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Giovanni Tamburelli. Insetti, 2013, ferro e smalti, m4x4

INSETTI

Sette artisti internazionali si confrontano sul tema degli insetti

a cura di Valentina Redditi, il 03/05/2013

Sarà inaugurata sabato 4 maggio alla Galleria Casa Dugnani, dimora quattro-cinquecentesca immersa nel verde di Robecco Sul Naviglio alle porte di Milano, la collettiva 'Insetti', in programma fino al prossimo 2 giugno 2013. In mostra le opere di sette artisti internazionali: Jessica Carroll, Diane Didier, Lili Fischer, Clemen Parrocchetti, Giovanni Tamburelli, Arlette Vermerein e Job Versteeg. Ognuno interpreta e riproduce in maniera originale, un mondo estremamente variegato, caratterizzato da infinite forme e colori, i cui i protagonisti indiscussi sono gli insetti.

In mostra sculture e istallazioni

Le sculture e le installazioni sono realizzate con materiali diversi: dal bronzo al ferro, dal marmo al legno, dalla carta alla stoffa, dalla plastica ai vari materiali di recupero. La mostra ha inizio nel parco antistante la casa, dove si è accolti da un favo gigante in bronzo, creato da Jessica Carroll, le cui dimensioni imponenti raggiungono i due metri di diametro. L’artista rivolge la sua attenzione al mondo dei favi e alle api, come si può ammirare nella sala interna dedicata, dove sono collocate sue sculture di api scolpite su marmo bianco.

Lili Fischer e gli insetti giganteschi

Nella sala d’ingresso sospese nell’aria, si muovono delicatamente cinque splendide tipule - realizzate da Lili Fischer - con immense ali di carta sostenute da una leggerissima struttura in ferro. Nelle opere dell’artista spesso incontriamo insetti, cui sono stati dedicati profondi studi e ricerche, dei quali vengono moltiplicate le dimensioni reali, in una visione del tutto macroscopica. Ne è dimostrazione l’installazione in site creata per l’occasione, i cui elementi, riprodotti in scala, superano i quattro metri. La Fischer rivolge un’attenzione particolare alle falene, che appese alle pareti, creano un dialogo con le grandi tipule sovrastanti.

Lili Fischer. Moths-objects,1998-2002 carta giapponese, colori a pigmento, cm 135x150

Insetti sui muri e tarme di ferro

Materiali e tecniche molto diverse sono utilizzati da Giovanni Tamburelli, che nelle sue rappresentazioni di insetti, di dimensioni ridotte, predilige il ferro e il bronzo. Queste creature si arrampicano sui muri e sui libri e creano un’atmosfera alquanto inquietante. Accanto al brulicare di questi piccoli esseri, sono collocate le tarme di Clemen Parrocchetti. L’arista, affascinata dalle tarme - studiate approfonditamente - le presenta in maniera straordinaria, attraverso delle opere dall’anima in ferro, rivestite da garze e fili di cotone colorati, che pongono l’accento su una spiccata fantasia resa dal contrasto cromatico.

I misteriosi boschi nordici riprodotti nella galleria sotteranea

La mostra prosegue nella galleria sotterranea dove si viene proiettati in uno spazio incantato che richiama i misteriosi boschi nordici e gli insetti che li popolano. Danno voce a questo spaccato ambientale le opere degli artisti nord europei: Diane Didier, Arlette Vermeiren, Job Versteeg. Scendendo le scale un sottofondo sonoro in crescendo ci introduce all’installazione di Job Versteeg, caratterizzata dalla proiezione sulla volta e sulle pareti di insetti in movimento. Di sua creazione sono anche le sculture collocate sulle pareti: insetti di varie forme e dimensioni, in legno e ferro. La lunga “rete” di Arlette Vermeiren che percorre tutta la galleria, filata a mano con carta leggerissima e supportata da una struttura in plastica, rappresenta un’immensa ragnatela nella quale si scorgono ragni stilizzati. Di forte impatto cromatico sono i variopinti insetti di Diane Didier realizzati con materiale tessile e cartaceo di recupero – carte di caramelle, velina usata per i fiori -, che popolano la nicchia rendendo l’ambiente estremamente vivace.

SCHEDA TECNICA

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