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Giuseppe Zigaina, 1957, biciclette e steccato

Giuseppe Zigaina e Sergio Colussa. Un colloquio tra realtà e assoluto

Il Friuli e Tarcento rendono omaggio al maestro europeo Giuseppe Zigaina, ed alla recente scoperta di Sergio Colussa 'pittore'

di Giovanni Cozzarizza, il 27/07/2013

Dal 27 luglio al 13 ottobre 2013 Giuseppe Zigaina e Sergio Colussa insieme in una grande mostra congiunta nella splendida cornice di Villa Moretti a Tarcento (UD), riportata al suo splendore dopo i recenti restauri.

Mi piace utilizzare, per raccontare Giuseppe Zigaina - il maestro del Neorealismo Italiano (con Guttuso e Pizzinato, tra gli altri) - un’immagine poetica ed insieme intensamente sintetica non mia. Sono parole coniate da Maurizio Bait - l’illustre responsabile della pagina culturale “Frontiere”, del Gazzettino - il quale lo descrive efficacemente così “un grande maestro del Novecento, che il secolo breve ha attraversato incidendovi profondamente la sua traccia prodigiosa, rimanendo profondamente anche un artista popolare legato alle radici, alla cultura della terra, alle tradizioni e al confronto-scontro sui valori”.

Zigaina, ottant’anni di pittura – l’evoluzione

Zigaina (Cervignano-Ud, 1924) entra nel collegio di Tolmino, oggi in Slovenia, nel 1935 e vi rimane fino al 8 settembre 1943. Nel 1944, compie gli studi artistici a Venezia. Nel 1948 Espone a Venezia alla Galleria del Cavallino di Carlo Cardazzo. Nell’immediato dopoguerra si lega d’amicizia con Pier Paolo Pasolini, del quale illustra nel 1949 il libro «Dov’è la mia patria». Aderisce in quegli anni al gruppo realista, con quale partecipa alla Biennale di Venezia del 1950. Nel 1951 Vince il Premio Bologna.

Giuseppe Zigaina, decimo anniversario olio m.2,50x2

Partecipa poi alla mostra «Cinquante peintres italiens d'aujourd'hui», Galerie La Boetie, Paris, e alla rassegna di gruppo « Realist italian painters». Nel 1966 alla Biennale di Venezia gli viene dedicata una sala. Tra gli altri eventi espositivi più importanti, si segnalano: nel 1989 è invitato alla Biennale Internazionale della Grafica di Lubiana dove espone 100 acqueforti, quindi è presente al Museo di Tallinn.

Nel 1989 tiene una mostra antologica al Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Ancora espone 100 acqueforti al Victorian Art Center di Melbourne, Australia. Esce, per le Marsilio Edizioni di Venezia, Pasolini tra enigma e profezia. Nel 1990, in collaborazione con la Galerie Kara di Ginevra, espone 70 opere alla Galleria Hartmann di Monaco. Il 25 marzo inaugura una mostra antologica - periodo 1972-1989 - alla Galleria d'Arte Moderna di Praga.

I tre momenti fondamentali della sua evoluzione pittorica

Il percorso stilistico di Zigaina si sviluppa in tre momenti fondamentali. Dall’iniziale adesione alla tematica sociale sostenuta dalla presenza costante a fianco dei braccianti negli anni 1953-56, viene a delinearsi una seconda fase del suo operare i cui temi sono riconducibili essenzialmente a due motivi: i «generali» e le «ceppaie», che testimoniano una nuova e più matura partecipazione dell’artista ai problemi della condizione umana e naturale.
Nel suo terzo momento egli si rivolge ad una tematica cosmica e storica insieme, dove è adombrata la minaccia di una possibile catastrofe ecologica, segnata al tempo stesso della violenza degli uomini.

Sergio Colussa, 2013, omaggio a Zigaina

L’accoppiata con Sergio Colussa

Questa mostra però è molto speciale perché, da una parte - come abbiamo detto - costituisce un omaggio al Genius loci, dall’altra perché rivela alla comunità degli appassionati Sergio Colussa, artista colto di straordinaria bravura che si svela definitivamente dopo aver dipinto per quarant’ anni (quasi) in segreto.
Certamente Colussa (Udine 1942)- personaggio fantasiosamente eclettico - era già molto conosciuto ed apprezzato quale importante e preparatissimo gallerista a Udine, come grande esperto delle tecniche e dei materiali pittorici, come sapiente restauratore e raffinato antiquario ed infine come “mago” della cornice d’autore, ma non era mai venuto allo scoperto nelle vesti di pittore ed alchimista del colore.

Il pudore e la ritrosia nel doversi rivelare

Personaggio misurato, timido e riservato, che si pone con modi caratterizzati da quella pudica ritrosia che è elemento distintivo di molti friulani, Sergio si era svelato solo ad una cerchia ristrettissima di persone (lo scrivente tra questi) come pittore erudito ed ispirato, e che pittore! Aveva però sempre resistito, fino ad ora, alle esortazioni degli amici che lo sollecitavano a manifestarsi e ad offrire i suoi lavori al pubblico godimento.

La rassegna

La mostra – un progetto di Balilla Gritti – curata da Giovanni Granzotto, allinea 80 opere di Zigaina ed una settantina di Colussa, si articola in un poderoso percorso che s’intreccia e che offre continui rimandi, citazioni e confronti tra i lavori dei due artisti.

Sergio Colussa, 1988, vertumno e pomona

I lavori di Zigaina

Di Zigaina sono presenti i capolavori storicizzati e monumentali degli anni ’50, quelli del cosiddetto periodo Neorealista, fase che lo ha consegnato alla storia dell’arte come grande artista, quando egli aveva meno di trent’ anni. Si tratta d’opere come Crocifissione, Biciclette, Getsemani, Occupazioni Delle Terre e Nel decimo anniversario. Seguono i cicli di Redipiuglia, Le Farfalle, Verso la Laguna, e le visionarie immagini del padre-ariete.

I quadri di Colussa

Aprono questa sezione le opere degli anni 70 e dei primi anni ’80, con il ciclo dei giocosi e scanzonati rimandi e rielaborazioni delle enigmatiche decorazioni grottesche del pittore manierista, Giuseppe Arcimboldo. Colussa, uomo di gran cultura (anche esoterica) orienta il senso ludico della sua ricerca su quel effetto, su quel sortilegio alchemico che troviamo sovente nella pittura surrealista e che trasforma lo sguardo dell'uomo d'oggi in profonda inquietudine. A seguire un omaggio a tutto la pittura del Novecento, fino agli anni 2000, che segnano il suo approdo alla pittura astratta per raccontare in modo altro la naturale trasformazione del mondo dei ricordi, dove i luoghi sono pretesto più che forma compiuta.

Scheda tecnica

  • Giuseppe Zigaina e Sergio Colussa. Un colloquio tra realtà e assoluto
    dal 27 luglio 2013 al 13 ottobre 2013
  • Curatore e testi:
    Giovanni Granzotto
  • Museo Villa Moretti
    Tarcento (UD)
  • Progetto:
    Balilla Gritti
  • Orario d’apertura:
    ven-sab-dom, ore 10-12 e 16.19. Aperto anche 15 agosto
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Catalogo:
    Ed. Orto Della Cultura
  • Info:
    Tel. (+39) 0432780674
    protarcentoud@libero.it

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