbende Kleopatra (Erste Fassung), 1872. Olio su tela, 76 x 61,5 cm. Basilea, Kunstmuseum Basel, Cat. 204

Miti e misteri.Il Simbolismo e gli artisti svizzeri

Duecento opere tra dipinti, sculture, disegni, fotografie, incisioni e manifesti in mostra a Lugano

a cura di Valentina Redditi, il 18/12/2013

Fino al prossimo 12 gennaio 2014 il Museo Cantonale d’Arte e Museo d’Arte Lugano ospita una mostra dedicata al simbolismo dal titolo ‘Miti e misteri.Il Simbolismo e gli artisti svizzeri’. L’evento, curato da Valentina Anker ha come temi: Il sogno, l’inconscio. La donna, figura angelica e demoniaca. La natura, sublime e inquietante. L’ibrido. La violenza e la morte, l’oscurità. Il cosmo, l’infinito.

Duecento opere tra dipinti, sculture, disegni, fotografie, incisioni e manifesti

L’esposizione comprende duecento opere tra dipinti, sculture, disegni, fotografie, incisioni e manifesti dei più importanti esponenti del Simbolismo in Svizzera affiancati da opere dei maggiori artisti internazionali.

In mostra capolavori di Arnold Böcklin, Augusto e Giovanni Giacometti, Johann Heinrich Füssli, Ferdinand Hodler, Giovanni Segantini, Carlos Schwabe, Albert Trachsel, Félix Vallotton, Albert Welti, Edoardo Berta, Adolfo Feragutti Visconti, Filippo Franzoni, Luigi Rossi. Ma anche di Gustav Klimt, Gustave Moreau, Odilon Redon, Auguste Rodin, Franz von Stuck.

Linguaggi diversi

La mostra indaga i diversi linguaggi attraverso i quali gli artisti, in un periodo denso di profondi mutamenti, hanno espresso le inquietudini e i fantasmi della propria epoca, ma hanno anche saputo dar forma alle speranze nei confronti di un futuro dai contorni incerti.

Il ruolo del Simbolismo

L’esposizione dimostra in modo inequivocabile il ruolo fondamentale svolto dal Simbolismo per l’apertura verso le rivoluzioni linguistiche delle avanguardie del Novecento. Il percorso espositivo è articolato in 14 sezioni tematiche: le prime quattro allestite al Museo Cantonale d’Arte, le dieci restanti al Museo d’Arte. Nata dalla collaborazione con il Kunstmuseum Bern, la mostra è curata da Valentina Anker, specialista del Simbolismo e autrice del volume “Le symbolisme suisse. Destins croisés avec l’art européen” (Benteli, Berna 2009). La mostra è posta sotto l’Alto Patronato del consigliere federale Alain Berset, capo del Dipartimento federale dell’interno.

Giovanni Segantini. La Vanità (La fonte del male), 1897. Olio su tela, 77 x 124 cm, Zurigo, Kunsthaus Zürich, Acquistato con il sostegno di UBS, Cat. 24

Il catalogo

La mostra è accompagnata da un ricco catalogo in quattro lingue (italiano, tedesco, francese e inglese), a cura di Valentina Anker, edito a Parigi da Somogy. Composto da 352 pagine, comprende tavole a colori e contributi critici di Valentina Anker, Pierre Rosenberg, Michel Draguet, Jean-David Jumeau-Lafond, Alexander Klee, Annie-Paule Quinsac, Sharon Latchaw Hirsh, Jacques Tchamkerten, Albert Levy, Cristina Sonderegger, Matthias Frehner, Laurence Madeline, Marco Franciolli e Beat Stutzer. Costo fr. 45.

Chi promuove e sostiene l’evento

La mostra è frutto di una coproduzione fra il Museo Cantonale d’Arte, il Museo d’Arte e il Kunstmuseum di Berna ed è stata realizzata con il generoso contributo di musei svizzeri ed europei e di collezionisti privati. Tra i prestatori che hanno concesso importanti nuclei di opere si segnalano il Kunstmuseum di Berna che ha autorizzato l’esposizione a Lugano dei capolavori di Hodler La Notte e Le Anime deluse; il Kunsthaus di Zurigo, da dove provengono La Vanità (la fonte del male) di Segantini e Solitudine all’alba di Füssli; il Kunstmuseum di Basilea che concede tra gli altri il prestito di Cleopatra morente, Melancolia e Il Bosco sacro di Böcklin; il Musées d’Art et d’Histoire di Ginevra da dove provengono L’Onda e Omero nei Campi Elisi di Carlos Schwabe; il Segantini Museum di St. Moritz che ha prestato Mezzogiorno sulle Alpi di Segantini. Per la generosa partecipazione al progetto, si ringraziano anche i Musées Royaux des Beaux- Arts de Belgique di Bruxelles, che hanno accordato il prestito di un bellissimo ritratto di Khnopff e Ovile di Segantini, e lo Szépművészeti Múzeum di Budapest che ha prestato Il bacio della Sfinge di von Stuck e L’Angelo della vita di Segantini.

Scheda tecnica

  • Miti e misteri. Il Simbolismo e gli artisti svizzeri
    fino al 12 gennaio 2014
  • Sedi
    Museo d’Arte
    Riva Caccia 5, 6900 Lugano
    www.mda.lugano.ch
    Museo Cantonale d’Arte
    Via Canova 10, 6900 Lugano
    www.decs-mca.ch
    www.mitiemisteri.ch
  • Orario di apertura:
    Museo Cantonale d’Arte
    martedì: 14-18
    mercoledì-domenica: 10–18
    Museo d’Arte
    martedì-domenica: 10-18
    venerdì: 10-21
    Chiuso lunedì, 24 e 25 dicembre
    Aperture straordinarie:
    31 dicembre: 10-16
    1 gennaio: 14-18
    6 gennaio: 10-18
  • Biglietti:
    Un museo: fr. 12/ridotto fr. 8
    Due musei: fr. 16/ridotto fr. 12
    Entrata gratuita < 16 anni
  • Uffici stampa:
    Dicastero Attività Culturali, Città di Lugano:
    Anna Poletti +41 58 866 72 16
    pr.dac@lugano.ch
  • Italia:
    ddl + battage
    Alessandra de Antonellis
    +39 339 3637388
    alessandra.deantonellis@ddlstudio.net
    Margherita Baleni
    margherita.baleni@battage.net
  • Svizzera:
    Mettler Communications
    Silvia Mettler +41 33 822 08 78
    silvia.mettler@quicknet.ch
  • Info e prenotazioni:
    tel: +41 (0)58 866 7214/fax: +41(0)58 8667497
    mediazione@lugano.ch

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