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Rainaldi, Oliviero

a cura di Redazione, il 14/11/2006

Nasce nel 1956 a Caramanico Terme, in provincia di Pescara. Lavora a Roma, dove vive con la moglie e quattro figli. Gli anni della sua formazione artistica di Oliviero Rainaldi sono tra Venezia e l’Aquila, dove incontra due importanti Maestri del panorama storico artistico contemporaneo: Emilio Vedova e Fabio Mauri. È di 30 ani fa, nel 1976, la prima mostra personale di Rainaldi, organizzata dalla Galleria d’Arte Segno Grafico di Venezia. L’intensa produzione di opere grafiche di questo periodo, trova riscontro nelle varie mostre collettive alle quali Rainaldi è invitato: alla galleria Ca’ Rezzonico e al Centro Internazionale della Grafica di Venezia, alla Galleria d’Arte Segno Grafico di Udine e alla III Rassegna della Grafica Contemporanea presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Forlì. All’età di 21 anni, nel 1977, inaugura il suo primo studio a Mogliano Veneto (Treviso), dove viveva con la famiglia d’origine. Diplomatosi nel 1986 all’Accademia dell’Aquila, si trasferisce a Roma, dove, la galleria Ugo Ferranti gli organizza la prima importante personale dal titolo Summae. La mostra presenta cinque grandi lavori ispirati al pensiero della Scolastica di Tommaso d’Aquino.
Da questo momento tutto il lavoro di Oliviero Rainaldi non sarà più scandito dai titoli dati alle singole opere, ma da definizioni-concetti che danno il nome a gruppi di lavori che raccolgono vari soggetti e sono realizzati in materiali diversi, dai quadri ad olio, ai carboni su tavola, alle sculture in gesso, bronzo, marmo ai disegni e alla grafica. Si tratta di titoli che scaturiscono dalla sintesi raggiunta dall’artista su temi filosofici, teologici e personali. Seelenwanderung (trasmigrazione dell’anima) è il ciclo di opere presentato alla galleria Il Ponte nel 1989. Gisant è il ciclo che nasce dalla passione di Rainaldi per l’arte antica della scultura funeraria: pietre tombali, alpheus e terragne – bassorilievi di tombe che venivano posate sui pavimenti delle Chiese nel Medioevo e nel primo Rinascimento. Le opere di questo ciclo sono esposte da Enrico Gariboldi a Milano nel 1991 e alla galleria il Ponte contemporanea nel 1992.
Battesimi umani sono dapprima presentati alla galleria Annette De Keyser di Anversa nel 1994 e nel 1995 alla galleria Gian Ferrari di Milano e alla galleria Oddi Baglioni di Roma nella loro prima versione in gesso. Come bronzi saranno ancora ad Anversa nel 2004.
Caduti, un ciclo di sculture inizialmente in gesso e di quadri ad olio e carboni su tavola, vengono presentati da Dina Caròla a Napoli nel 1996, e di nuovo a Roma alla galleria Oddi Baglioni.
Nel 1998 sono esposti ad Anversa nella galleria Annette De Keyser, a Genova alla Galleria Galliani e a Venezia nella galleria Nuova Icona. Nuovi soggetti realizzati in bronzo del ciclo Caduti sono esposti nella personale organizzata dalla galleria Fabjbasaglia di Rimini all’interno della Fiera di Colonia nel 1998 e l’anno successivo a Rimini. Alcuni di questi lavori saranno a Londra alla Andipa Gallery nel 2000. Santo, è un ciclo che scaturisce anche dalla frequentazione di Rainaldi al biennio di studi presso L’Istituto Teologico Sant’Anselmo dei Benedettini, dove segue il corso di “Arte per la Liturgia” tenuto dal famoso liturgista Crispino Valenziano. Nel 2001 è esposto nella personale inaugurata alla galleria De’ Foscherari di Bologna.
Copia, serie presentata per la prima volta nello Studio d’arte contemporanea Pino Casagrande a Roma nel 2001, sono rilievi in gesso e sculture a tutto tondo. Nello stesso anno la galleria Il Ponte contemporanea presenta un’altra nuova serie di quadri, Conversazioni, che sarà presente anche alla galleria Gianni Giacobbi di Palma de Mallorca e alla Fondazione Westlondonprojects di Londra Nel 2004 il ciclo sarà esposto con nuovi soggetti alla Galleria De’ Foscherari di Bologna.
Attualmente sta lavorando anche ad una nuova serie dal titolo Virtù.
Rainaldi partecipa a molte ed importanti collettive, tra le quali ricordiamo Né in cielo né in terra e Prospect 93. Eine internationale Ausstellung aktueller Kunst / An International Exhibition of Contemporary Art a cura di Peter Weiermair.
Le sue sono presenti in molte collezioni pubbliche importanti, tra le quali: la Mezzanine Gallery del Metropolitan di New York, il Kunstverein di Stoccarda, il Museum Beelden An Zée in Belgio, la Collection Des Œuvers d’Art de l’Office des Nations Unies di Ginevra, il Frankfurter Kunstverein di Francoforte, il Polk Museum in Florida, la GNAM di Bologna e il MACRO di Roma. Rainaldi ha realizzato arredi liturgici ed opere per varie Chiese dal 2000 ad oggi: Chiesa San Giuda Taddeo ai Cessati Spiriti a Roma, Chiesa Santa Maria della Pace e Chiesa di Santa Maria degli Spiazzi, Chiesa di San Giovannino a Terni, Museo del Vicariato di Roma e Museo Diocesano di Terni Narni Amelia, Terni e Cappella della sede della Conferenza Episcopale Italiana di Roma.
 
Le più importanti personali in spazi museali:
Nel 1999 la Fondazione Staurós di San Gabriele nell’Isola del Gran Sasso (Teramo), sede delle prestigiose Biennali di Arte Sacra, dedica a Rainaldi una grande mostra personale. Le novanta opere in mostra, che appartengono a diversi cicli Battesimi umani, Caduti e Santo, sono tutte a soggetto religioso e costituiscono la selezione di una produzione artistica parallela e sconosciuta al pubblico sino ad ora, che parte dal 1974 ed arriva al 1999. Appartengo ai cicli di Nel 2003, Peter Weiermair cura un’importante retrospettiva di disegni, sculture e quadri di Rainaldi degli anni 1988 al 2003, a Villa delle Rose, spazio della Galleria d’Arte Moderna di Bologna.
Nel 2004, nel Palazzo Bice Piacentini di San Benedetto del Tronto, è invitato con una personale di circa trenta opere che appartengono soprattutto alla produzione di disegni, carboni e chine.
Nel 2006 inaugura a settembre The Tribute, una grande fontana in bronzo di 3 x 4 metri realizzata
appositamente su invito di Joseph Antenucci Becherer, Direttore del dipartito di sculture del Frederik Meijer Gardens & Sculture Park in Michigan, per la prestigiosa collezione di sculture en plain air di questo museo, che possiede importanti opere storiche da Rodin, Maillol, Moore ai nostri giorni, Haring, Gormley, Gragg.

Sito web di Oliviero Rainaldi

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