Mostre » Nello splendore mediceo. Papa Leone X e Firenze

Giuliano Bugiardini, Leone X con i cardinali Giulio de' Medici e Innocenzo Cybo, olio su tela, cm 157x117,5 - Roma, Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini

Nello splendore mediceo. Papa Leone X e Firenze

La mostra al Museo delle Cappelle Medicee a cinquecento anni dall’elezione al soglio pontificio del primo papa di Casa Medici

a cura di Redazione, il 20/09/2013

Il Museo delle Cappelle Medicee celebra, fino al prossimo 6 ottobre, la figura di Leone X, primo papa di Casa Medici, a cinquecento anni dall’elezione al soglio pontificio. Dall’angolo visuale fiorentino, la mostra segue la vita di Giovanni, figlio secondogenito di Lorenzo il Magnifico, dalla nascita a Firenze nel 1475 fino al 9 marzo 1513, quando venne eletto papa, e al suo breve ritorno in patria nel 1515.

Le prime sezioni dell’esposizione dedicate all’educazione del futuro papa

Fin dalla nascita a contatto col colto entourage umanistico sostenuto dal padre, Giovanni venne educato dai più importanti letterati e fu in rapporto con i maggiori artisti del tempo fra i quali il giovane Michelangelo. Eletto cardinale in tenera età, Giovanni subì le drammatiche sorti della sua famiglia che nel 1494 fu cacciata da Firenze dove poté fare ritorno solo nel 1512. Opere di Botticelli, Andrea Sansovino, Granacci, Ghirlandaio e Perugino illustreranno questa parte del percorso.

La seconda sezione

Nella seconda sezione della mostra questi avvenimenti sono ripercorsi anche per tramite della produzione artistica fiorentina, e s’ intersecano con le vicende del giovane cardinale di cui sono evidenziati quegli interessi e passioni che sbocciarono al tempo della sua elezione al soglio pontificio col nome di Leone, nome da lui scelto non solo per celebrare alcuni suoi eminenti predecessori, ma anche per evocare il leone (marzocco), l’animale simbolo di Firenze.

La terza sezione

La terza sezione è dedicata al pontificato di Leone X e ai riflessi che ebbe nell’Urbe. Gli anni del papato leonino furono celebrati come una nuova “età dell’oro” in cui la capitale della cristianità poté rivivere per opera non solo di artisti, ma anche di poeti e di umanisti, le istanze del mondo classico. Sono questi gli anni in cui si iniziarono o si proseguirono le grandi fabbriche di Roma: fra le altre la basilica di San Pietro, mentre Raffaello dette seguito a straordinarie imprese pittoriche. Ritratti del Papa e suoi stemmi e simboli saranno affiancati da alcuni dei progetti leonini per Roma. Raffaello, Bugiardini, Della Robbia, Giuliano da Sangallo rappresenteranno la sezione nella quale si farà riferimento anche alla “questione luterana”.

Scultore fiorentino, Busto di Leone X, sec. XVI, marmo, h. cm.66, Firenze, Collezione privata

Mentre il Sanzio dava la propria impronta alla Roma leonina, la presenza di un Medici sul trono di Pietro richiamò nell’Urbe un gran numero di fiorentini, anche artisti che, proprio in virtù di quello straordinario clima di munificenza e fasto, speravano di ottenere dal papa commissioni di rilievo. Tuttavia l’occasione di celebrare il pontefice fu data a questi artefici dall’ingresso di Leone X a Firenze, il 30 novembre del 1515. Il papa, infatti, entrò in città attraverso un itinerario reso suggestivo dai numerosi apparati effimeri posti in luoghi simbolo del percorso viario e che furono realizzati dai più celebrati artisti: del seguito papale - di cui faceva parte il cugino Giulio de’ Medici, futuro papa Clemente VII - della complessa impresa decorativa, e delle opere realizzate da pittori e scultori si darà ampiamente conto nella quinta sezione, dove saranno esposti anche alcuni preziosi manufatti eseguiti
in città per solennizzare il pontificato di Leone X.

La complessità di tale impresa (testimoniata dai diaristi, da preziosi documenti e da qualche oggetto giunto fino a noi) e l’opera per essa svolta da artisti fra i più celebrati sarà evocata attraverso disegni e tavole di quei pittori fra gli altri: Baldassarre Peruzzi, Rosso Fiorentino, Ridolfo del Ghirlandaio. Al contempo numerose saranno le oreficerie, i codici miniati e i parati che, raffinatissimi, furono realizzati a Firenze per celebrare il pontificato leonino.

L’ultima sezione

L’ultima sezione dell’esposizione illustra la cura profusa dai papi Medici, Leone X prima e Clemente VII poi, nella realizzazione di progetti architettonici promossi a Firenze dalla loro casata. Si ripercorre così la storia del complesso laurenziano a partire dall’affidamento a Michelangelo del progetto della facciata (mai realizzata) di San Lorenzo, e dei lavori della Sagrestia Nuova che, tra interruzioni e riprese, rimase incompiuta alla partenza definitiva del Buonarroti alla volta di Roma, nel 1534 e si presenta, per la prima volta al pubblico, la straordinaria forma poliedrica scelta da Michelangelo per il coronamento della lanterna della Sagrestia Nuova.

Scheda tecnica

  • Nello splendore mediceo. Papa Leone X e Firenze
    fino al 6 ottobre 2013
  • Curatore:
    Nicoletta Baldini, Monica Bietti
  • Museo delle Cappelle Medicee Firenze
  • Soprintendente:
    Cristina Acidini
  • Direttore del Museo delle Cappelle Medicee e della mostra:
    Monica Bietti
  • Biglietti:
    Intero € 9 (comprensivo dell’ingresso al Museo)
    Ridotto € 4.50 per i cittadini dell’Unione Europea tra i 18 ed i 25 anni
    Gratuito per i cittadini dell’Unione Europea sotto i 18 e sopra i 65 anni
  • Orario di apertura:
    lun-dom, ore 8.15-16.50
    Chiuso la seconda e la quarta domenica del mese, il primo, il terzo e il quinto lunedì del mese
    La biglietteria chiude 30 minuti prima del Museo
  • Progetto scientifico:
    Nicoletta Baldini
  • Comitato scientifico:
    Cristina Acidini, Vanna Arrighi, Nicoletta Baldini, Monica Bietti, Ilaria Ciseri, Marzia Faietti, Maria Rita Fantoni, Giorgio Marini, Roberta Menicucci, Mauro Mussolin, Gabriele Morolli, Antonio Natali, Giovanna Rau, Pietro Ruschi
  • Promosso da:
    Ministero per i Beni e le Attività Culturali
    Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana
    Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo
    Museale della città di Firenze
    Museo delle Cappelle Medicee
    Firenze Musei
    Ente Cassa di Risparmio di Firenze
  • Catalogo:
    Sillabe
  • Produzione e gestione della mostra:
    Opera Laboratori Fiorentini S.p.a
    Civita Group
  • Opera Laboratori Fiorentini SpA – Civita Group
    Ufficio Stampa - Firenze Musei
    Tel. (+39) 055 290383 - Fax (+39) 055 264406
    ufficiostampa@operalaboratori.com
  • Info:
    www.unannoadarte.it

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