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Viviani, Vanni

a cura di Redazione, il 24/05/2005

Vanni Viviani nasce a San Giacomo delle Segnate (Mn) nel 1937, fin da giovanissimo inizia l’attività artistica, a Bolzano, dove a soli 15 anni inizia a lavorare in fabbrica. Le prime esperienze autodidatte si concentrano sulla figurazione pittorica e scultorea (gessi e terracotte) che lo portano a una prima personale nel 1962. Nel 1963 Viviani lascia Bolzano, si trasferisce a Parma dove è attivo protagonista delle vicende delle avanguardie emiliano-lombarde e si evidenzia per l’attenzione simbolica delle sue creazione. Parma è una tappa importante e decisiva della sua formazione culturale, qui inizia il ciclo di opere realizzate con spighe di grano, pani e altri oggetti, prediligendo l’oro e il bianco, colori degli antichi. Nel 1967 si evidenzia nelle sue opere quello che sarà il protagonista e l’emblema del successivo percorso di Viviani: il “pomo”. L’anno successivo l’artista è a Milano, allora capitale dell’arte europea e qui propone la mela in un incalzante susseguirsi di proposte. La carriera si apre in un continuum di mostre ed esposizioni in Italia, Europa e nei paesi del Sud America dove stringe amicizia con il famoso architetto Oscar Niemejer di cui reinterpreta, attraverso le sinuosità delle mele, le architetture di Brasilia. Negli anni Settanta realizza “Monumentalmente Vostro” un’opera puzzle che accomuna 49 tra gli artisti più significativi dell’area lombarda. Al culmine della sua carriera artistica, nel 1988, lascia Milano e ritorna al paese d’origine, lontano dai riflettori e dai clamori e qui inventa “Cà di Pom” concretizzando così il suo universo, il suo spazio vitale. Nel 2002 Vanni Viviani realizza il suo sogno donando Cà di Pom alla Fondazione Banca Agricola Mantovana, per farne un centro culturale in cui promuovere le diverse istanze dell’arte e in particolare l’attività dei giovani. L’artista muore l’11 giugno 2002.

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